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:: Comunicato stampa, 31/10/2007 |
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Legambiente su Ex Area IP: "Tutto da
rifare e stop alla sperimentazione" |
La relazione della Dott.sa Tunesi
consulente del Comune sullo stato della
bonifica nell'area ex IP conferma quanto
da anni le associazioni ambientaliste ed
i comitati dei cittadini sostengono,
ovvero che fino ad ora invece che
l'applicazione di tecniche di bonifica
la ditta incaricata si è limitata a
scavare ed asportare materiale; quindi
le puzze persistenti sono verosimilmente
dovute alla suddetta e inadeguata
tecnica di scavo nonchè nell'avere
aperto un fronte di scavo eccessivo.
Sempre secondo l'Associazione
Ambientalista occorre presentare un
nuovo progetto di bonifica dell'intera
area seguendo le migliori pratiche che
garantiscano in primo luogo la tutela
della salute dei cittadini rispetto alle
esigenze degli investimenti economici.
"Occorre che la bonifica si sviluppi in
riferimento a tutta l'area - commenta
Legambiente - e non solo a quella nella
quale dovranno essere fatti gli
investimenti economici maggiori (subdistretto
3)"
Non solo ma la recente ( 23/10/2007)
relazione dello Istituto Superiore di
Sanità, sempre secondo gli
ambientalisti, ha per la prima volta
ammesso esplicitamente che gli odori
molesti sono dovuti alla "presenza di
molecole comprese nella grande e
variegata famiglia degli idrocarburi".
La relazione aggiunge inoltre che si
dovrà cercare di quantizzare gli
idrocarburi presenti, e ciò risulta
incredibile visto che si sta parlando di
interventi che proseguono da oltre due
anni!
Legambiente alla luce di quanto sopra
chiede la immediata sospensione di ogni
attività di sperimentazione nell'area IP
e la immediata costituzione di una
commissione paritetica nella quale siano
rappresentanti anche tecnici di
espressione delle associazioni e dei
comitati con lo scopo di predisporre un
nuovo progetto di bonifica. |
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