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"La Spezia progetta il suo mare" solo quando fa comodo
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Le dichiarazioni del Sindaco della Spezia secondo le quali i lavori per la fascia di rispetto del porto sarebbero imminenti hanno destato la protesta di Legambiente che critica apertamente i metodi adottati dall'Amministrazione.
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Per la progettazione del fronte a mare della "città che conta", ovvero il "waterfront", si organizzano convegni aulici citando ad hoc la "progettazione partecipata", mentre per il Levante cittadino si annunciano gli interventi "a cose fatte".
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Legambiente critica pesantemente questo modo di fare, dal momento che gli interventi sbandierati dal Sindaco Pagano non sono stati mai discussi nella Inchiesta Pubblica sul PRP i cui membri, lo ricordiamo, attendono ancora di poter visionare un minimo di documentazione circa il futuro assetto del fronte a mare dell'intero golfo. Visto e considerato soprattutto che il PRP non ha iniziato ancora l'iter di Valutazione di Impatto Ambientale.
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La fascia di rispetto è una misura di mitigazione degli impatti ambientali del porto sulla città, e va necessariamente progettata a seguito della Valutazione di Impatto Ambientale, non certo prima.
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A questo punto, poiché si fanno espliciti riferimenti a fascia di rispetto composta da pista ciclabile e pedonale, ovvero a un progetto esecutivo, vorremmo sapere perché si è fatto perdere tempo ad associazioni e comitati nel convocarli numerose volte all'Inchiesta Pubblica quando, ormai è chiaro, era già tutto stabilito tra Comune e Autorità Portuale.
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Legambiente si interroga anche su un fatto inquietante: i Consiglieri Comunali, quando votarono l'intesa al PRP, erano al corrente di queste opere? Anche per il probabile interramento della Passeggiata Morìn nessuno si accorse di nulla, ma sta di fatto che tale opera compare nell'ultima versione del PRP...
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Che fine ha fatto la Valutazione di Impatto Ambientale per queste opere che rientrano in ambito portuale? Esistono le concessioni edilizie? Rientrano nel PUC e nel PTC?
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