Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 11/03/04
Dopo la pubblicazione dei clamorosi dati sull'inquinamento a La Spezia forniti dal Trenoverde di Legambiente, l'Assessore all'Ambiente del Comune capoluogo minimizza. Pronta la replica dell'Associazione Ambientalista.
"Le misurazioni del Trenoverde - si legge in una nota - nonostante i dubbi dell'assessore Cozzani, sono validate, certificate e perfettamente a norma. Fin dal '98 sono stati eseguiti studi analoghi sulle polveri fini dall'università di Genova, e la situazione è pressoché la stessa, se non addirittura peggiorata.
Ci saremmo aspettati dall'Assessore all'Ambiente un atteggiamento diverso, volto non tanto a frenare e addolcire "l'amara pillola", ma a cogliere nei dati allarmanti lo stimolo per dare una radicale sterzata alla già compromessa qualità ambientale del Levante cittadino. Apprezziamo le sue ammissioni quando ammette che in effetti la situazione è pesantissima, ma il solo ammettere l'esistenza del grave stato ambientale non sposta di una virgola la realtà dei fatti. 
Nel mentre vengono profuse parole rassicuranti, i cittadini si ammalano, giacché le PM10 volano per chilometri e il disturbo da inquinamento acustico si accumula giorno dopo giorno, e non basterà certo il "noise manager" tanto caro all'autorità portuale per calmare gli animi dei cittadini stanchi di tutto questo.
Visto e considerato che l'Assessore imputa al traffico veloce su Via Carducci (distante almeno 200 metri dal porto e incassata tra i palazzi) la causa dei 73 Decibel misurati su Viale San Bartolomeo, area questa periportuale, Legambiente propone di effettuare un monitoraggio in contraddittorio, con tempi e modi di misurazione concordati e verificati. Un simile monitoraggio fù chiesto a più riprese negli anni scorsi, ma tranne qualche timido tentativo, la città aspetta ancora scelte coraggiose in questo senso.
Per quanto riguarda il misuratore passivo di benzene, il fatto che la "cavia", durante le 8 ore di misurazione possa entrare in un bar dove c'è chi fuma, non giustifica affatto l'assumersi passivamente il benzene per strada, ma semmai concorre nella situazione.
L'ignorare con spirito revisionistico i segnali che giungono dalla realtà - conclude Legambiente- fa ancora più male perché perpetuato dalle Amministrazioni Locali.
Ci auguriamo che l'Assessore voglia cogliere le critiche e dare vita ad un Osservatorio Permanente sul Monitoraggio Ambientale".
I dati delle analisi del TrenoVerde 2004

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