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:: Comunicato stampa, 17/05/03
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Parco Nazionale delle 5 Terre: è stato evitato un incidente ecologico
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Un pontone usato per il ripascimento di un arenile, per cause ancora da chiarire, è stato lasciato in balìa del libeccio, causando l'affondamento della chiatta che rischiava di rilasciare nell'area protetta 5 mila litri di carburante. Fortunatamente il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso ha evitato la peggiore delle ipotesi. Resta però la preoccupazione che in futuro simili incidenti possano riaccadere. Ecco l'intervento del Circolo Nuova Ecologia di La Spezia.
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Legambiente, pensando di parlare anche a nome delle altre associazioni impegnate nella tutela dell'ambiente, esprime viva gratitudine verso chi si è impegnato in tempi rapidi per evitare quello che poteva rivelarsi un disastro ecologico.
"Se da un lato la Marina Militare e tutti gli altri soggetti coinvolti nel recupero sono stati encomiabili - si legge in una nota - dall'altro riteniamo indispensabile rafforzare le misure precauzionali quando si opera in un ambiente di così alto pregio e delicatezza: il nostro mare." |
Davide Gori, geologo marino, di Legambiente, ha potuto assistere a tutta l'operazione ospitato a bordo dei mezzi della CP.
Lascia perplessi il fatto che nessuno volesse intervenire per paura di non veder saldato il conto. |
Benché il ruolo istituzionale della Capitaneria di Porto sia quello di vigilare e intervenire sulla sicurezza ambientale in mare, è altresì vero che solo grazie all'interessamento personale del Comandante del Compartimento Marittimo e di quello della Capitaneria di Porto della Spezia si è potuto porre rimedio ad una situazione che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze. Questo potrebbe non accadere in futuro.
"Bisogna individuare strumenti - continua Legambiente - che diano sufficienti garanzie, in quanto abbiamo il diritto di pretendere che tutti i mezzi che operano nel Golfo dei Poeti e nella Riviera Ligure di Levante Cinque Terre siano in grado di prevenire questi "banali" ma pericolosi incidenti". |
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A tal proposito Legambiente incontrerà nei prossimi giorni l'Ente Parco e i responsabili dell'Area Marina Protetta per definire le misure e le precauzioni da adottare per prevenire simili eventi in futuro. |