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:: Comunicato stampa, 04/06/2009 |
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Legambiente ad Enel "Basta girarci
intorno: confronto aperto e trasparente
sull'acqua calda" |
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Così Legambiente interviente nella
querelle che vede da una parte il mondo
ambientalista e dall'altra Enel sugli
effetti delle acque di scarico della
Centrale. |
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"Esistono studi puntuali in letteratura
scientifica - commenta il Circolo di
Legambiente La Spezia - che indicano gli
scarichi termici delle centrali
termoelettriche come apportatori di
impatti sull'ambiente marino
circostante, ed è per questo che non
accettiamo la logica secondo la quale
gli scarichi dell'Enel migliorerebbero
addirittura la vita di fauna e flora del
golfo. Se questo non bastasse potremmo
rispolverare la perizia "Finzi Contini"
usata nella causa che il Comune della
Spezia fece contro Enel." |
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Secondo l'Associazione Ambientalista è
l'ora di smetterla con interpretazioni e
congetture e rilancia una proposta: che
i tre Comuni del golfo e la Provincia
mettano in piedi un tavolo di studio
condiviso da tutti che dica una volta
per tutte quali sono gli impatti e quali
potrebbero essere le misure urgenti da
adottare, compresa la quasi dimenticata
bonifica totale del Sito di Bonifica
Nazionale di Pitelli. Tutto questo
nell'interesse dell'ambiente, ma anche e
soprattutto di chi nel golfo vive,
lavora e investe. |
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"Sul Golfo della Spezia trovano sede
numerosi enti pubblici di ricerca (Nurc,
Enea, Cnr, Ingv, Arpal, Asl5 solo per
citarne alcuni) - conclude Legambiente -
e ci pare grottesco che non vengano
finanziati studi continuativi su un
sistema complesso e interessante quale è
il Golfo della Spezia, già in passato
oggetto di studio da parte di illustri
scienziati". |
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