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:: Comunicato stampa, 24/04/2007 |
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Legambiente: abbattete i 5 ecomostri
che "distruggono" le coste italiane |
"L'albergo di Alimuri è uno schiaffo
all'immagine e al paesaggio della
penisola sorrentina"
Roma (Antonio Di Filippo) - L'albergo di
Alimuri nella penisola Sorrentina, le
palazzine di Lido Rossello a Realmonte (Ag),
Palafitta e Trenino a Falerna Scalo (Cz),
le villette abusive di Torre Mileto (Fg),
lo scheletrone di Palmaria nel Parco di
Portovenere (SP).
Sono questi i primi 5 ecomostri
costieri, la "top five" del cemento
illegale, per cui Legambiente chiede
vengano istruite le pratiche di
demolizione entro questa estate (in
alcuni casi, come quello di Palmaria è
già stato previsto il finanziamento)
perché scompaiano entro l'anno dal
panorama italiano.
"Una selezione che ben rappresenta lo
scempio dell'abusivismo edilizio che
domina interi tratti del litorale della
Penisola - spiegano da Legambiente -.
Uno scempio fatto di tentativi falliti
di speculazione edilizia come quello dei
grandi alberghi mai finiti di Palmaria
(10mila metri cubi di cemento che
incombono da più di trent'anni
sull'isolotto di fronte a Portovenere) e
Alimuri (uno schiaffo all'immagine e al
paesaggio naturalistico della penisola
sorrentina che dal 1971 tiene in
ostaggio una delle conche più belle del
golfo di Napoli); di abusi tutti privati
come le ville sul bagnasciuga
ribattezzate dai turisti "palafitta" e
"trenino" a Falerna Scalo e le case
degli ex assessori del comune di
Realmonte in riva al mare sulla spiaggia
di Capo Rossello; oppure di vere e
proprie città illegali come le 2.500
seconde case costruite negli anni
settanta a Torre Mileto, 500 delle quali
totalmente insanabili perché interamente
sul demanio marittimo".
Questa la battaglia che vedrà impegnata
Legambiente nei prossimi mesi lanciata
oggi al convegno "Coste italiane a sud
tra cemento, tutela e sviluppo
turistico" organizzato nell'ambito di
ParkLife. Nell'occasione, l'associazione
insieme a imprenditori del settore e
amministratori delle principali Regioni
del Sud ha sancito una sorta di santa
alleanza in difesa delle coste,
sostenendo che il cemento abusivo fa
male al turismo del nostro Paese.
"Da qualche tempo spira un vento nuovo
al Sud - ha detto Sebastiano Venneri,
responsabile Mare di Legambiente -:
all'abbattimento di Villaggio Coppola a
Castelvolturno a quello di Punta Perotti
sul lungomare di Bari, dalla creazione
della Commissione di lotta agli
ecomostri voluta dalla Regione Calabria
fino all'adozione del Piano paesistico
adottato dalla Regione Sardegna con cui
l'Amministrazione ha lanciato la sfida a
fare della tutela delle coste sarde il
punto di forza del turismo sull'isola.
Occorre che questo vento non smetta di
soffiare e che l'impegno contro il
cemento abusivo per ripristinare
paesaggio e legalità lungo la penisola
veda nuovi risultati concreti". |
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