Dopo audizione, politici spezzini in operazione "priolo-after"
"Si proceda immediatamente alla bonifica della discarica di Pitelli. L'allarme sanitario ed ambientale non può essere più sottovalutato": lo ha detto Paolo Russo, Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. "Solleciteremo il Ministero dell' Ambiente - ha detto Russo - affinchè sia accelerata l'intera procedura, a cominciare dalla caratterizzazione dei rifiuti all' interno del sito".
"È importante - ha specificato il Presidente della Bicamerale d'inchiesta contro le ecomafie - che insieme alla discarica di Pitelli si proceda anche alla bonifica delle aree confinanti. Da qui la necessità di dare nuovo impulso alle convenzioni con il Ministero della Difesa visto che parte della zona in questione ricade nell'area demaniale militare". Le conclusioni cui è giunto Paolo Russo sono la risultante dell'audizione che ieri si è tenuta Roma, presso la Commissone Parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e che ha messo in luce anche la questione dello stoccaggio della morfolina. 
A Palazzo San Macuto sono stati ascoltati l'assessore del comune della Spezia, Renzo Cozzani, il presidente della Provincia spezzina Giuseppe Ricciardi, il presidente del Circolo Nuova Ecologia di Legambiente La Spezia, Paolo Varrella e il rappresentante delle associazioni territoriali per la difesa dell'ambiente, Corrado Cucciniello. 
L'audizione rappresenta la prima fase dell' iniziativa avviata dalla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti dopo lo scandalo dell' Enichem di Priolo, in Sicilia. L'operazione, denominata "Priolo-After", sarà condotta attraverso una serie di missioni e sopralluoghi all'interno degli impianti dell' industira petrolchimica e dei siti ad alto rishio ambientale: saranno visitate 10 regioni e 30 siti. "Il nostro obiettivo þ ha ribadito Russo þ è quello di individuare gli eventuali guasti all'interno del ciclo di smaltimento delle scorie industriali. Senza spirito inquisitorio cerchermo di capire se quanto è successo a Priolo rappresenta un caso isolato o se certi episodi siano determinati da difficoltà di tipo procedurale e normativo". "È necessario - ha concluso Paolo Russo - riuscire a capire anche quanto sia condizionante l'azione della criminalità organizzata".