Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 07/11/2002
Le Associazioni Ambientaliste tuonano: "Giù le mani dalla Passeggiata Morin!"
L'Autorità Portuale e il Comune hanno mostrato il mese scorso un progetto che prevedrebbe lo spostamento a mare di 90 metri del lungomare spezzino, con un interramento di 50 mila metri quadri. Allo scadere dei 30 giorni di tempo concessi per formulare le osservazioni da mandare agli architetti incaricati di redigere i progetti, ecco l'opinione di Legambiente, Italia Nostra, Comitato Difesa Ambiente di Pitelli e Comitato Popolare del Canaletto.
"Esiste un progetto, presente sul tavolo dell'incontro e molto eloquente, relativo al ridisegno di Calata Paita e Morìn. Le Associazioni dovrebbero fornire osservazioni, le quali successivamente saranno elaborate da comune e autorità, e verranno date ulteriori indicazioni al gruppo di architetti che verranno invitati a progettare lo splendido bacino."
Al Comune della Spezia 
Oggetto: Riqualificazione fronte a mare della Città della Spezia
In relazione all'incontro avvenuto presso la sede dell'Autorità Portuale dove le associazioni presenti sono state invitate a formulare osservazioni riguardo le linee guida di un eventuale bando per concorso di idee sulla riqualificazione del fronte a mare nel tratto compreso tra Molo Mirabello e Molo Garibaldi, si osserva quanto segue:
La prassi seguita per coinvolgere i soggetti invitati risulta più formale che seriamente interessata a un sincero confronto e non offre alcuna garanzia circa l'effettivo conto in cui sarebbero tenute le nostre osservazioni. 
Le informazioni fornite sono state insufficienti e nessun materiale è stato messo a nostra disposizione per poter procedere a una valutazione meditata, costruttiva e proficua, il che sembra convalidare il sospetto che il nostro coinvolgimento sia del tutto formale. 
L'iniziativa si pone al di fuori del contesto dell'"Inchiesta Pubblica" prevista nell' Intesa al Piano Regolatore Portuale, sede appropriata in cui va analizzata anche la parte di linea di costa in questione, per vari motivi:
- perché a tutti gli effetti facente parte del Nuovo PRP che deve essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale;
- per ragioni di coerenza ad un disegno più complessivo;
- per l'importanza assolutamente strategica del fronte a mare nello sviluppo e nell'immagine di tutta la città il cui eventuale rinnovamento deve essere pensato in equilibrio con l'identità consolidata e non contemplare la cancellazeione o la compromissione degli spazi nei quali la comunità locale si riconosce e che gli outsider hanno imparato ad apprezzare ed amare.
Questo premesso, le associazioni in firma ritengono indispensabile riaprire un confronto sulla metodologia da seguire ai fini di garantire un adeguato percorso che ci consenta di collaborare effettivamente e non pro-forma a scelte così importanti e sentite per l'intera cittadinanza. 
Riteniamo pertanto che questo percorso debba necessariamente passare attraverso una fase di Progettazione Partecipata, per la cui definizione siamo fin da ora disponibili ad offrire il nostro apporto.
Allo stato attuale delle conoscenze esprimiamo la nostra assoluta contrarietà ad alcune delle linee guida emerse dalle sia pur poco chiare spiegazioni forniteci: l'interramento di 50 mila metri quadri del tratto di mare antistante la Passeggiata Morin; il posizionamento della Stazione Marittima in Calata Paita come alternativa ad una ben più funzionale struttura posizionata nel Levante quale conseguenza del punto precedente, la demolizione di parte di Molo Italia.
Legambiente
Italia Nostra
Comitato Difesa Ambiente Pitelli
Comitato Popolare del Canaletto

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