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| Duemila alla fiaccolata contro il dragaggio |
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LA SPEZIA - Circa duemila persone, residenti e componenti di ventisette associazioni ambientaliste, hanno partecipato alla fiaccolata contro i dragaggi nel golfo. Al ritrovo davanti al molo Italia, e nonostante una pioggerellina fastidiosa, il corteo ha attraversato Viale Italia e piazza Europa, quindi dopo piazza Verdi e via Chiodo, è arrivato in piazza Mentana. Numerosi gli striscioni. Tutti contro l'inquinamento e l'avvelenamento del mare. Tra i più significativi «La mia strada è una camera a gas» della quinta circoscrizione e «Spezia dragata, Spezia rovinata, no ai container, sì al turismo» del Comitato Baccano di Arcola. Pochi i politici presenti alla sfilata. Assente anche l'europarlamentare Enrico Ferri, impegnato a Bruxelles. Nutrita invece la pattuglia di Rifondazione con il consigliere regionale Arturo Fortunati, l'assessore comunale Massimo Carosi e il segretario Aldo Lombardi. Erano presenti anche il consigliere regionale di Liguria Nuova Mario Di Spigna e il presidente regionale di Legambiente Stefano Sarti. Dicevamo, talmente pochi i politici che se n'è accorto anche Dario Vergassola, che in piazza Mentana ha sciabolato gli assenti con la solita ironia: «Noto con piacere la folta presenza di politici sensibili ai problemi dell'ambiente». Il presidente del Comitato per la salvaguardia e lo sviluppo del golfo dei poeti, Enrico Schiffini, ha ragionato da imprenditore: «Ogni mille metri quadrati di area portuale e cito fonti dell'Autorità portuale — occupa 1,9 lavoratori, i cantieri nautici nella stessa superficie ne occupano circa 30. Ed io sono in contatto con almeno cinque grandi cantieri disposti a sbarcare alla Spezia creando posti di lavoro e trasformando il golfo in un grande distretto per la nautica». Unico sindaco presente a prender parola è Emanuele Fresco, primo cittadino di Lerici. «Confermo il no al Prp — ha detto — e oltre al dragaggio dobbiamo sopportare anche il traffico pesante che crescerebbe a dismisura con le mega portacontainer. Su questi temi affronteremo a breve un convegno su turismo e occupazione». Tra gli intervenuti anche i medici Stefano Cordani di pneumologia e Mauro Maggiani, presidente del Comitato del Canaletto, l'avvocato Roberto Lamma e il manager portuale Eugenio Calcagnini. Un no compatto al dragaggio si è levato anche dai numerosi cittadini in corteo: Vasco Bardi, Giorgio Giannotti, Luca Trentini di Medicina Democratica, Fabio Maioli, Enrica Bobbi, Cinzia Bizzoni e i rappresentanti del Centro sociale «Il Geko». di Gian Paolo Battini, Massimo Guerra |