Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 14/06/2007
Gentile Redazione vogliate pubblicare alcune note relative a lettere apparse sul vostro quotidiano recentemente. Cordiali Saluti. Legambiente La Spezia
La Guida Blu di Touring Club e Legambiente si compone di circa 150 parametri, tra i quali compaiono sicuramente anche quelli legati alla qualità delle acque, ma dove, oltre a ricettività turistica e qualità dei servizi, concorrono anche altri parametri, come la presenza di centri storici, piani regolatori particolarmente impattanti, la presenza di parchi e aree protette e via dicendo. Da quest anno c'è una novità: i parametri vengono elaborati dall'istituto di ricerca Ambiente Italia che fornisce una standardizzazione dei dati per poter confrontare tutte le località italiane allo stesso modo. L'unico intervento che i circoli locali compiono è quello di ricercare i motivi migliori per alzare il punteggio, perché un punteggio alto è nell'interesse di tutta la riviera spezzina.
Per questo smentiamo con decisione l'affermazione della rappresentante del comitato "mare pulito" di Framura, Eugenia Lentini, quando dice che dalla sede nazionale di Legambiente le è stato detto che la competenza sui guidizi che portano alla stesura delle classifiche della "Guida Blu" sono dei gruppi locali, concetto che ci pare aver chiarito appena sopra.
A Framura c'è chi asserisce, quasi fosse sicuro di non poter essere smentito, che tutti i giorni giungono a terra schiume di origine fognaria. Per fortuna non c'è mai stato riscontro scientifico in quanto scritto. Inoltre affermare che i liquami espulsi tramite condotta fognaria alle Cinque Terre arrivino a Framura è un'affermazione colorita, che può anche catturare l'immaginario delle persone, ma che non corrisponde alla realtà, per chiunque ne capisca di inquinamento di carattere organico (che a differenza di quello chimico, non si concentra di certo in mare aperto e meno che mai si concentra a seguito delle correnti, semmai il contrario, e di certo non percorre alcune miglia marine per concentrarsi proprio a Framura!). Riguardo ai depuratori, cosa si intende con questa parola? Il grande impianto in cui sono condotti tutti gli scarichi (magari di un grande Comune, come quello degli stagnoni della Spezia, o di più comuni, come quello di Camisano ad Ameglia?) Oppure sistemi di depurazione che possono essere di fattezze e di caratteristiche diverse?
Lungo le coste a strapiombo sul mare (come ad esempio alle 5 terre) risulta difficile per motivi di spazio costruire depuratori convenzionali dotati di stadio a fanghi attivi, mentre esistono impianti di filtratura, pressa a fanghi e scarico in condotta a diverse centinaia di metri dalla costa sempre oltre i 40 metri di profondità, e che se gestiti bene e manutenuti ancor meglio, possono dare buoni risultati.
Da diversi anni Legambiente segnala poi ad Arpal tutte le anomalie presenti in mare, e quasi sempre le "schiume" di cui parla la signora di Framura si sono rivelate schiume naturali, contenenti pollini, mucillagini naturali e resti di zooplancton.
Abbiamo notato che, per effetto delle brezze pomeridiane spesso giungono a terra rifiuti solidi galleggianti, e nonostante recenti campagne di indagine per risalire alle cause, la più probabile fonte risulta lo scarico illecito in alto mare da parte di navi e imbarcazioni.
Concludiamo chiedendo alla signora Lentini una presa di posizione sul PUC del comune di Framura, che secondo noi consente troppe nuove edificazioni, condizione questa che potrebbe davvero creare problemi al "mare pulito" di Framura, ed informandola che, contrariamente a quanto da lei detto, il Comune di Framura sarà premiato, il prossimo 28 Giugno, a bordo della Goletta Verde ancorata al porto antico di Genova, come uno dei primi 10 Comuni liguri della Guida Blu.
Nello specifico di Lerici tutte le analisi che sono state fatte da Goletta Verde sono sempre state confermate da Arpal, e non ci sono mai stati problemi di natura batterica. Altra cosa è la presenza di rifiuti in un area portuale quale quella oggetto di pulizia da parte dei subacquei, dove non si può escludere la presenza di oggetti lanciati in mare da passanti e purtroppo come spesso accade da diportisti. Anzi, ci risulta strano che un subacqueo si meravigli di tale cosa. Per quello che riguarda l'assegnazione delle vele (che a Lerici sono 4 e non il massimo della nostra classifica, ovverosia 5) forse Damiano Muzio avrebbe dovuto informarsi che uno dei criteri che fanno salire nella classifica è proprio la presenza di attività subacquee sia di carattere socio-economico (diving) che di attività di volontariato, cosa per cui l'attività pregevole a cui anche Damiano si è unito paradossalmente farebbe salire ancora di più Lerici nella classifica delle vele.
Finiamo affermando che, per fortuna, grazie anche alle campagne di informazione e di attività che portiamo avanti da anni, stanno iniziando a scomparire i rifiuti speciali, cosa che ci fa ben sperare per un prossimo futuro.
Legambiente Circolo Nuova Ecologia
 

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