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:: Comunicato Stampa, 18/09/2003
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APPELLO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI
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Le associazioni ambientaliste-culturali della Provincia della Spezia, Italia Nostra, Legambiente e WWF, esprimono il loro fermo e totale disaccordo nei confronti del condono edilizio che la compagine governativa intende inserire nella legge finanziaria.
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Dopo lunghi anni bui in cui, dal dopoguerra in poi, è stata realizzata una gestione del territorio nazionale che lo ha drammaticamente danneggiato dal punto di vista degli equilibri ecologici e fortemente impoverito dal punto di vista dei valori
estetico-paesistici, in anni più recenti, grazie a leggi di grande pregnanza civile, a un corale impegno di associazioni ambientaliste e culturali, di intellettuali e politici di grande sensibilità, di amministratori illuminati, di gruppi di cittadini sempre più attivi, è in atto un’inversione di tendenza nel senso del radicamento nella coscienza collettiva del rispetto dei valori dell’ambiente.
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A fronte di questa faticosamente conquistata presa di coscienza civile che inizia ad avvicinarci alla migliore Europa, a fronte dell’attualissima e drammatica evidenza dell’impatto disastroso degli eventi climatici sul suolo eccessivamente cementificato e impermeabilizzato, il governo matura un provvedimento che ci riporta indietro, rende inutili decenni di sforzi, premia gli speculatori e coloro che raggirano e contravvengono le leggi.
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La nostra contrarietà al condono riguarda qualsiasi situazione, cioè tanto il grande abusivismo quanto l’abusivismo minore. Accettare quest’ultimo infatti significherebbe comunque compromettere la costruzione di una cultura del rispetto delle leggi e dell’ambiente e, sul piano pratico, consentire mille più o meno piccoli interventi di deturpazione delle nostre città e dei nostri paesaggi.
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Italia Nostra, Legambiente e WWF della Provincia della Spezia
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