Dragaggio, avanti piano del progetto
Ok del ministero ai rilievi degli enti locali 
LA SPEZIA - Avanti piano - sulla spinta della Conferenza dei servizi al ministero dell'ambiente - al progetto dell'Autorità portuale per il dragaggio e la messa in sicurezza dei fondali del canale navigabile, fra i rilievi incrociati degli enti locali e degli ambientalisti. Questi ultimi, ieri, hanno contestato presupposti giuridici e merito dell'operazione, allargando l'orizzonte delle verifiche e delle autorizzazioni ad una serie di ulteriori passaggi che investirebbero Regione e Consiglio dei lavori pubblici, con un'altolà alle prerogative prospettate dall'Autorità portuale, che vede, invece, come un obbligo istituzionale il dragaggio, col solo "'limite" di attenersi alle prescrizioni operative. Gli enti locali hanno posto, invece, i paletti (concordati insieme) per ottenere le massime garanzie ambientali all'esecuzione dell'escavazione dei fondali. Alla fine della Conferenza dei servizi un po' tutti i soggetti che hanno partecipato al passaggio istruttorio sono parsi, con accenti diversi, soddisfatti, o quanto meno non contrariati e comunque, ora, attendisti. E questo anche perchè ognuno ha chiavi di lettura diverse sul prosieguo della "'vertenza". Da una parte ci sono gli enti locali- Provincia, Comuni della Spezia, Porto Venere e Lerici - che, in una lunga nota, evidenziano come "il ministero dell'ambiente ha assunto il documento e le osservazioni" da loro trasmesse. Aggiungendo: "Questa scelta dovrà essere ora formalmente recepita all'interno della conferenza deliberante ministeriale (ambiente, sanità, politiche economiche) a cui partecipa, per gli enti locali, la Regione". Come dire: risultato raggiunto, ora, nella partita romana, marcheremo stretto la Regione, nella consapevolezza che la rotta, per il dragaggio in sicurezza, è tracciata; (la Regione, intanto, alla luce della nuova normativa, è direttamente investita della podestà autorizzativa del progetto per la vasca di colmata al Molo Garibaldi). 
Ma anche dal fronte degli ambientalisti si registra un cauto ottimismo: "Abbiamo colto molta attenzione verso le argomentazioni giuridiche prospettate e registriamo con favore i passi avanti compiuti dagli enti locali nell'approcciare la questione" - dice Paolo Varrella di Lega Ambiente, che aggiunge: "In noi c'è la consapevolezza che la partita sul dragaggio offre ulteriori momenti per far valere le nostre ragioni a tutela dell'ambiente. Resta, comunque, la necessita di una gara d'appalto europea". 
Quale, invece, il bilancio dell'Autorità portuale? 
"Siamo auspicabilmente alle battute finali di una vicenda che, con le sue lungaggini, ha provocato solo danni alla credibilità del porto", dice il presidente Giorgio Bucchioni, che aggiunge: "Credo che il tempo perso, comunque, alla fine, sia giustificato: è servito a convincere le istituzioni che non c'è alcuna volontà di creare problemi all'ecosistema del golfo, semmai di migliorare l'attuale situazione. Le stesse integrazioni al progetto originario di dragaggio, inoltre, recepiscono le preoccupazioni prospettate dagli enti locali: basta sforzarsi di leggere attentamente i documenti che abbiamo trasmesso loro a tempo debito e lasciare da parte gli slogan ad effetto". Come dire: le garanzie richieste sono già...garantite. Parola, quindi, alla Conferenza dei servizi in sede deliberante, chiamata a pronunciarsi sulle prescrizioni. 
Corrado Ricci