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| Alla scoperta delle ferite sul mare. Check-up lungo tutta la costa |
| LA SPEZIA — Come sta il malato Golfo? Di quali cure ha bisogno? Quali medicine possono dargli o restituirgli la salute? La situazione da cui scaturiscono i non nuovi interrogativi è stata ieri aggiornata da Legambiente, da Goletta Verde e dal Circolo Nuova Ecologia nel corso di una "crociera inquisitoria" dove il ruolo della Goletta (giunta da Savona ed ormeggiata al molo Italia) è stata assunto dal leudo ligure Zigoela, frutto straordinario della bravura di un maestro d'ascia livornese che costruì d'intuito la barca, senza disegno. |
| Salgono ora a bordo gli spezzini Roberto Bertonati e Gianni Bertani, per diletto e pure per portarsi a casa qualche alloro in competizioni a vela latina. Ma ieri Ziguela ha seguito un'altra rotta: è andata lentamente ad esplorare l'ampio fronte a mare della città, poichè Paolo Varrella, presidente del Circolo Nuova Ecologia; Lucia Venturi, responsabile scientifica di Legambiente; Santo Grammatico (Legambiente Liguria) ed i loro collaboratori anche del WWF dovevano mostrare alla stampa le brutture del golfo, infilando impietosamente il dito in piaghe vecchie e nuove. |
| Le vecchie: lo scheletrone della Palmaria, ancora lì, dopo 30 anni, a sfidare la ruspa demolitrice; le discariche di Pitelli, con sviluppi giudiziari, ma ristagno del problema bonifica; le nuove: il porto mercantile nella sua (così è stata definita) "cementificazione selvaggia senza bilanci ambientali e senza studi di sostenibilità ambientale". Il tutto improntato — è stato detto — all'aumento del traffico dei containers. Una vertenza — è stato altresì precisato — "che vede Legambiente in prima linea nella lotta contro l'ampliamento e il dragaggio del porto". |
| Nella vicenda s'inseriscono i problemi particolari rappresentati dalla vivibilità dei quartieri affacciati sul golfo (Canaletto e Fossamastra) che hanno già cominciato a perdere il proprio mare. Il rosario delle pecche continua a scocciolarsi: i containers al molo Fornelli che non transitano bensì stazionano; lo stoccaggio dei cumuli pulvirulenti senza teloni protettivi; il disturbo acustico di motori e cicaline (pronto un esposto all'Autorità giudiziaria). |
| Per forza di cose, dopo aver contato le pecore nere, Zigoela ha portato l'occhio anche su porzioni ambientali belle a vedersi. Come la Baia Blu, la Palmaria nel suo insieme, Portovenere e il seno delle Grazie, tutti inviti a cercare una ricchezza alternativa che non laceri il territorio. |
| Luciano Bonati |