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:: Comunicato Stampa, 19/10/04
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Dal Ministro Matteoli una importante conferma alle tesi di Legambiente
L'Associazione Ambientalista ha presentato al Ministero dell'Ambiente una memoria scritta per mettere in luce le responsabilità sulla Bonifica del Golfo - Sito di Pitelli.
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"Se vi sono stati e vi sono ritardi nell'attuazione della bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Pitelli - si legge nel documento di Legambiente La Spezia - ciò non è ascrivibile certo alle lungaggini burocratiche o al Ministero dell'Ambiente, ma è esclusiva responsabilità di chi non ha voluto rispettare il Decreto 471/99". Il riferimento è ovviamente rivolto verso chi impostò tutto l'iter dei dragaggi, ovvero all'Autorità Portuale.
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Nel documento è posto un forte richiamo sul rispetto delle leggi vigenti in materia di bonifica, e anche in questo senso si leggono le parole del Ministro Matteoli, poiché Legambiente sostiene da anni che sono possibili singoli interventi di bonifica o di messa in sicurezza in attesa della bonifica, purché inseriti in un apposito accordo di programma. Viene sfatato quindi quanto sostenuto da sempre dal Sindaco Pagano e dal Presidente della Provincia i quali asseriscono ormai da anni che il Tar ha bloccato tutto il Golfo: niente di più lontano dalla verità secondo Legambiente che taccia come eccessive semplificazioni simili affermazioni.
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Tutto il procedimento - conclude Legambiente - andrà sottoposto, sempre secondo la legge, a verifica di Valutazione di Impatto Ambientale regionale.
Vengono inoltre presentate osservazioni sugli ampliamenti a mare come quelli di Porto Lotti, dove si auspica l'adozione dei piloni invece che dei terrapieni, molto più impattanti questi ultimi sull'ambiente marino.
Sempre in tema di ambiente marino sarà depositato in conferenza dei servizi da parte della Direzione nazionale di Legambiente il dossier sulle Navi dei Veleni già presente sul sito www.legambientespezia.com
Memoria per la Conferenza dei Servizi del 20 ottobre
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