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:: Comunicato Stampa, 20/08/05
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Sulla bonifica e sull'intervento di Marco Grondacci
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L'intervento di ieri di Marco Grondacci, esponente storico di Legambiente ed ex- assessore all'ambiente del Comune della Spezia, sulle questioni legate alla bonifica del golfo ci trovano d'accordo, anzi, è quello che abbiamo da sempre sostenuto, sia intervenendo di persona che inviando memorie e scritti alla conferenza dei servizi sulla bonifica del sito di Pitelli, convocata presso il Ministero dell'Ambiente a Roma.
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Che gli interventi degli ambientalisti siano sempre stati rigorosi e corretti dal punto di vista sia dell' intervento sulle procedure di legittimità degli atti che per quello che riguarda le metodologie da adottare in caso di bonifica dei fondali non lo diciamo noi, lo dice lo stesso Dott. Mascazzini che in una recente intervista ad una radio locale ci ha infatti pubblicamente ringraziato per i nostri interventi.
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Crediamo che si sia generata una grande confusione, non certo alimentata da noi, sulla differenza tra piano preliminare di bonifica (che deve essere unico per tutto il sito, terra e mare compresi) e interventi operativi di bonifica, che possono essere fatti anche per fasi (come prescrive la legge), ma sempre nel solco del più generale piano di bonifica e tenendo conto di costi e priorità ambientali.
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Su una cosa in particolare Grondacci ha ragione: quando afferma che le questioni ambientali devono essere trattate tenendo anche conto delle condizioni economiche, sociali ed occupazionali di una determinata realtà. C'è da dire che Autorità Portuale, imprenditori portuali, enti locali e sindacati poco hanno fatto per cercare di capire le ragioni dell'ambiente, alimentando spesso polemiche contro gli ambientalisti e i cittadini, bollati come coloro che "non vogliono lo sviluppo".
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Ci domandiamo però se, una volta chiarite le procedure di legge (piano complessivo di bonifica unico, interventi operativi per fasi concordate e prioritarie) non sia questa l'occasione per gli ambientalisti spezzini di mettere ancora di più nel conto delle loro azioni le tematiche dello sviluppo sostenibile, e quindi di ragionare assieme a chi lo vorrà di lavoro, occupazione, economia.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, augurandoci che anche per altri sia così.
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Diego Gasparro
Associazione ambiente diritti società
Mauro Maggiani
Comitato Popolare del Canaletto
Stefano Sarti
Legambiente Liguria
Paolo Varrella
Legambiente La Spezia
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