LERICI - Turismo sostenibile? Ognuno dice la sua. Ma su Internet Spezia non compare. Il Convegno sul turismo sostenibile nella provincia spezzina promosso dall'amministrazione provinciale e da Legambiente e svoltosi al Museo Paleontologico di Lerici ha offerto molti spunti su cui riflettere. Ad iniziare dalla relazione di apertura del sindaco Emanuele Fresco che ha menato fendenti durissimi sull'eventualità di un inizio di dragaggio del canale navigabile già ad aprile. Ha parlato il sindaco di Lerici Fresco, di fronte al presidente Pino Ricciardi e al sindaco Giorgio Pagano, di una «grande preoccupazione per il rischio di un aumento incontrollato del porto», della contrarietà al dragaggio, considerando almeno singolare quanto è apparso sulle pagine dei quotidiani,sull'ipotesi di iniziare i dragaggi già ad aprile, periodo talmente a ridosso della stagione turistica da metterla fortemente in pericolo. Ha lanciato un messaggio chiaro all'Autorità portuale il sindaco Fresco dicendo che «è fondamentale riaprire un confronto» perché il rischio è che Lerici e Tellaro diventino la periferia di un distretto portuale. Parole durissime che non mancheranno, crediamo, di riaprire un dibattito nei prossimi giorni. Ma non basta. Il presidente Ricciardi ha improntato tutto il suo intervento , invece che sul turismo sostenibile, sul tema dei rifiuti difendendo apertamente l'operato della giunta e dell' assessore Fiasella e inviando un siluro contro «alcuni sindaci della Val di Vara» che cavalcano la bagarre creatasi intorno al piano dei rifiuti «oppondendosi strumentalmente» al piano stesso e dimostrando con questo atteggiamento scarso spirito di collaborazione. In sala era presente anche in sindaco Maurizio Caranza che ascoltava con interesse. Chi invece ha ,come si suol dire, "messo i piedi dentro al piatto "cominciando a parlare di turismo è stato l'assessore Milo Campagni che ha rivendicato al suo assessorato il merito di aver fatto aumentare il numero delle presenze di turisti grazie ad un'offerta cresciuta e diversificatasi :dal turismo culturale a quello gastronomico, a quello dei Parchi e via dicendo. Grazie a tale diversificazione i turisti si fermano ora nel nostro territorio almeno cinque notti quando prima si fermavano non più di tre giorni. Secondo Campagni il turismo è «la scelta» prioritaria del nostro territorio e come tale va difesa e ampliata. Una posizione che però ha dovuto vedersela con la relazione della dottoressa Lucia Schiavone dell'Università Bocconi che ha mostrato in maniera incontrovertibile come su Internet il sito di Spezia e persino delle 5Terre sia scarsamente rappresentato e malamente o per nulla legato all'offerta turistica."Il nome "Spezia" dalla rete non viene riconosciuto come un marchio globale, manca un centro di prenotazione e bisogna sfogliare almeno 13 pagine prima di avere un'offerta turistica. Il consiglio? Quello di non presentarci divisi (tanti comuni sparpagliati ognuno con il proprio nome) ma sotto un unico marchio che identifichi l'offerta turistica della Provincia. Interessante anche l'intervento del professor Maurizio Wurtz che parlando del santuario dei cetacei ha sottolineato che il modo nel quale è stata gestita la vicenda della balena «in visita» a Portovenere è stato del tutto sbagliato. La sua proposta è quella di un corso di formazione di almeno duecento ore per insegnare agli addetti alla Capitaneria di porto e degli altri enti mobilitati, docenti universitari ed esperti del Saclant, come comportarsi in futuro per evitare comportamenti sbagliati e deleteri nei confronti di questi animali. Morale? Senz'altro l'offerta turistica offerta alla balena è stata tale da sconsigliarla dal far ritorno nel Golfo dei Poeti, speriamo che non funzioni il "passaparola".
di Adriana Beverini
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