Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato stampa, 02/12/2006
Il Piano Regolatore Portuale della Spezia è da cambiare
Legambiente La Spezia è intervenuta Venerdì 1 Dicembre alle audizioni in IV^ Commissione della Regione Liguria nell'ambito dell'approvazione del Piano Regolatore Portuale della Spezia ribadendo, con un deciso "No", la bocciatura in toto del PRP giudicandolo datato, altamente squalificante per il territorio e l'ambiente e non rispondente alle aspettative in termini di posti di lavoro e salute per cittadini e lavoratori. Ecco alcuni passaggi salienti dell'intervento.
-La realizzazione di nuovi banchinamenti comporterà un ingente tombamento dello specchio acqueo di Levante, tale da rallentare e modificare il corso delle correnti e rendendo così più difficile il ricambio acqueo.
-L'aumento del traffico container comporterà un numero di autocarri/giorno al 2010 di ben 2387 unità (scenario basso) e 3144 unità (scenario alto) secondo gli scenari previsti dal PRP. Si produrrà un inquinamento aggiuntivo da polveri, idrocarburi policiclici aromatici ed altri inquinanti aeriformi provenienti dai oltre 700.000 TIR/anno complessivamente necessari a tale movimentazione.
-Il nuovo aumento del traffico rispetto alla situazione attuale rischia di riversarsi tutto sulla viabilità ordinaria, giacché la strada sub-alvea non è in grado di convogliare più di 120.000 containers (equivalenti a circa 150.000 TEUs l'aumento del numero e della capienza delle navi portacontainers, oltre che rappresentare un'evidente alterazione delle percezioni ambientali e paesaggistiche del golfo, comporterà l'aumento della dispersione in atmosfera di inquinanti derivanti dalla combustione dei loro motori.
-In conclusione l'alterazione dell'ecosistema complessivo del golfo causata dall'espansione degli sporgenti portuali e dalla crescita del traffico navale e di containers, inciderà assai negativamente sui modelli di sviluppo alternativo, orientati alla qualità ambientale, al turismo sostenibile e consapevole; nuocerà tanto alle zone a Ponente, che sono strutturalmente vicine ai punti di eccellenza del Comune di Portovenere e delle Cinque Terre, quanto al Levante che confina col comune di Lerici.
Se i cittadini della Spezia vedranno transitare 1.600.000 TEUs/anno (per larga parte nella viabilità urbana), con tutti i disagi aggiuntivi sopra ricordati, vedranno crescere significativamente l'occupazione e la ricchezza solo nelle Regioni vicine (Emilia, Lombardia e Veneto), arricchendo alla Spezia solo i terminalisti privati per i quali è quasi indifferente che un container sia pieno o vuoto: il business si realizza sulle tariffe di sbarco/imbarco e movimentazione.
"Forse le pubbliche Istituzioni locali - ha commentato Paolo Varrella di Legambiente - dovrebbero cominciare da oggi a preoccuparsi delle reazioni della popolazione nel medio termine e domandarsi se la sostenibilità non solo ambientale, ma anche economico-sociale per la Collettività, sia stata massimizzata con le scelte "unidirezionali" previste dal PRP".
In Allegato le Osservazioni presentate alla IV Commissione

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