Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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Comune della Spezia
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Comunicato stampa
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Alla redazione de La Nazione
La Spezia, 8 aprile - In merito alla recente intervista del presidente dell’Autorità Portuale, rispetto alle tematiche ambientali ed allo sviluppo nel Golfo, non è possibile non evidenziare come essa contenga elementi - è proprio il caso di dirlo - davvero poco "sostenibili". 
Le garanzie ambientali richieste dagli Enti Locali circa gli interventi di dragaggio hanno visto il pieno avvallo, in sede di conferenze dei servizi ministeriali, oltre che dei ministeri di Ambiente e Salute e della Regione Liguria, di tutti i più accreditati enti scientifici nazionali: dall’Istituto Superiore di Sanità all' Icram, dall' Enea al sistema delle Agenzie per l’Ambiente: accreditare un tale contesto di "irrazionalità ambientale" appare, oltrechè vagamente offensivo, anche poco credibile, almeno fino a quando il Presidente Bucchioni non venga insignito del Nobel per l’Ambiente, eventualità ad oggi alquanto remota.
Analogamente, per quanto riguarda la perimetrazione del Golfo come sito di bonifica di interesse nazionale, anche tale procedura è stata decisa dal Ministero dell’Ambiente ai fini di garanzia, affinché ogni intervento da effettuarsi nelle aree a mare, in quanto potenzialmente inquinate, fosse subordinato alla valutazione attenta dello stato ambientale dei fondali e delle acque su cui si va ad agire; questo non significa non poter fare interventi pubblici o privati, ma doverli fare bene, con un’attenzione al rispetto dell’ecosistema che deve comunque accompagnare ogni trasformazione del territorio, se si vuole che lo sviluppo sostenibile non rimanga uno slogan ma divenga una prassi effettiva. 
Affermare poi che sugli interventi di dragaggio "si sia perso fin troppo tempo", appare oggettivamente null’altro che un’autocritica rispetto alla conduzione della vicenda da parte dell’Autorità Portuale stessa. Se è vero infatti che della pratica in questione detto Ente si sta occupando da anni, è comunque un fatto che i primi progetti siano pervenuti agli Enti Locali solo nell’autunno del 2002. Tutta la procedura di valutazione ambientale, che si conclude in questi giorni, ha richiesto quindi meno di sei mesi, pur dovendosi tenere in sede nazionale e pur dovendo occuparsi di progetti diversi ed in continua evoluzione, a causa della mutevolezza dei programmi di intervento rappresentati via via dall’Autorità Portuale.
In questo quadro quindi chiedere, come fanno anche gli Enti Locali, che qualsiasi intervento di dragaggio dei fondali, ancorché definitivamente autorizzato, non inizi prima che sia conclusa l’ormai imminente stagione balneare ed estiva, mi sembra una condizione ben comprensibile, legata ad evidenti ragioni di tutela, anche dal punto di vista dell’immagine, delle altre attività presenti nel Golfo, dalla mitilicoltura al complesso delle attività turistico – ricettive e balneari.
In altre parole, una questione di buon senso.
Renzo Cozzani
Assessore all’Ambiente – Comune della Spezia

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