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:: Comunicato stampa 11/07/2003
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"Nessun blocco allo sviluppo della nautica e del turismo, ma semplici pretesti!"
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All'indomani delle dichiarazioni secondo le quali il provvedimento del Consiglio di Stato bloccherebbe anche gli investimenti di nautica e turismo Legambiente La Spezia rincara la dose e, nell'annunciare di aver scritto al Ministro Matteoli, richiama gli amministratori ad una lettura più attenta delle leggi.
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Il Comune della Spezia ha preso un granchio colossale con la dichiarazione secondo la quale la sentenza del TAR penalizzerebbe anche la nautica. La realtà è un'altra: non si fanno emergere le responsabilità di chi ha impostato male tutto il procedimento del dragaggio e soprattutto si dimostra di non avere tra i propri obiettivi la bonifica e la riqualificazione del Golfo da sempre bistrattato.
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"A nostro avviso - dichiara Legambiente - se a Bucchioni non fosse andato bene l'inserimento dell'intero Golfo nel sito di interesse nazionale di Pitelli, avrebbe dovuto far ricorso al TAR del Lazio quando ci fu il provvedimento di inserimento nel 2001 e non soltanto ora. Questa è l'ennesima dimostrazione della mancanza di rispetto delle regole"
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Il TAR è entrato nel merito del progetto dell'Autorità Portuale e non nel complesso del Golfo. A riprova di ciò c'è il provvedimento della Conferenza dei Servizi al Ministero dell'Ambiente dello scorso 24 Giugno secondo il quale Porto Lotti può procedere con gli interventi di propria competenza perché non necessitano di bonifica.
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"Attenzione: la logica del "mal comune mezzo gaudio" non ha mai pagato. E siamo disponibili fin da ora a dare tutte le informazioni legali in nostro posseso a riprova di quanto dichiariamo, sperando che possano servire a chi vuole migliorare le cose".
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