Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 12/10/03
"I dragaggi sono stati stoppati fino ad ora non per motivi ambientali, ma perché sono state ignorate le leggi dello Stato da parte di chi ha istruito la pratica" 
All'indomani dell'intervista al presidente dell'Autorità Portuale Legambiente rispedisce prontamente al mittente le accuse. Se MSC fa rotta verso Genova, non è certo per il mancato dragaggio. Aponte conosce benissimo la situazione di Spezia, ma capisce altrettanto bene che, a fronte del neonato terzo valico genovese e il conseguente ennesimo stop del raddoppio della pontremolese, Genova diventa ultrastrategica, in qualità di capolinea del corridoio Genova Rotterdam.
Se si vogliono scaricare colpe, forse sarebbe utile all'Autorità Portuale spezzina fare finalmente autocritica per aver da sempre sostenuto, con toni che rasentano l'arroganza, scelte completamente sbagliate. Da sempre eminenti esperti di portualità e logistica sostengono che Spezia non potrebbe mai diventare come Genova o Rotterdam: mancano le infrastrutture di collegamento. Tuttavia, a fronte del fallimentare mega scenario che prevede milioni di containers movimentati, nessuno da via del Molo si è ancora degnato di ragionare sulle possibilità che si avrebbero se il Porto spezzino investisse nella qualità dei servizi e nel miglioramento ambientale dello scalo.
Un esempio? Gli enormi carroponti dotati di potenti motori diesel sparano fumo nero, particolato (leggi polveri fini) e quantaltro direttamente sul centro abitato. Perché invece di spendere migliaia di euro in pubblicità assai discutibile (giardini Zen ecc.) l'Autorità Portuale non si impegna a dotare quei motori di filtri anti inquinamento? 
E la "classe politica corriva" citata da Bucchioni che fa?

Un mondo diverso è possibile