Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 26/11/03
Gli Ambientalisti replicano all'audizione della Commissione Dragaggi
"Ma quali puntualizzazioni! L'Autorità Portuale alla Commissione non ha detto niente di nuovo!" 
Se per la Commissione Dragaggi del Comune della Spezia il problema del dragaggio si risolve semplicisticamente nel fare la cronistoria di quello che è stato fatto anni fa, ci si chiede come possa la Commissione capire il perché l'operazione di dragaggio del Golfo risulta così osteggiata dalla maggior parte della cittadinanza.
Noi ci domandiamo: "La Commissione Dragaggi ha capito o no che dal 2000 esiste il "Sito di Interesse Nazionale di Pitelli" nella cui perimetrazione è inserito il Golfo di La Spezia? 
Ha capito o no che da tale data tutto è cambiato essendo state emanate ben precise leggi in merito a tali siti, leggi poste a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente? 
E' inutile parlare pertanto del passato, è solo un mezzo usato ad arte da qualcuno per confondere le idee ai cittadini. Bisogna invece spiegare chiaramente ai cittadini "cosa bisogna " e cosa "non bisogna fare" dal 2000 in poi.
Le spiegazioni che l'Ing. Pomo dell'Autorità Portuale avrebbe dovuto dare e le domande alle quali avrebbe dovuto rispondere sono ben altre, quali ad esempio:
"In base a quali criteri e a quali riferimenti di legge avete scelto la tecnica di dragaggio con benna?" 
"Avevate tenuto conto, nel redigere il progetto di escavazione, che il Golfo si trova in un sito di interesse nazionale?"
"Siete a conoscenza delle leggi che regolano gli interventi dei siti di interesse nazionale? E se si perché non le avete rispettate?"
La realtà è che l'Autorità Portuale non sa più dove sbattere la testa e si limita a citare dragaggi di entità quasi trascurabile rispetto a quelli proposti oggi. Grazie anche alla creazione del Santuario dei Cetacei c'è una maggiore consapevolezza della necessità di tutelare l'ambiente marino e l'atteggiamento della Autorità Portuale non fa altro che preoccuparci: invece che rispettare le leggi che tutelano l'ambiente e la salute dei cittadini si preferisce aggirarle con manovre discutibili quale la paventata esclusione del Golfo dal sito di bonifica nazionale. 
Il fatto stesso che si cerchi una modifica di legge è l'ennesima riprova che l'autorità portuale non può fare quello che ha ultimamente e ripetutamente cercato di fare "in barba" alle leggi e che, se non fossero intervenuti il TAR e il Consiglio di Stato a fermarla avrebbe sicuramente fatto, in quanto le istituzioni e gli enti locali preposti si guardavano bene dal fermarla. E notate bene che questi enti e istituzioni in ogni comunicato affermano di ben tutelare, perché nell'interesse dei cittadini, che tutte le leggi vengano applicate e seguite!!!
D'altronde la realtà è sotto gli occhi di tutti e ampiamente documentata: molto materiale è percolato dalle discariche di Pitelli, ergo il sito di bonifica è volto a tutelare la salute dell'ecosistema marino e dei cittadini.
Legambiente 
Wwf 
Italia Nostra 
Comitato per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Golfo dei Poeti 
Comitato Popolare del Canaletto 
Comitato Difesa Ambiente di Pitelli

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