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Oggetto: richiesta informazioni riguardanti l'assetto idrogeologico
del canale Lagora in relazione ad interventi realizzati in alveo.
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Il canale Lagora, il principale corso d'acqua dolce della città della Spezia, risulta, dai calcoli effettuati per la redazione del relativo Piano di Bacino, fuori sicurezza per gli eventi di piena.
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L'area in questione è infatti inserita nel Piano di Bacino in Fascia A, per cui si è obbligati ad "attuare accorgimenti per non aumentare il rischio attuale in modo da proteggere tutta l'area da allagamenti in occasione di un evento alluvionale". Tale Piano fa esplicito riferimento a misure per la salvaguardia dell'incolumità della cittadinanza..
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Durante la realizzazione del Molo Mirabello, complesso realizzato in testa alla foce del canale suddetto, è stata realizzata una "strada di cantiere" interrando una parte dell'alveo con un palancolato infisso nel letto del canale, che ne riduce notevolmente la sezione, creando una vera e propria "strozzatura" alla foce.
Con la presenza della strada che collega il molo Mirabello alla città, ovviamente aumentano tanto il rischio che l'estensione dell'area inondabile.
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Legambiente ritiene che una tale situazione comprometta la sicurezza per l'intera città, aggravata dal sospetto legittimo che tale "strada di cantiere" potrebbe divenire l'unica e definitiva via di congiungimento delle strade cittadine con detto Molo.
In base a quali criteri vengono autorizzate simili operazioni?
Si richiama l'attenzione degli organi competenti sul grave rischio idrogeologico che al momento attuale insiste sulla città della Spezia e che, con il perdurare della limitazione alla foce, sicuramente tenderà ad aumentare.
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In termini di Protezione Civile si può benissimo affermare che il caso relativo all'intervento di cui sopra può benissimo essere annoverato tra i tanti disastri annunciati che insistono in Italia.
Sicuri di un vostro rapido riscontro si inviano cordiali saluti.
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