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La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza con la quale il tribunale
del riesame il 24 luglio scorso aveva revocato il sequestro preventivo del
cantiere del traforo della Foce disposto dal giudice delle indagini
preliminari Alessandro Ranaldi su istanza del pm Rodolfo Attiną. Era
stato quest'ultimo, all'inizio di settembre, a impugnare l'ordinanza del
tribunale del riesame, contestando vari profili di diritto del verdetto
dei giudici di appello (Vincenzo Faravino, Paolo Scippa e Giulio Cesare
Cipolletta). Non č chiaro, al momento, quale sia stato l'affondo di Attiną
che ha fatto centro. Di certo il tribunale del riesame, in diversa
composizione, dovrą tornare a discutere l'argomento della legittimitą
del sequestro. La Cassazione, infatti, ha disposto l'annullamento
dell'ordinanza con rinvio al tribunale del riesame per una nuova
trattazione. Il sequestro al centro della contesa č il primo innescato da
Attiną. Si tratta di quello fondato, oltrechč sulla contestazione delle
indagini geologiche,sull' ipotesi di nesso causale fra lavori e frane. La
decisione della Cassazione, comunque, non ha alcun effetto sui lavori.
Questi possono proseguire, fino al completamento dell'opera.
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