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Treno Verde 2002 |
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Comunicato Stampa, La Spezia, 9/02/02 |
LA PIOGGIA AIUTA MA NON RISOLVE
ECCO I DATI DEL TRENO VERDE DI LEGAMBIENTE
E TRENITALIA SU INQUINAMENTO ATMOSFERICO E ACUSTICO
PM10 E INQUINANTI IN RIPRESA DOPO
L'ACQUAZZONE
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Polveri killer in aumento per La Spezia.
Il Pm10 nelle 72 ore di monitoraggio è
salito costantemente, passando dai 39
microgrammi/metrocubo delle prime 24 ore
ai 67mg/m3 del 7 febbraio fino a
raggiungere il dato di 69.5mg/m3 delle
ultime 24 ore. Insomma, senza l'intervento
di Giove Pluvio, a quanto pare, i
cittadini della Spezia hanno poco da stare
allegri.
Questo il risultato della tre giorni spot
di analisi e a tracciarne il quadro è il
Treno Verde di Legambiente e Trenitalia,
realizzato con il contributo di Cobat ed
Edison, giunto alla fine della tappa
ligure ed in partenza per Piacenza.
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"Pur essendo il nostro un
monitoraggio spot, la situazione che viene
fuori non è da sottovalutare - afferma
Gianluca della Campa, responsabile del
Treno Verde di Legambiente - Un intervento
deciso e coraggioso da parte
dell'amministrazione locale è
assolutamente indispensabile. Per
Legambiente la ricetta è la solita,
quella che tante volte abbiamo sentito
snocciolare. L'associazione ambientalista
al proposito ha presentato un decalogo con
i consigli utili per combattere
l'emergenza smog: ztl, corsie
preferenziali, isole pedonali, assi blu,
piste ciclabili, car sharing,
potenziamento dei mezzi pubblici, più
severità contro le soste selvagge".
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I dati del monitoraggio effettuato dal
laboratorio mobile dell'Istituto
Sperimentale di RFI, situato in Viale
S.Bartolomeo, sono stati presentati questa
mattina nel corso di una conferenza stampa
alla quale erano presenti Stefano Sarti,
presidente di Legambiente Liguria; Stefano
Silvano, dell'Istituto Sperimentale di RFI
e Paolo Varrella del circolo "Nuova
Ecologia" di Legambiente La Spezia.
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"Il pm10 rilevato - spiega Stefano
Silvano, dell'Istituto Sperimentale di RFI
- ha coinciso con le ore successive
all'acquazzone di martedì 5 e mercoledì
6. È interessante dunque vedere come i
valori sono crescenti lungo le 72 ore di
monitoraggio".
Recentemente il Centro europeo ambiente e
salute dell'Oms e l'Agenzia nazionale
protezione ambiente hanno presentato uno
studio che evidenzia come nella
popolazione di oltre trenta anni il 4,7%
di tutti i decessi osservati nel 1998,
pari a 3.472 casi, è attribuibile al PM10
in eccesso di 30 microgrammi/metrocubo. In
altre parole, riducendo il PM10 ad una
media di 30 µg/mc si potrebbero prevenire
circa 3.550 morti all'anno nelle città
italiane. Si sono ottenute poi stime di
migliaia di ricoveri per cause
respiratorie e cardiovascolari, e decine
di migliaia di casi di bronchite acuta e
asma fra i bambini al di sotto dei 15
anni, che potrebbero essere evitati
riducendo le concentrazioni medie di PM10
a 30 µg/mc. Il limite di legge per il
Pm10 è fissato, come obiettivo annuale a
livello nazionale a 40 µg/mc.
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Discorso a parte per il rumore: " Il
D.P.C.M. 14.11.97 classifica i porti, -
dichiara Paolo Varrella, presidente del
circolo "Nuova Ecologia" di
Legambiente La Spezia - senza alcuna
distinzione, nella fascia denominata
"Classe IV (aree ad intensa attività
umana, con un limite di 65 dB durante il
giorno e 55 dB per i rumori notturni). I
criteri di zonizzazione acustica adottati
dalla Regione Liguria inseriscono i porti
in Classe VI (aree prettamente industriali
senza nuclei abitativi, con limiti che si
alzano fino a 70 dB sia per il giorno che
per la notte). Questo fatto crea forti
disagi ed ha un forte impatto sulla
popolazione che vive a pochi metri dal
porto. E' da rilevare che nel 2000 la
Procura della Repubblica aprì
un'inchiesta presso il Tribunale della
Spezia che sfociò poi in una ordinanza di
sequestro delle aree portuali (ai sensi
dell'art. 659 del C.P.) per disturbo della
quiete pubblica nelle ore notturne".
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È da ricordare che la Liguria, su 235
comuni, ha zonizzato solo il 16,6 del
territorio regionale, corrispondente a 39
Comuni. "Il porto mercantile della
Spezia - aggiunge Stefano Sarti,
presidente di Legambiente Liguria - ha un
livello di rumore davvero troppo alto, la
strada intrapresa dalla regione, non
contrastata dal Comune, fa pensare ad una
manovra politica per far rientrare il
porto in una categoria con limiti di legge
più alti e non ad un provvedimento
tecnico per tutelare i cittadini. Qualche
tempo fa il Comune della Spezia fece
deviare il traffico nelle ore notturne
proprio per analizzare la natura
dell'inquinamento acustico in quella zona.
I limiti furono comunque alti, a
dimostrazione che il porto è davvero
rumoroso e che gli interessi sono
prevalsi, e prevalgono tuttora, sulla
salute degli spezzini".
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LE ANALISI DEL TRENO VERDE 2002:
LA SPEZIA dal 06/02 al 08/02 - Viale S.
Bartolomeo, Loc. Canaletto
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L'INQUINAMENTO
ATMOSFERICO:
| Gli
inquinanti monitorati |
06/02 |
07/02 |
08/02 |
I
limiti di legge |
| Pm10**** |
39.0 |
67.0 |
69.5 |
Limiti di
qualità: 40 |
| Biossido di
Zolfo**** |
17.1 |
19.8 |
22.8 |
Livelli di
attenzione: 125
Livelli di allarme: 250 |
| Biossido di
Azoto** |
108 |
135 |
100 |
Livelli di
attenzione: 200
Livelli di allarme: 400 |
| Monossido di
Carbonio*** |
3.16 |
3.68 |
4.28 |
Livelli di
attenzione: 15
Livelli di allarme: 30 |
| Ozono** |
76.3 |
15.0 |
21.2 |
Livelli di
attenzione: 180
Livelli di allarme: 360 |
| Idrocarburi
non metanici* |
213 |
492 |
590 |
Livelli di
legge: 200 |
Legenda:
** microgrammi su metrocubo (mg/m3) -
picco orario
*** milligrammi su metrocubo (mg/m3) -
picco orario
**** microgrammi su metrocubo (mg/m3) -
media giornaliera
La normativa:
I limiti di legge degli inquinanti vengono
fissati dal Decreto Ministeriale
25/11/1994.
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L'INQUINAMENTO
ACUSTICO:
I limiti di legge
per i livelli di rumore sono
dettati dal DPCM 14/11/1997 che prevede un
limite di 65
decibel - dB(A) - nelle ore diurne e di 55
decibel nelle ore notturne.
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IL BENZENE:
Il monitoraggio del benzene è stato
effettuato grazie al radiello (un
campionatore passivo brevettato dalla
Fondazione Maugeri di Padova ed analizzato
dall'Istituto Sperimentale di RFI) ed è
stato realizzato con modalità diverse. Uno
dei campionatori è stato posizionato in
esterno per una settimana consecutiva,
mentre gli altri tre hanno seguito la
giornata di altrettanti
"volontari-cavie":
La concentrazione di benzene
nell'aria è regolata dal DM 25/11/94 che
pone un obiettivo di qualità annuale pari
a 10 microgrammi/metrocubo (mg/m3). Vale a
dire che la media annuale delle medie
giornaliere di concentrazione di benzene
non deve superare questo valore, un valore
però che la Comunità Europea vorrebbe
portare al più presto a 5mg/m3.
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I PARTNER DEL TRENO VERDE 2002:
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COBAT:
Proprio in Liguria il COBAT, (Consorzio
Obbligatorio per la raccolta e il
riciclaggio delle batterie al piombo
esauste e dei rifiuti piombosi), partner
di Legambiente durante il viaggio del
Treno Verde, nel 2001 ha recuperato ben
3.976 tonnellate di batterie al piombo
esauste. La regione ha registrato inoltre
un aumento rispetto al 2000 pari al 3%. La
Liguria conta 3 imprese di raccoglitori
incaricati che svolgono il servizio di
ritiro gratuito su tutto il territorio
regionale. Da segnalare, in particolare,
l'esempio di Savona e La Spezia dove sono
operative le "Isole nel Porto",
strutture messe a disposizione degli
utenti della nautica privata e
professionale per la raccolta degli
accumulatori esausti delle imbarcazioni.
L'iniziativa ha riscosso un tale successo
che sarà presto seguita dalle autorità
portuali di Genova e Imperia.
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EDISON:
Edison dà il suo sostegno al progetto
Treno Verde. Per Edison, il rispetto
dell'ambiente è un vantaggio competitivo
oltre che un dovere aziendale: l'energia
prodotta da questo gruppo deriva infatti o
da fonti rinnovabili come l'idroelettrico
e l'eolico o da moderne centrali a ciclo
combinato alimentate a metano che riducono
in modo considerevole i consumi di
combustibile e le emissioni inquinanti. Il
valore del metano come combustibile più
ecocompatibile è testimoniato anche dal
recente accordo di programma tra Fiat,
Unione Petrolifera e Ministero
dell'Ambiente per incentivarne l'uso sui
mezzi pubblici e privati. |
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I dati del Treno Verde sono consultabili
on line su
http://www.legambiente.com
- http://www.legambienteonline.it
L'Ufficio Stampa del Treno Verde (Flavia
Giannoni 349 45 97 873)
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