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:: Comunicato Stampa,
Roma 28 maggio 2003
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Discarica di Pitelli: rinviati a giudizio i 13 imputati accusati di disastro ambientale, corruzione
e falso ideologico. Legambiente: "La conferma delle nostre accuse, ora si può andare avanti"
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"Un impianto accusatorio che al momento viene decisamente confermato per questa fase
processuale". Non nasconde la sua
soddisfazione Roberto Lamma, avvocato di
Legambiente, che all’uscita dell’udienza preliminare sulle vicende della discarica di Pitelli a La
Spezia, ha commentato la notizia del rinvio a giudizio per 13 imputati.
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Dei 34 imputati si sono verificate 4 assoluzioni e diverse archiviazioni per prescrizione, ma
per ben 13 imputati si andrà a processo il 28 ottobre prossimo. Oltre all’accusa di disastro
ambientale (per l’avvelenamento delle acque) alcuni sono imputati anche di corruzione e
falso ideologico. Dirigenti e proprietari delle ditte che hanno gestito la discarica nel corso
degli anni e funzionari pubblici di regione, provincia e Usl, tra i nomi più conosciuti nello
scandalo della cosiddetta "collina dei veleni": Orazio Duvia, Giancarlo Motta e Eros
Polotti.
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L’associazione ambientalista si era costituita parte civile già dalla presentazione degli
incidenti probatori: "Dopo anni di lavoro – conclude l'avv. Lamma – questa è una forte spinta
ad andare avanti. Saremo presenti alla seconda fase, che si aprirà il prossimo autunno, con
ancora più determinazione a dimostrare le accuse".
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