Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 20/04/2007
Legambiente su dragaggio La Spezia: intervenga il Ministro dell'Ambiente
Da "voci di corridoio" molto autorevoli Legambiente La Spezia ha appreso che l'Autorità Portuale, non essendo in grado di ottemperare tecnicamente al progetto di dragaggio licenziato dal Ministero dell'Ambiente, avrebbe chiesto alcune deroghe progettuali, spostando l'inizio lavori in Giugno.
"Questa è l'ennesima dimostrazione - commenta il Circolo Nuova Ecologia di Legambiente - che non è garantito a sufficienza l'ambiente, e per questo abbiamo scritto al Ministro Pecoraro Scanio chiedendo una sospensiva del procedimento e la riapertura dell'istruttoria tecnica per una vera bonifica e non per una pseudo bonifica che in realtà è un dragaggio a fini commerciali."
Se fosse confermata l'indiscrezione secondo la quale a Roma c'è stato un incontro tra la Port Authority e il Direttore Generale Mascazzini, si aprirebbero interrogativi su un'operazione complessa come l'escavazione del fondale, falla che potrebbe esporre l'ambiente marino a forti rischi, soprattutto nella stagione balneare. Se sono necessarie modifiche al progetto, nessuno ci garantisce che le tecniche adottate siano le migliori come impone il decreto 471/99, per cui urge una attenta verifica di tutta la pratica.
"E' nell'interesse di tutti - continua Legambiente - che si bonifichi il golfo e l'intero Sito Nazionale di Bonifica, ma per prima cosa vanno bonificate le aree a terra, poi quelle maggiormente inquinate, e solo successivamente quelle meno inquinate, che sono proprio quelle oggetto di dragaggio portuale."
 

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