Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 01/07/2007
Goletta Verde a Porto Venere
Assegnata la Bandiera Nera all'Autorità portuale di La Spezia e all'Amministrazione del Comune di Albissola Marina e di Savona
Domani, lunedì 2 luglio ore 8,45 appuntamento al molo Dondero del porto di Porto Venere e partenza per raggiungere il campo boe Marpark di Vernazza dove avverrà la consegna delle Cinque Vele al Parco delle Cinque Terre
Prime Bandiere Nere per Goletta Verde da Porto Venere, anticipazione del dossier Mare Monstrum di Legambiente. I vessilli meno ambiti d'Italia sono stati assegnati all'Autorità portuale di La Spezia e alle Amministrazioni dei Comuni di Albissola Marina e di Savona.
Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, realizzata con il contributo di Vodafone Italia, Italgest Mare e la collaborazione del Ministero dell'Ambiente e tutela del territorio e del mare, festeggia quest'anno la sua XXII edizione. Non solo ammonizioni per i pirati del mare, ma salvaguardia delle coste, promozione del territorio e tutela della biodiversità: questi gli obiettivi che accompagnano il viaggio dell'imbarcazione del Cigno Verde.
Destinatari delle due Bandiere Nere l'Autorità Portuale di La Spezia per il progetto di bonifica del porto e le amministrazioni comunali di Albissola Marina e di Savona, per l'approvazione della realizzazione del porto della Margonara e della Torre di Fuksas.
"Anche quest'anno – ha precisato Mirko Laurenti, portavoce di Goletta Verde – in Liguria assegniamo due Bandiere Nere, prova che oltre alle tante eccellenze esistono, e vengono purtroppo confermate, anche note negative. Segnali di attacchi più o meno pesanti al territorio e alla costa che fanno della Liguria una delle regioni italiane ancora una volta protagoniste del dossier Mare Monstrum di Legambiente, dedicato alle illegalità su mari e coste italiane, di cui le Bandiere Nere di oggi sono le prime anticipazioni".
Il Golfo di La Spezia rientra nel sito di bonifica nazionale di Pitelli, ma nonostante siano state caratterizzate numerose aree come altamente inquinate, le operazioni partiranno da aree prevalentemente "verdi", tralasciando quelle a terra e le porzioni di fondale "rosso", ovverosia altamente contaminato. Tutto questo in spregio al principio di bonificare prima la parte più inquinata perché più pericolosa. Nonostante gli intendimenti durante le conferenze dei servizi di far eseguire le operazioni di bonifica nei mesi autunno-invernali per non interferire con la stagione turistica balneare e con le esigenze delle aziende che operano nell'acquacoltura e nella pesca, l'Autorità Portuale della Spezia ha unilateralmente avviato le procedure preliminari all'escavo in primavera, facendo così coincidere l'inizio dei lavori con la stagione balneare, alimentando preoccupazione e timori diffusi.
"Come si può chiamare bonifica - ha dichiarato Paolo Varrella, presidente circolo Nuova Ecologia di La Spezia - un'operazione che lo è solo sulla carta mentre nella realtà è una escavazione portuale eseguita con benna, che di fatto aumenterà il fondale per far entrare in porto le nuove navi porta containers? Noi lo chiamiamo DRAGAGGIO! Non bonifica! In tutta questa vicenda la posta in gioco è troppo alta per affidare al caso il futuro di un golfo, di una intera riviera e di migliaia di famiglie che vivono di turismo, maricoltura, pesca, nautica e di tutte quelle attività che, una volta devastata l'immagine e la sostanza di un territorio, saranno oppresse dal degrado portato da attività le quali, a fronte di misere ricadute occupazionali, impattano un territorio di rara bellezza mai messo in grado di esprimere a pieno le proprie potenzialità. L'Autorità Portuale spezzina – ha concluso il presidente del circolo Nuova Ecologia di La Spezia - non ha mai veramente tenuto conto di tutto questo ignorando, di fatto, l'esistenza di numerose aree pregiate, parchi e località turistiche a poche centinaia di metri dal luogo di escavo".
La decisione di assegnare la Bandiera Nera ai Comuni di Albissola Marina e Savona vuole evidenziare l'incoerenza tra le politiche di gestione ambientale orientate alla sostenibilità dichiarate dalle amministrazioni locali con le certificazioni ambientali (Albissola è ad Emas, Savona sta ottenendo l'Iso 14001) e la gestione concreta del territorio. Infatti l'avvallo delle stesse amministrazioni all'invasivo progetto del Porto della Margonara con la Torre di Fuksas è l'occasione perduta di coinvolgere i cittadini residenti nella pianificazione strategica e nella definizione condivisa del proprio futuro, arrivando all'utilizzazione di uno strumento quale il referendum consultivo.
Per tutti questi motivi e auspicando da parte dell'Autorità Portuale un netto cambio di direzione verso la programmazione di una vera bonifica che restituisca dignità al Golfo dei Poeti, Legambiente assegna questa Bandiera Nera.
"Questa scelta, che può essere accreditata non solo alle attuali amministrazioni ma anche alla precedente amministrazione comunale di Savona, contrasta con qualunque idea di costruzione partecipata della sostenibilità in Liguria. – ha dichiarato Stefano Sarti, presidente Legambiente Liguria - È inutile dichiarare di voler prestare attenzione alla qualità dell'ambiente quando si procede alla sistematica cementificazione del territorio, soprattutto nel ponente savonese, riducendo la nostra regione ad un insieme di residenze estive, porti e approdi turistici, piattaforme logistiche per le merci. Sembra poi scellerata l'idea avvallata dai due Comuni di saldare l'interruzione tra l'abitato di Albissola e il porto di Savona con un progetto come quello proposto dall'Architetto Fuksas, che insisterebbe alla foce di un torrente a rischio idrogeologico e che risulterebbe attrattore di un traffico automobilistico insostenibile (a meno di ulteriori devastazioni infrastrutturali) per quell'area. In questa prospettiva – ha concluso Stefano Sarti - il futuro di quella zona sarebbe condizionato irrimediabilmente per tutta la comunità".
 

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