Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

Imposta come homepage Aggiungi ai preferiti

Nota per la Conferenza dei Servizi, 30/09/2003 
Comitato Regionale Ligure
Circolo "Nuova Ecologia" La Spezia
Alla cortese attenzione della Conferenza dei Servizi sul sito di bonifica nazionale di Pitelli
Presso Dott. Gianfranco Mascazzini, Ministero dell'Ambiente - Roma
Oggetto: Sito di Interesse Nazionale di Pitelli - intervento scritto in merito alla riunione della conferenza dei servizi del 30 Settembre 2003
In merito a quanto in oggetto si manifesta a codesta spettabile Conferenza dei Servizi la preoccupazione dell'associazione Legambiente per l'intervento proposto dall'Autorità Portuale della Spezia in merito al " progetto di bonifica parziale con misure di sicurezza dell'area dei fondali del porto della Spezia destinata alla realizzazione del banchinamento del molo Garibaldi" perché, per quanto l'intervento proposto sia di modeste dimensioni e finalizzato non all'escavo dei fondali del golfo per scopi commerciali, ma per la realizzazione di un banchinamento, si tratta comunque di operazioni di dragaggio che necessitano di essere collocate dentro un quadro di bonifica del golfo, come sancito dalle ordinanze del Tar Liguria e del Consiglio di Stato.
Legambiente richiama poi l'esistenza di un parere di Valutazione di Impatto Ambientale edito dalla Regione Liguria in data 30 Luglio 1999 per il vecchio progetto di ampliamento del Molo Garibaldi medesimo, trasformato poi nella realizzazione di una vasca di colmata contente i fanghi di risulta dalle operazioni di dragaggio per approfondimento fondali del golfo.
Il nuovo progetto abbandona la realizzazione di detta vasca di colmata, ritornando apparentemente sui contenuti del progetto approvato nel 1999.
Però va fatta a questo punto una considerazione: e cioè considerato che, in tempi successivi a tale provvedimento, l'intero Golfo della Spezia è stato inserito nel Sito di cui all'oggetto, e che comunque il progetto presentato si configura (anche nel suo stesso titolo) come un nuovo progetto, si richiede un pronunciamento ufficiale e per iscritto da parte della Regione Liguria atto a chiarire se, essendo cambiato il quadro di riferimento legislativo che regola la perimetrazione, la caratterizzazione dei sedimi, nonché gli interventi di Bonifica e Messa in Sicurezza, si debba accettare tale pronunciamento ormai chiaramente obsoleto oppure si debba ricorrere ad una nuova istruttoria di Valutazione di Impatto Ambientale in merito al succitato Molo Garibaldi.
Si richiama l'attenzione sul ciclo dei fanghi e si chiede di avere notizie circa il loro trattamento e smaltimento. Per quanto concerne il prelievo si raccomandano tutti gli accorgimenti tecnici atti a prevenire qualsiasi forma di inquinamento o diffusione dello stesso nella matrice acquosa, provvedimenti peraltro già indicati dal Ministero dell'Ambiente.
Atteso poi, non con disappunto da parte nostra, che difficilmente l'Autorità Portuale della Spezia desisterà dal compiere un dragaggio volto soltanto ad approfondire i fondali per aumentare la stazza del naviglio porta containers, e non già per un mantenimento dei fondali come spesso si è letto, si chiede che l'Autorità Portuale indichi fin da ora l'eventuale sito di deposito e/o cassa di colmata che intenderà realizzare visto l'esaurimento delle volumetrie presenti all'interno del nuovo riempimento del molo Garibaldi.
Stefano Sarti
Paolo Varrella
A nome di Legambiente Liguria e della Spezia

Un mondo diverso è possibile