Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 02/04/04
La città non è e non è mai stata contro il lavoro, tantomeno contro i lavoratori.
Legambiente replica alle affermazioni dei Sindacati e rilancia un modello di sviluppo credibile per la città
Le affermazioni gravissime dei sindacati offrono una immagine di Spezia completamente diversa dalla realtà. La conflittualità che si è aperta sul porto è un aspro confronto sullo sviluppo economico dell'intero Golfo.
Cosa propone la politica di questa città e cosa propongono i sindacati per implementare l'occupazione?
Questo è l'interrogativo.
Non dimentichiamo che la zona del levante per decenni ha convissuto con realtà industriali ben più impattanti del porto, ma il patto sociale era diverso come diverso era il rapporto tra le realtà industriali e il quartiere del Canaletto.
Non si può sostenere quindi che i cittadini siano contro il lavoro, ma si può controbattere che il porto non ha sviluppato attività per il territorio per attarre nuove economie per la città.
Abbiamo l'impressione che continuare a voler porre l'attenzione sul porto significhi non voler parlare di un vero progetto economico produttivo per la città.
Le situazioni che conosciamo tutti (Vaccari, S.Giorgio, Cantieri S.Marco), dimostrano che della crisi reale quella che tocca oggi i lavoratori, non si vuol parlare.
Quanti lavoratori perderemo nei prossimi 12 mesi?
Se non si affronta un progetto di città sostenibile dal punto di vista ambientale, se non si tiene conto che l'ambiente è fonte di sviluppo,lavoro e occupazione, faremo iniziative di retroguardia e questo non fa onore alla città.
Sulle aree per la città Legambiente ricorda a tutti che sullo sviluppo delle aree ex IP siamo fermi da decenni.
Ci sono in provincia innumerevoli capannoni vuoti e improduttivi, quindi contemporaneamente alla richiesta delle aree della Marina Militare bisogna proporre un progetto graduale di sviluppo e trasformazione delle aree stesse, salvaguardando l'occupazione che la Marina ha garantito alla città.
Riteniamo sia prioritario e indispensabile investire in un grande progetto economico che metta al centro l'ambiente e che si occupi di affrontare temi come la mobilità, il turismo, il trasporto e la lavorazione delle merci, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'informatizzazione dei processi produttivi, e non ultimo la ricerca di imprenditori che investano sulle attività del nostro territorio.
Attaccare i cittadini per le proprie incapacità lascia il tempo che trova.

Un mondo diverso è possibile