Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 29/11/04
"Fuori l'amianto dalla vita degli spezzini!"
Dopo la scoperta delle cave piene di fanghi all'amianto, dopo le 500 morti per amianto tra i militari della Marina, dopo i numerosi casi di asbestosi e conseguenti decessi tanto da fare diventare La Spezia la città a più alta concentrazione del tumore mesotelioma pleurico, arrivano i dissequestri delle cave. Le associazioni, che da sempre vedono nell'azione della magistratura l'unico strumento in difesa degli scempi ambientali, attendono di leggere attentamente le motivazioni dei dissequestri.
Legambiente e Wwf ritengono che le istituzioni spezzine abbiano perso fin troppo tempo senza attivarsi per arginare un fenomeno disastroso che colpisce da anni lavoratori e cittadini. La misura è colma.
"Non è credibile - commentano gli ambientalisti - ragionare sullo sviluppo del territorio se non si è in grado di sanare una così profonda ferita che mette a rischio la vita di tutti noi". 
Ma cosa si può fare? "Prima di tutto - proseguono Legambiente e Wwf - si deve ammettere che l'amianto per la provincia di Spezia è una vera e propria emergenza. Bisogna avere la coscienza e l'intelligenza di analizzare il registro regionale dei decessi avvenuti in tutti questi anni e allora si capirebbe la gravità del fenomeno e quanto sia alto il rischio per la nostra salute. In secondo luogo bisogna attivare immediatamente una politica concertata di risanamento, andando a stanare tutte quelle situazioni non più tollerabili."
"Ci batteremo affinché si attivi il centro per gli studi epidemiologici, anche se a molti fa comodo non far conoscere la verità...."

Un mondo diverso è possibile