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:: Comunicato Stampa, 08/02/05
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Jolly Rosso: trasportava uranio
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Prendono corpo inquietanti tesi e interrogativi ai quali nessuno ha mai voluto dare risposta: la Jolly Rosso trasportava uranio. Questo è quanto emerge dalla coraggiosa inchiesta giornalistica portata avanti dal settimanale L'Espresso.
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Un quadro raccapricciante si delinea nell'articolo in edicola questa settimana: non solo la nave conteneva uranio, ma alcuni di quei fusti, proprio durante la permanenza nel porto della Spezia, si deteriorarono e si forarono tanto che vennero eseguite ispezioni a bordo.
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Una cosa è tragicamente certa: il materiale radioattivo fu incenerito in un impianto a Marghera tanto che furono rinvenuti ingenti residui radioattivi nel camino dei fumi.
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Una domanda più che lecita si ripropone ormai da anni: cosa è transitato per La Spezia, e cosa è rimasto qui?
"Vorremmo tanto che qualcuno ci tranquillizzasse e ci dimostrasse, magari con una inchiesta giudiziaria, che nulla è rimasto qui e che nulla fu bruciato, ad esempio, nei forni inceneritori presenti a nel comprensorio di Pitelli."
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La scoperta dei fusti tossici a Pitelli rende questi ed altri inquietanti timori più che leciti.
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