Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

Utenti connessi:

Imposta come homepage Aggiungi ai preferiti

:: Comunicato stampa Lega Pesca, 14/10/2002
Dragaggi minacciano mitilicoltura spezzina 
Le 86 aziende produttrici del Golfo, lamentano che le attuali misure preventive e cautelative relative al controllo dei fanghi e degli inquinanti non sono sufficienti a tutelare la qualità e l’elevato pregio delle produzioni
E' allarme ambientale e sanitario per il settore della mitilicoltura spezzina a causa dei dragaggi programmati nel Porto di La Spezia. Le 86 aziende produttrici del Golfo, riunite nella Soc. cooperativa "Mitilicoltori Associati", sono scese sul piede di guerra, denunciando che le attuali misure preventive e cautele circa il controllo dei fanghi e degli inquinanti non sono sufficienti a tutelare la qualità e l’elevato pregio delle produzioni. Ancora troppo elevato, in particolare, secondo i produttori, il rischio di una potenziale contaminazione delle acque degli allevamenti: una eventualità catastrofica, peraltro già verificatasi nel passato, che metterebbe in ginocchio l’intero comparto, con ripercussioni socio-economiche ed occupazionali gravissime nel medio periodo per l’intera economia locale.
Ai ministeri dell’Ambiente e della salute, all’Autorità portuale, all’Istituto superiore di sanità, ai sindaci dei comuni di La Spezia, Lerici e Portovenere, alla Asl e all’Arpal Liguria, e all’Icram, è giunta la ferma richiesta dei produttori spezzini di predisporre ed adottare ulteriori provvedimenti, per assicurare una piena tutela dei vivai di coltivazione, attraverso metodi di prevenzione e verifica della qualità in grado di rispondere alle esigenze di salvaguardia dell’ambiente e del lavoro e di tutela dei consumatori.
La Lega pesca, che da tempo lamenta, in materia di dragaggi, la scarsa attenzione all’impatto sull’ambiente marino e sulle attività di pesca, è pronta ad avviare tutte le iniziative necessarie per sostenere le ragioni e le richiesta dei produttori spezzini. Rafforzare la tutela ed i sistemi di controllo della qualità con interventi specifici è un atto dovuto – dichiara Ettore Ianì, presidente della Lega pesca: prima di tutto nei confronti dei consumatori, ma anche nei confronti dei produttori: ci troviamo di fronte ad una cooperativa già duramente colpita da emergenze ambientali nel passato, come il devastante l’assalto degli edredoni nel 1992, ma che, perseguendo la qualità, ha saputo conquistare i mercati nazionali ed esteri con produzioni di elevato pregio. In linea di principio, deve farsi strada l’idea che i dragaggi rappresentano ovunque una minaccia all’equilibrio degli ecosistemi acquatici e delle attività di pesca che su di essi insistono. E come tali, non possono essere effettuati se non in presenza di un preliminare coinvolgimento della categoria e di un adeguato sistema di garanzie per l’ambiente e la qualità alimentare a tutela dei consumatori e dei produttori. Deve finire su questa materia il balletto delle responsabilità e la sovrapposizione delle competenze.
Il pacchetto di misure aggiuntive richieste dai produttori spezzini, per un totale di circa 500.000 euro di stanziamento aggiuntivo, mira a: limitare i lavori di escavazione al periodo di bassa stagione per la vendita dei mitili; realizzare un vivaio esterno alla diga foranea, per trasferirvi i mitili e la produzione di novellame per gli anni a venire; sistemare sonde parametriche con sistema di segnalazione on line 24 ore su 24 per controllare le acque in prossimità dei vivai ed intervenire celermente; predisporre analisi aggiuntive, anche attraverso test rapidi; sottoscrivere un protocollo di intesa con Autorità portuale ed Enti Locali per individuare a priori responsabilità e modalità di intervento nell’eventualità di un danno.

Un mondo diverso è possibile