Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 07/01/05
Legambiente: il progetto voluto dal Comune sul Lagora presenta enormi falle. Altre le soluzioni da ricercare
Nella discussione apertasi nelle ultime settimane circa il destino del canale Lagora interviene anche l'associazione ambientalista spezzina che in una nota avanza profondi dubbi sul progetto proposto dal Comune, ovvero deviare il corso del canale per realizzare nell'alveo una strada di scorrimento. 
Il corso d'acqua è per la città una risorsa da bonificare e valorizzare, non da imbruttire come è accaduto e accade tuttora.
"Esistono norme nazionali e regionali - commenta il Circolo Nuova Ecologia - che vietano tassativamente la deviazione di acque pubbliche e qualsiasi opera a tre metri dalle sponde. Ma non è finita: i gabbiani, le garzette e gli aironi che stanno sul Lagora si cibano di una popolazione ittica per cui entrano in azione anche le leggi vigenti a proposito di tutela degli habitat acquatici, con l'intervento immediato dell'Istituto Nazionale di fauna Selvatica sull'ecosistema in oggetto."Sempre secondo Legambiente esistono anche i vincoli della Sovrintendenza di carattere monumentale, dell'immagine storica della città con il fosso intorno al castrum delle mura ottocentesche. Inoltre, visto che per legge deve essere garantito un passaggio in altezza per gli autoveicoli di 4,50 metri, le automobili "in alveo" dovrebbero transitare sotto il livello del mare a causa dei ponti che collegano l'Arsenale alla città.
Spedire le acque del Lagora all'interno dell'Arsenale come se non si trattasse più di Spezia ma di Marte o Venere non risolve i problemi, semmai li complica. E' a questo proposito che Legambiente fa appello all'apertura data in questi ultimi anni dalla Marina Militare alla città: "Sarebbe interessante da parte della Marina Militare ricercare qualche soluzione insieme alla città per lo scorrimento dell'asse Viale Amendola, magari realizzando una "arteria apposita" all'interno delle mura dell'Arsenale.".
"Al di là dei progetti per il futuro e che stranamente non erano stati contemplati dal piano strategico - conclude Legambiente - permane sul canale cittadino una gravissima situazione di degrado dovuta all'insensato scarico delle fogne che portano puzza, fango e zanzare. Inoltre esiste un concreto pericolo idraulico dovuto alla strozzatura alla foce ad opera della strada del Mirabello."

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