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"Goletta Verde 2005" |
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| LIGURIA: BENE LE ACQUE, IN DIFFICOLTA' FOCI E COSTE |
| GOLETTA VERDE 2005 DI LEGAMBIENTE HA PRESENTATO OGGI A
PORTOVENERE, A BORDO DEL PIETRO MICCA, I RISULTATI DEL MONITORAGGIO DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE LIGURI |
DUE LE BANDIERE NERE ASSEGNATE IN LIGURIA DA GOLETTA VERDE IN BASE AI DATI DEL DOSSIER MARE MONSTRUM DI LEGAMBIENTE
CONSEGNATE LE 5 VELE ALLE CINQUE TERRE E A PORTOVENERE |
| Acque limpide quelle liguri, solo un prelievo leggermente al di sotto dei limiti di eccellenza. I problemi sono le foci dei fiumi e l'insufficiente controllo delle coste, a sottolinearlo il triste primato nazionale delle due Bandiere Nere assegnate in Liguria. E' urgente prestare seriamente attenzione alla qualità della depurazione e migliorare il monitoraggio sulle coste. |
Questa dunque la fotografia scattata alle acque marine Liguri e presentata oggi in una conferenza stampa da Goletta Verde di Legambiente, la campagna che giunta alla
ventesima edizione, è realizzata con il contributo di Vodafone Italia e, quest'anno, con la collaborazione del settimanale L'Espresso.
Goletta Verde ogni estate da vent'anni informa in tempo reale chi vive nelle località di mare e chi ci va in vacanza sulla qualità delle acque di balneazione. |
| All'appuntamento odierno al porto di Portovenere sono intervenuti, tra gli altri: Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde; Stefano Sarti, Presidente Legambiente Liguria; Paolo Varrella, Presidente circolo di Legambiente di La Spezia; dott. Franco Palmieri , Direttore Arpa Liguria; alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale di Portovenere. |
| Oltre ai parametri previsti dalla legge italiana (Dpr 470/82) i laboratori mobili di Legambiente analizzano già da due anni, Escherichia Coli , batteri che vivono esclusivamente nell'intestino umano, e che danno quindi una dimensione molto precisa dell'inquinamento antropico. Escherichia Coli insieme agli Enterococchi sono i parametri microbiologici scelti come indicatori nella proposta di direttiva europea sulle acque di balneazione in via di approvazione. |
| 'Abbiamo in questo modo voluto già mettere in pratica le nuove direttive - ha dichiarato Giorgio Zampetti , portavoce di Goletta Verde -, più aggiornate rispetto alla normativa vigente; naturalmente ci teniamo a precisare che le analisi delle acque di balneazione che noi di Legambiente facciamo con Goletta Verde forniscono una fotografia della situazione delle acque al momento del prelievo. Non possiamo e non vogliamo quindi conferire patenti di balneabilità , compito che resta del Ministero della Salute. |
| Quello che più salta agli occhi dalle elaborazioni su i prelievi effettuati – dichiarava ancora il portavoce di Goletta Verde - è una qualità delle acque di balneazione che, nel complesso, in Liguria risulta abbastanza buona . E' un dato che conforta anche se i prelievi sono stati effettuati ad inizio stagione e cioè in un momento indubbiamente favorevole. Le preoccupazioni però per l'ambiente marino e costiero non mancano. A cominciare dalle foci dei fiumi dove si registrano situazioni contrastanti, i casi più eclatanti: la foce del Rio S. Lucia, in provincia di Imperia, dove si è registrato un'alta concentrazione di Escherichia Coli, inequivocabile presenza di scarichi scarsamente depurati poi la foce del Rio Poggio in provincia di Genova e ancora la foce del Parmignola (Sp) sulle quali abbiamo riscontrato valori elevati anche per i parametri previsti dal DPR 470/82 . |
E' evidente - ha concluso Giorgio Zampetti - come sia necessario ed urgente aumentare il monitoraggio degli scarichi ed i controlli sugli
impianti di depurazione.Ad evidenziare la necessità di maggiori controlli sulle coste si aggiungono le due Bandiere Nere , che assegnamo in Liguria. Una alla società Vivilmare s.r.l. che ha proposto un porto turistico alla foce del
Bisagno, nel comune di Genova e la seconda alla società Baia Blu Stabilimento balneare s.r.l. di
Lerici, per la costruzione di oltre una decina di container-bungalow nella collina della Baia Blu nel comune di Lerici
(Sp)'. |
| 'Se è vero - ha aggiunto Stefano Sarti , Presidente Legambiente regionale Liguria - che la situazione delle acque liguri risulta essere abbastanza confortante, con qualche macchia soprattutto alle foci dei fiumi. Se va detto che proprio ieri abbiamo consegnato ufficialmente al comune di Portovenere e alle Cinque Terre le 5 Vele, il prezioso riconoscimento di Legambiente e Touring Club che viene conferito a quelle località che possono vantare un mare limpido e cristallino, spiagge incontaminate, la vicinanza con aree marine protette e strutture turistiche efficienti ma compatibili con la conservazione del paesaggio. Altresì - dichiarava ancora il Presidente regionale di Legambiente - non possiamo nasconderci che Mare Monstrum, il dossier di Legambiente dedicato agli scempi e all'illegalità sulle coste, anche quest'anno dedica alla Liguria ampio spazio. |
| Con due Bandiere Nere conquistiamo il primato nazionale, insieme alla Basilicata , di regione con più vessilli neri con teschio e tibie incrociate. Preoccupante è la situazione del cemento selvaggio e dell'illegalità: due denunce del Corpo Forestale dello Stato nel 2004 per due manufatti abusivi nel Parco delle Cinque Terre a Riomaggiore e
Fossola; la realizzazione di un albergo sul lungomare Sanremese cancella uno dei più suggestivi tratti della riviera ligure sulla passeggiata a mare denominata
Trento-Trieste; e poi lo 'scheletrone' di
Palmaria, vicenda iniziata nel 1975 e ancora aperta. Se poi - ha concluso Stefano Sarti - il futuro di coste e mari dovesse essere, ad esempio, quello inizialmente progettato a Noli o realizzato, con il porto, a Varazze avremmo condannato la nostra terra a soccombere sotto i colpi di una gestione scriteriata. Ci auguriamo invece che gli amministratori locali e soprattutto la nuova Giunta regionale sappiano cambiare rotta rispetto al passato ed avviare un serio programma di monitoraggio e tutela dei nostri mari delle nostre coste e delle aree protette, teso ad uno sviluppo realmente
sostenibile'. |
'A sottolineare le potenzialità che possono offrire i nostri mari e le nostre coste - ha aggiunto Paolo Varrella , presidente circolo La Spezia - merita citare l'esempio del Parco nazionale delle Cinque Terre. Nella giornata di ieri abbiamo dimostrato in anteprima mondiale, con il lancio della campagna 'Ormeggio Pulito' e del Progetto Smart Park , come sia realmente possibile fare turismo anche in aree e acque situate in zona protetta. Il futuro per un ecosistema come quello ligure non può che essere
quello'. |
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dal Secolo XIX del 08/07/05
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