Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa,  31 Luglio 2003
Caro Assessore Borrini, sul traffico il Comune faccia retro marcia..."
Non è piaciuto all'Associazione Ambientalista l'aver ricevuto il progetto sul traffico solo a scelte fatte, quando poi si parla tanto di progetti partecipati, ma nonostante ciò, durante la relazione dell'Assessore al traffico Borrini, sono emersi sufficienti punti per elaborare alcune osservazioni.
"Innanzitutto - commenta il Circolo Nuova Ecologia - non è ammissibile far pagare i bus navetta, perché in questo modo viene meno il principio del parcheggio di interscambio in periferia. Se da un lato può avere senso l'aumento delle tariffe in centro per creare rotazione, dall'altro si deve incentivare lo scambio fuori del centro città. L'automobilista che lascia l'auto in periferia per recarsi in centro a fare acquisti va premiato e non penalizzato."
Legambiente ricorda all'Amministrazione Comunale di aver più volte chiesto in passato notizie circa l'attuazione della rete di monitoraggio degli inquinanti, a fronte anche delle nuove normative, e soprattutto a fronte dell'accordo con l'Enel che prevede la costituzione di un monitoraggio epidemiologico. "Gli inquinanti si misurano sui picchi di incidenza morbosa e non su medie annuali che diluiscono molto le situazioni critiche giornaliere o settimanali".
Altro punto da chiarire è capire se il Comune ha preso in considerazione forme di mobilità diverse da automobile e autobus, dato che durante l'incontro si è parlato esclusivamente di automobili e di autobus di linea. In altre parole Legambiente ritiene necessario calibrare il piano della mobilità sulle forme più sostenibili di locomozione: il pedone e l'uso della bicicletta.
Pianeta a parte è la parte orientale della città: i quartieri di Melara, Canaletto e Fossamastra, interessati da un incessante traffico di Tir, non sono stati minimamente nominati, eppure i problemi di traffico in quell'area sono gravi.
Ultima osservazione è quella di monitorare gli introiti derivati dalla maggiorazione delle tariffe al fine di usare quei soldi per realizzare più parcheggi di scambio in periferia e contribuire al servizio navetta che, ripete Legambiente, deve rimanere gratuito.
Una nota rilevante riguarda l'esperienza del "car sharing", ovvero l'uso in comune delle autovetture: "a Milano sta funzionando egregiamente, e non sarebbe male studiare il modo di introdurlo anche alla Spezia; sarebbe sicuramente un elemento innovativo" (http://www.milanocarsharing.it/). Eliminando l'auto privata si potrà dire basta a bolli e assicurazioni, scadenze da rispettare e spese di manutenzione e carburante. In una grande città il 20% del chilometraggio urbano è finalizzato alla ricerca di un parcheggio. L'uso del car sharing consente la diminuizione complessiva delle auto private, con la conseguenza di ridurre l'ingombro di strade e marciapiedi: una stessa macchina è utilizzata da più persone, che eliminano così la necessità della seconda auto di famiglia.

Un mondo diverso è possibile