Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 14/12/03
In merito a quanto dichiarato recentemente dall'Autorità Portuale, la quale accusa il Circolo Nuova Ecologia di fare "Disinformazione tanto spudorata quanto dannosa" si ritiene necessario, ai sensi del Diritto di Replica, precisare quanto segue:
"Come al solito l'Autorità Portuale spezzina ragiona solo in termini di numero di containers movimentati. Ormai è del tutto evidente che il termine sviluppo qualitativo è pressoché sconosciuto a chi guida il Porto".
La frase incriminata: "il porto deve svilupparsi in qualità e prestazione di servizi a valore aggiunto (come da tempo ha fatto il porto di Valencia in Spagna) senza aumentare il numero dei containers con conseguente espansione di banchine, traffico pesante e rumore" voleva riferirsi agli aumenti previsti a Spezia.
"Sappiamo benissimo - commenta Legambiente - che Valencia movimenta molto più di Spezia, come sappiamo altrettanto bene che Spezia non è un Porto, ma uno splendido Golfo circondato dalle montagne"
Se Valencia movimenta molti più cassoni di Spezia non è solo per la diversa disposizione infrastrutturale ( si legga ferrovia Pontremolese con tratti a "senso unico alternato" per esempio), ma anche e soprattutto perché lo scalo spagnolo fin dal 1998 ha creato il sistema di gestione medio ambientale denominato Ecoport (http://www.valenciaport.com/ecoport/).
In altre parole il porto di Valencia riesce a rendere il porto sostenibile alla città, cosa che a Spezia non accade. Ciò vuol dire che in posti come Valencia si possono movimentare i containers perché sono inseriti in una gestione scrupolosa e che non prevarica le altre realtà tanto che, proprio a Valencia, si svolgerà la prossima America's Cup...cosa che si commenta da sola.
Il sequestro del porto nelle ore notturne da parte della Magistratura per il superamento dei livelli di RUMORE nel 2000 non è SPUDORATA DISINFORMAZIONE ma la PURA E SEMPLICE REALTA'. 
Le sospensioni della Magistratura Amministrativa in merito al dragaggio per molteplici illegittimità relative alla legge nazionale sulle bonifiche non sono miraggi, come non paiono frutto della nostra fantasia le dichiarazioni di chi chiede a gran voce la modifica della legge non essendo riuscito a rispettarla.
Di fronte a tanti proclami, propaganda e arroganza, la realtà è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Ci auguriamo solo che qualcuno cominci a "volerci vedere chiaro".

Un mondo diverso è possibile