|
:: Comunicato Stampa, 31/05/04
|
|
L'ambiente marino ringrazia.
|
Quintali di rifiuti raccolti a Portovenere e a Cadimare
domenica scorsa nell'ambito di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente.
A Portovenere 42 subacquei composti da Gruppo Sub Ospedale della Spezia e Centro Sub Grande Blu di Reggio Emilia si sono impegnati nella raccolta di rifiuti dai fondali marini, mai oggetto di pulizia dal lontano 1987 fino a Domenica scorsa.
|
|
Gli "Ospedalieri" si sono garantiti un ricco bottino di pericolosissime batterie, bottiglie e pezzi di motori marini immergendosi sotto i pontili galleggianti, mentre i volontari emiliani hanno scoperto, lungo la Calata Doria, un vero e proprio deposito sommerso di ancore abbandonate da incauti diportisti, copertoni d'auto e addirittura, strano a dirsi, le ruote di un go-kart. Il camioncino messo a disposizione ha dovuto fare due viaggi, tanta è stata la quantità di rifiuti recuperata.
|
|
"Le batterie delle barche - ha commentato Dario Tedesco Istruttore Subacqueo del GSO - possono avere effetti deleteri sull'ambiente marino a causa del loro contenuto di acidi e di metalli inquinanti come il piombo, ed è per questo che bisogna necessariamente portarle a terra in quanto rifiuto speciale"
|
Cadimare non è stata da meno: copertoni e lamiere in ferro hanno impegnato Aequa, Dyria Sub, Oasi Blu e l'associazione Cadimare 2000. Pare che dal mare sia spuntato anche un proiettile di cannone.
Il risultato di questa giornata di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente è sotto gli occhi di tutti: troppi rifiuti vengono gettati in mare. Queste manifestazioni hanno appunto un duplice scopo, ovvero da un lato ripulire i fondali e le spiagge, e dall'altro sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di cambiare atteggiamento nei confronti dei rifiuti: il mare può nascondere ma non elimina i rifiuti per magia e ogni piccolo rifiuto produce un grande inquinamento, tanto più sul fondo del mare, dove, se non raccolto, resta nell'ambiente a lungo.
|
|
"E' anche grazie al grande sforzo nell'attuare la raccolta differenziata in banchina - commenta il Circolo Nuova Ecologia di Legambiente - che il Porto di Portovenere è riuscito a confermare la prestigiosa Bandiera Blu. Una volta era uso comune gettare tutto in mare, oggi per fortuna grazie alle campagne di sensibilizzazione sia i diportisti che i semplici passanti sono più disciplinati".
|
|
La raccolta differenziata deve essere non soltanto un gesto della propria vita domestica, ma deve diventare una sana abitudine anche quando si trascorre una piacevole giornata in riva al mare. Inoltre va ricordato che l'abbandono dei propri rifiuti in plastica fa disperdere valide risorse da cui è possibile recuperare materia prima seconda per nuovi prodotti di uso quotidiano e nuova energia.
|
|
"Nell'ambito della responsabilità sociale delle imprese - ha dichiarato Graziano Virago, Legale Rappresentante della Virosac srl - Virosac ha deciso di aderire all'iniziativa di Legambiente, ritenendo questa organizzazione la più radicata nel territorio e nella cultura ambientale, nonché fautrice di una ecologia sostenibile".
|
Alcuni volontari hanno scattato diverse fotografie subacquee per immortalare la situazione dei rifiuti sommersi, e presto sarà realizzato un dossier da distribuire.
La manifestazione è stata resa possibile grazie al contributo di tutti i volontari, di Virosac srl, dei Comuni interessati e in particolare del personale del Porticciolo di Portovenere.
|
|
|
|
|
|
Nelle foto alcuni volontari del Gruppo Sub Ospedale e un momento della manifestazione a Portovenere.
|