Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 06/12/2006
Relitto Nave Margaret nel Golfo dei Poeti: rimozione forzata
Ad un anno dall'affondamento della nave Margaret Legambiente chiede al Ministro Pecoraro Scanio e ai responsabili della Protezione Civile uno sforzo per rimuovere definitivamente il relitto in balìa del mare da più di un anno.
"La nave ed il suo equipaggio - afferma Roberto Della Seta Presidente Nazionale di Legambiente - dopo la sciagura, sono stati abbandonati, e se siamo lieti per l'immediato rimpatrio degli uomini, altrettanto non possiamo dire per il relitto, dimenticato presso la diga foranea dall'armatore".
La notte tra il 3 e 4 dicembre 2005, durante un eccezionale fortunale di scirocco, la Margaret, nave cementiera battente bandiera Ucraina, si schiantò contro gli scogli della diga frangiflutti del Golfo della Spezia. Dopo le operazioni di soccorso si attende ancora la parola "fine" a questa vicenda.
"Non possiamo accettare - prosegue Della Seta - che nel 2006 non si riescano a reperire i fondi per una completa e risolutiva rimozione dell'intero scafo, a maggior ragione se ci troviamo nel bel mezzo del Santuario dei Cetacei tra Lerici e Portovenere." 
"Bisogna agire - aggiunge Sebastiano Venneri Responsabile Mare di Legambiente - affinché si interrompa la sciagurata usanza da parte di molti armatori di abbandonare navi senza più valore commerciale in balìa del mare. Servono più controlli per una più efficace prevenzione".
Secondo il Circolo Nuova Ecologia della Spezia lo Stato deve intervenire in maniera risolutiva senza più temporeggiare con misure palliative: "Con rammarico - commenta Paolo Varrella di Legambiente La Spezia - apprendiamo l'autorizzazione a "effettuare indagini ed accertamenti sul relitto della nave mercantile Margaret". Serve un impegno preciso e definitivo circa la quanto prima rimozione della nave senza arrecare danno al delicato equilibrio del Mar Ligure".

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