Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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:: Comunicato Stampa, 03/12/05
Nave affondata alla Spezia: "Ottimo il lavoro dei soccoritori, ma poteva andare molto peggio"
Legambiente, che in queste ore sta seguendo con apprensione la vicenda della nave affondata presso la diga foranea della Spezia, si dice preoccupata per le conseguenze che sarebbero potute scaturire da questo incidente che, per fortuna, non ha causato vittime, ne pare abbia causato grossi danni ambientali.
"Per fortuna pare non ci sia stato lo sversamento a mare di carburante che noi tutti temevamo - commenta Paolo Varrella di Legambiente -anche se c'è un problema legato alla qualità del naviglio che solca i mari del Mediterraneo che non può più essere trascurato."
Secondo l'associazione ambientalista non è pensabile che una nave (pare vecchia di 30 anni) resti alla fonda fuori diga con un fortunale di scirocco.
"Qualsiasi nave lasciata in simili condizioni diventa una potenziale catastrofe. Ci auguriamo che un'inchiesta chiarisca le cause dell'incidente e che il Ministero dell'Ambiente restringa maggiormente il campo alle navi che non garantiscono i livelli minimi di sicurezza."
Legambiente richiama infine l'attenzione sulla necessità di prestare maggiore cura e attenzione per il Golfo dei Poeti. 
"Il nostro territorio - conclude Legambiente - sarà purtroppo sempre più esposto a simili rischi se non si decide di invertire rotta e puntare decisamente su un modello di sviluppo compatibile con la delicatezza del sito in questione che, lo ricordiamo, è circondato da tre parchi regionali e nazionale, e un sito Unesco"

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