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:: Comunicato Stampa, 20/01/05
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Legambiente sul Porto della Spezia: non si può andare avanti così
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L'ennesimo dramma sul lavoro in porto conferma ancora una volta che la salute e soprattutto l'incolumità dei lavoratori sono del tutto ignorate, ed è per questo che Legambiente solidarizza coi lavoratori e il sindacato.
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"Dove sono le istituzioni? Sono anni che assistiamo al grido di allarme del sindacato in merito alla sicurezza sul lavoro, ma segnali di cambiamento purtroppo non se ne vedono. Bisogna amaramente constatare che la vita delle persone viene calpestata ancora una volta dal business e dalla perenne ricerca di record infruttuosi." Questo il commento a freddo del Circolo Nuova Ecologia della Spezia.
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La sentenza del Consiglio di Stato non sposta di una virgola quello che mesi fa dichiarava il Circolo Nuova Ecologia, ovvero che la strada è già tracciata dalla bonifica, ma a questo punto l'Autorità Portuale faccia un passo indietro, e prima di pensare allo sviluppo dello scalo pensi alla salute di chi ci lavora. Legambiente non si costituì immediatamente nel ricorso al Tar proprio perché il procedimento era in itinere e vi erano quindi grossi dubbi sulla intempestività, dubbi sciolti a favore dell'Associazione Ambientalista con questa sentenza.
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Ulteriore nota dolente per l'Autorità Portuale è l'aver preso visione che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si dovrà nuovamente pronunciare e uniformare ai criteri della legge sulle bonifiche.
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