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:: Comunicato Stampa, 15/10/04
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In merito all'ipotesi di realizzazione di una centrale di produzione elettrica da parte di Arcola Petrolifera del Gruppo Moratti le Associazioni Ambientaliste esprimono un no secco.
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Italia Nostra, Legambiente e WWF della Spezia si sono sempre dichiarati contrari ad un ulteriore appesantimento del carico energetico della nostra provincia, che già sconta la presenza, nel territorio, di una grande centrale termoelettrica, quella di Vallegrande, di proprietà dell'Enel, con potenza di 1200 Mega Watt.
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Tutto questo in una regione come la Liguria, dove la produzione di energia elettrica è largamente eccedentaria ai suoi fabbisogni, ma anche ragionando in termini di contributo alla rete elettrica nazionale, è pur sempre basata su proporzioni inaccettabili: i 2/3 della produzione complessiva se ne vanno fuori regione.
La proposta di costruire una centrale termoelettrica a metano nell'area della raffineria dell'Arcola Petrolifera ci vede quindi contrari perché si scontra contro due obiezioni di fondo:
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- non serve in termini di appagamento dei consumi energetici
- si basa su un combustibile fossile che, seppur in maniera differente e meno impattante di carbone e petrolio, comporta anch'esso un contributo all'aumento di anidride carbonica in atmosfera, ed è comunque agganciato (anche se non in termini immediati) ad una tendenza al rincaro del barile di petrolio, dalla quale dipendenza occorre affrancarsi al più presto
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Per questi motivi le nostre associazioni ritengono che se una strada deve essere cercata, anche per la nostra regione e per la nostra provincia, è quella di una sostituzione graduale di parte della produzione elettrica dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili pulite (solare, eolico e biomasse, nel pieno rispetto delle norme di tutela ambientale e paesaggistica), contribuendo alla riduzione dei gas serra ed al conseguimento degli obiettivi di Kyoto ed oltre.
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Recentemente la Provincia della Spezia ha incaricato l'istituto per lo sviluppo sostenibile (ISSI) di redigere un piano provinciale delle fonti rinnovabili.
Ci auguriamo che questo sia sinonimo di una volontà di realizzare una svolta nella politica energetica della nostra provincia.
Ci auguriamo che non si compiano, nel territorio, scelte che potranno essere in contraddizione con questa eventuale decisione.
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Italia Nostra, Legambiente, WWF
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