Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 18/04/2002
Legambiente si dice allibita per la frase di manzoniana memoria comparsa sulla stampa locale: "Questo dragaggio s'ha da fare".
Su quali basi scientifiche il Sindacato spezzino afferma che il dragaggio non procurerà danno?
Purtroppo il dragaggio non è così "rose e fiori" come si vuol far credere: esso rappresenta un'operazione molto delicata e in ogni caso devastante per l'ambiente marino. Inoltre un dragaggio di queste dimensioni (350.000 metri cubi di fanghi da asportare!) non è mai stato fatto nel nostro Golfo. Non per niente è in corso al Ministero dell'Ambiente a Roma una Conferenza dei Servizi (alla quale partecipa proprio, e anche, il Sindacato) per stabilire come meglio bonificare i fondali.
Solo il prelievo dal fondo potrebbe provocare un risollevamento di sedimenti tossici attualmente innocui, perché intrappolati sotto il fondo da anni, ma che riproporrebbero tutta la loro tossicità non solo all'interno del Golfo, ma seguendo la corrente, anche nel resto della Liguria!
Legambiente non getta sul tavolo sterili pregiudizi, ma fondate preoccupazioni per il sistema golfo, preoccupazioni soprattutto per chi vive di mare. E' il caso di ricordare chi riceverebbe danni dal dragaggio così come proposto:
a.. gli operatori turistico balneari: si vedrebbero le stagioni compromesse chissà per quanto
b.. gli albergatori: vedrebbero sfumare la possibilità di incrementare il turismo che finalmente stava cominciando a crescere
c.. 300 e più famiglie di mitilicoltori
d.. compromissione del sistema parchi/Santuario dei Cetacei
e.. il settore della pesca di alta qualità quale quella della Riviera di Levante
f.. i diving center che vivono di turismo subacqueo
g.. compagnie di navigazione locale
h.. tutto il settore della nautica da diporto

Legambiente si permette di far notare che non è con il gigantismo navale che si creerà occupazione nel Porto di La Spezia. Uno sviluppo qualitativo e soprattutto un reale uso del distretto logistico creeranno valore aggiunto alla movimentazione del container, ovvero maggiori posti di lavoro.
Un percorso verso le certificazioni ambientali avrà inoltre il duplice scopo di rendere il porto compatibile con la salute dei cittadini e dare maggiori garanzie di business agli investitori.

Un mondo diverso è possibile