Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 18/01/2003
Troppi ordigni a spasso per il Golfo
Dopo le vicende di Pitelli, dopo strani movimenti di sostanze radioattive, dopo le bombe a mano in porto, gli Ambientalisti rilanciano un nuovo allarme.
La città della Spezia, e in particolare la popolazione del Levante cittadino, ringraziano per l'ennesima vessazione e sopruso: la morfolina (composto base delle armi chimiche) trovata nel porto di Genova è stata depositata a poche centinaia di metri dalle case degli spezzini.
I quartieri di Fossamastra, Ruffino, Pitelli, San Bartolomeo e Pagliari si confermano, come se ce ne fosse ancora bisogno, come il ricettacolo di rifiuti tossico nocivi che vagano per il mondo.
"Ancora una volta - commentano gli ambientalisti - la parte orientale della città viene trattata come un’inesauribile pattumiera dove stoccare i veleni più pericolosi. Non si è fatta completa chiarezza su quelli che già sono nascosti nelle viscere delle colline di Pitelli ed ecco che ne vengono aggiunti altri, per di più in quell’area militare, classificato sito ad alto rischio, dove nemmeno la Conferenza dei Servizi per le bonifiche nazionali del Ministero dell'Ambiente ha mano libera". Tutto questo a poche settimane dalla delibera sull’ampliamento previsto della discarica di Valbosca per 72 mila metri cubi.
Le Associazioni Ambientaliste in firma fanno appello al Sindaco Pagano e agli Assessori competenti affinché si attivino per verificare immediatamente le norme di sicurezza per gli abitanti. Arpal, Asl e Anpa devono immediatamente attivare un rigido monitoraggio sulla situazione.
"Si è verificato un incidente a conclusione del "trasporto segreto" dei fusti, questo dimostra come sia precario e poco sicuro il sito di stoccaggio; per di più apprendiamo dalla stampa che nelle vicinanze delle aree di stoccaggio ci sono corsi d'acqua: non vogliamo immaginare quello che potrebbe accadere".
Siamo profondamente preoccupati per il ruolo che le aree della Marina Militare stanno assumendo a La Spezia: deposito per potenziali armi chimiche, ormeggio per unità a propulsione nucleare e poligono di tiro per armi la cui natura non si conosce (c'è forse uranio impoverito nel territorio di Portovenere?). Se la Marina dovesse alzare il segreto militare siamo pronti a scendere in strada per tutelare la nostra salute.
Legambiente La Spezia - Circolo Nuova Ecologia
Comitato Difesa Ambiente Pitelli
Italia Nostra
Comitato Popolare del Canaletto
Comitato per lo sviluppo e la salvaguardia del Golfo dei Poeti

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