Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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::  Conferenza stampa, 26/03/2009

Presentati oggi i dati del monitoraggio ambientale del
Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato

 

Rumore oltre la norma
Decibel sempre oltre i limiti. Elevata rumorosità sia di giorno che di notte
Rischio PM10
in punti critici della città

"Bisogna trasferire quote di mobilità dal mezzo privato a quello pubblico"
Valori delle polveri sottili oltre la norma nel monitoraggio effettuato in via San Bartolomeo, località Fossamastra. Decibel sempre oltre i limiti.
Questo è il quadro che emerge a La Spezia dalle analisi del Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata con il contributo di Italgest Energia Pulita, Consorzio Ecogas e Assogasliquidi, che ha lo scopo di monitorare lo stato di inquinamento acustico ed atmosferico nelle città italiane e sensibilizzare sui temi ambientali come il buon uso dell'energia grazie a una mostra interattiva, incontri e dibattiti.
I dati finali relativi alla qualità dell'aria e ai livelli di rumore sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa, alla presenza di Giorgio Zampetti, coordinatore ufficio scientifico Legambiente, Fabio Cairoli, responsabile commerciale direzione trasporti Trenitalia Liguria, Stefano Sarti, presidente Legambiente Liguria, Vittorio Valentini, responsabile laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale RFI, Laura Ruocco, assessore all'ambiente Comune della Spezia e Franco Palmieri, direttore Arpal La Spezia.
72 le ore di monitoraggio effettuate dal laboratorio mobile di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), posizionato in via Fiume, incrocio viale Aldo Ferrari dalle ore 22 di domenica 22 febbraio alle ore 24 di mercoledì 25 marzo.
Secondo quanto emerge dalle analisi del laboratorio mobile di RFI, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell'uomo, nei tre giorni di campionamento sono sempre al di sotto del limite giornaliero di 50 mg/m3: nel primo giorno si registra un valore di 41 microgrammi al metro cubo. Valore che nel secondo giorno di monitoraggio scende a 30 mg/m3, causa anche la forte pioggia che si è abbattuta sulla città nel primo pomeriggio, e risale, anche se di poco, a 35 mg/m3, nel terzo giorno di monitoraggio. Sotto controllo anche gli altri inquinanti monitorati: biossido di zolfo, biossido di azoto, monossido di carbonio, ozono e benzene.
Sebbene i risultati del monitoraggio effettuato in via Fiume dal laboratorio mobile di RFI forniscano dati entro la norma, valori meno incoraggianti emergono dai monitoraggi spot realizzati dall'equipaggio del Treno Verde, in altre due zone della città. Il primo monitoraggio effettuato in viale San Bartolomeo 689, località Fossamastra fornisce un dato pari a 74 microgrammi su metro cubo (mg/m3), superando dunque il limite giornaliero consentito dalla legge di 50 mg/m3, per concentrazione di polveri sottili. Rientra nei limiti di legge, invece, il valore del secondo monitoraggio effettuato in via San Bartolomeo 359, località Canaletto: 35 mg/m3. Bisogna comunque evidenziare, per entrambe le rilevazioni, l'esistenza di una correlazione tra concentrazione di polveri sottili e flusso del traffico veicolare. I valori più elevati, infatti, sono stati registrati nelle ore di maggior intensità veicolare.
Nei due giorni di monitoraggio di Legambiente sono state rilevate anche le concentrazioni di PM2,5, risultate nel primo giorno pari al 30% del totale delle polveri misurate e nel secondo giorno del 34%. Ricordiamo che il PM2,5, particelle con diametro decisamente minore rispetto al PM10, sono ancora più pericolose per la salute umana, proprio perché riescono a penetrare più facilmente nell'organismo. A riguardo la normativa italiana prevede l'obbligo di misura del PM2,5 ma non fissa alcun limite di riferimento, mentre a fissarlo è la direttiva europea 2008/50/CE che stabilisce come limite annuo, e non giornaliero, 25 mg/m3 al 2010.
Molto grave il quadro relativo all'inquinamento acustico. Tre giorni su tre decibel oltre la norma sia di giorno che di notte. I valori fanno registrare uno sforamento costantemente oltre il limite consentito dalla legge sia nelle ore diurne che nelle ore notturne. Secondo quanto previsto dal piano di zonizzazione della città di La Spezia, la zona delle misurazioni, Via Fiume, incrocio viale Aldo Ferrari, ricade in fascia III – "aree di tipo misto" i cui limiti acustici sono 55 dB diurni e 45 dB notturni. Esiste comunque per la zona interessata una fascia di rispetto, per la presenza della ferrovia, che porta i limiti a 70dB per le ore diurne e 60 dB per le ore notturne.
"Nonostante i dati sull'inquinamento atmosferico, nei tre giorni di monitoraggio non siano allarmanti – commenta Stefano Sarti, presidente Legambiente Liguria – esistono comunque delle forti criticità in alcune zone della Spezia, come confermano i valori oltre la norma registrati dal monitoraggio del Treno Verde. E' chiaro che il maggior imputato per queste concentrazioni di polveri oltre il limiti di legge è il traffico veicolare ed è in questa direzione che dobbiamo intervenire per non rischiare di peggiorare la qualità dell'aria della nostra città. Trasferire quote di mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico, non solo comporta grandi vantaggi dal punto di vista ambientale, ma rappresenta per i cittadini una soluzione vincente anche in chiave economica. E' questo il messaggio di Legambiente che continua a proporre interventi immediati ed efficaci per combattere l'inquinamento atmosferico e rendere più vivibili le città. Per questo accogliamo positivamente la notizia dell'acquisto dei nuovi filobus da parte dell'azienda del trasporto pubblico. Un passo in avanti non solo in termini di mobilità, ma anche in chiave ambientale."
Vittorio Valentini, responsabile del Laboratorio Mobile di RFI commenta così i risultati delle indagini sull'inquinamento acustico a La Spezia: "nell'arco delle tre giornate di misurazione, la componente principale che contribuisce ad aumentare i livelli di rumore, specie nelle ore notturne, è il traffico ferroviario, data la prossimità della stazione, al quale si aggiunge un traffico veicolare composto prevalentemente da mezzi leggeri. In relazione all'inquinamento atmosferico, le condizioni meteo, che generalmente sono state favorevoli alla dispersione degli inquinanti, unite alla non massiva immissione dovuta al ridotto traffico veicolare, hanno fatto si che nei tre giorni di monitoraggio non si siano registrati superamenti dei limiti imposti dalla normativa."
"L'inquinamento acustico è uno dei problemi che condiziona in negativo la qualità della vita dei cittadini – conclude Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico Legambiente – La necessità di tutelare il benessere cittadino dallo stress dei rumori urbani è infatti regolata dalla legge, che impone a tutti i comuni di suddividere il territorio in zone, indicando per ciascuna di esse i limiti sonori tollerabili e prevedere piani di risanamento laddove necessario. Dalle analisi del Treno Verde appare evidente che, in questi termini, La Spezia non vive una situazione rassicurante sia di giorno che di notte. Secondo i dati dell'Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) la rumorosità notturna è superiore alla soglia di sicurezza per la salute umana nel 98% delle aree urbane e molto spesso l'elemento che contribuisce ad incrementare i livelli di rumore è il traffico veicolare sostenuto. Per questo come Legambiente, chiediamo alle amministrazioni di non sottovalutare i danni causati dall'inquinamento acustico, invitandole a disporre di interventi efficaci per ridurre il rumore in città, con una maggiore attenzione per le aree sensibili, come scuole e ospedali"

LE ANALISI DI LEGAMBIENTE

  24/03
Viale San Bartolomeo, 689 località Fossamastra
25/03
Via San Bartolomeo, 359 località Canaletto
Limiti di legge
PM10 (media giornaliera) 74 mg/m3 35 mg/m3 Limite giornaliero: 50 mg/m3
Superamenti annui consentiti: 35 giorni
Percentuale di PM2,5  30%  34% -
* Unità di monitoraggio polveri fini DustMonit, fornita da Con.Tec

LE ANALISI DEL LABORATORIO MOBILE DELL'ISTITUTO SPERIMENTALE RFI (RETE FERROVIARIA ITALIANA )

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Via Fiume, incrocio viale Aldo Ferrari dal 22 marzo al 25 marzo 2009

Inquinanti monitorati  23/03  24/03  25/03 Limiti di legge
Pm10**** 41 30 35  Limite giornaliero: 50
Superamenti annui consentiti: 35
Benzene ** 3,5 3,2 3,2  Limite medio annuo consentito: 6
Biossido di Zolfo**** 15 23 29  Limite max sulle 24 ore: 125
Biossido di Azoto** 155 125 104  Limite orario: 210
Monossido di Carbonio*** 1,0 1,0 1,0  Limite giornaliero su otto ore: 10
Ozono** 64 59 50  Livello di attenzione: 180
Livello di allarme: 240
LEGENDA
** microgrammi su metrocubo (µg/m3)
*** milligrammi su metrocubo (µg/m3)
**** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h
La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal decreto ministeriale n° 60 del 2002, che prevede un percorso di avvicinamento decrescente nel tempo fino ai nuovi limiti da raggiungere tra il 2005 ed il 2010.

 L'INQUINAMENTO ACUSTICO:

Via Fiume, incrocio viale Aldo Ferrari 23/03 24/03 25/03
Livello equivalente continuo diurno (6-22) dB  72,7 72,2  70,5
Livello equivalente continuo notturno (22— 6) dB  62,0  67,5 63
I limiti di legge per i livelli di rumore sono dettati dal Dpr n.142 del 30/3/2004, che prevede un limite, per la zona interessata, di 55 decibel nelle ore diurne e di 45 decibel nelle ore notturne
Continua il viaggio su rotaie della campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato che questo pomeriggio lascerà il capoluogo ligure per continuare le analisi sulla qualità dell'aria e sull'inquinamento acustico sostando a Firenze già dalla mattinata del 27 Marzo.
Il Treno Verde compensa le proprie emissioni di gas serra con AzzeroCO2.
Ufficio stampa del Treno Verde
Roberto Secci
349 6546593

Treno verde 2009

 
 

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