Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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::  Comunicato stampa, 11/12/2009
Amianto: scoprite le carte anche alla Spezia
Parte il processo per l'amianto della Eternit, con Legambiente parte civile, e quale occasione migliore per fare luce anche sulla situazione spezzina?
La normativa regionale prevede censimenti e strumenti di raccolta informazioni tramite le ASL, ma nulla o poco si conosce del lavoro svolto fino ad ora.
Come tutti sanno La Spezia detiene un triste record legato all'amianto, ma cosa si è fatto fino ad ora per individuare le zone a rischio e attivare presidi sul territorio? Nei prossimi 10 anni si attende il picco di mesotelioma pleurico e bene farebbero le istituzioni a predisporre azioni che analizzino nel dettaglio l'impatto che queste ed altre patologie hanno avuto e tuttora hanno sul territorio spezzino.
"Legambiente chiede l'attivazione dell'indagine epidemiologica - dichiara il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti - su tutto il territorio spezzino per far emergere le zone d'ombra di questa terra piena di contraddizioni. Che fine ha fatto l'Osservatorio Epidemiologico che doveva nascere sulla vertenza della città contro Enel?"
Gli studi epidemiologici sarebbero ottimi strumenti per mettere in relazione le patologie e i decessi con le fonti di inquinamento, ma forse per la città sarebbe un trauma scoprire relazioni dirette tra alcune realtà inquinanti e gli effetti sulla popolazione.
"Abbiamo il diritto di sapere - commenta Paolo Varrella Presidente di Legambiente La Spezia - l'ubicazione delle zone dove ci si ammala maggiormente e che sono correlabili con particolari fonti di inquinamento"
 

Un mondo diverso è possibile