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Caduta la maschera sull'Inchiesta Pubblica del Piano Regolatore Portuale: è iniziata la valutazione al ministero dell'ambiente ma le amministrazioni tralasciano di darne adeguata comunicazione. Legambiente reclama il mancato coinvolgimento dei cittadini.
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Lunedì 1 marzo l'Autorità Portuale ha fatto pubblicare sugli annunci economici di un quotidiano locale un trafiletto tramite il quale si rende noto che è stata avanzata la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale sul nuovo PRP (in pratica l'inizio del percorso di Valutazione di Impatto Ambientale) e che dalla data di pubblicazione scattano i 30 giorni di tempo per apportare osservazioni.
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Nessuna delle Amministrazioni Comunale e Provinciale, cioè gli unici soggetti locali ai quali è stato fatto pervenire il "plico", ha pensato ad informare i cittadini dell'importante scadenza.
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"Questa - commenta il Circolo Nuova Ecologia - è l'ennesima riprova che la cosidetta inchiesta pubblica non ha risposto ai canoni previsti, ma soprattutto che alle nostre amministrazioni non interessa minimamente che i propri cittadini siano informati e posti nelle condizioni di partecipare alle procedure previste di legge. Altro che percorsi partecipati. Altro che trasparenza ed accesso all'informazione sul nuovo Piano Regolatore Portuale".
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Legambiente chiede che venga immediatamente data ampia pubblicizzazione ai documenti, informando i cittadini e garantendo loro l'accesso non solo presso la sede comunale, ma anche presso tutte le circoscrizioni.
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