Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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La Spezia

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Legambiente La Spezia
 
::  Comunicato stampa 04/02/2010
Porto Verde alla Spezia: un mega spot per Enel
Legambiente non lesina critiche e anzi solleva dubbi e interrogativi alla luce dell'accordo tra l'Autorità Portuale della Spezia ed Enel
Il sistema sbandierato è difficilmente applicabile alla Spezia, infatti un tale accorgimento non può essere usato per navi container o navi da crociera che assorbono quantità impressionati di energia e carichi variabili di potenza; il rischio è che si passi da un abbattimento degli inquinanti dovuti alle attività dei motori di bordo alla fornitura di energia da parte della centrale, che comunque funziona a carbone, consolidando la presenza del sito energetico di Vallegrande nel tempo. Bisognava secondo noi essere più realisti, legando l'accordo ad alcuni contenuti che possono sembrare minimi ma che in realtà sono veri, come la sperimentazione in aree a minor assorbimento.
In secondo luogo l'accordo dell'Autorità Portuale di Spezia delega ad Enel l'esclusività del piano energetico portuale che invece dovrebbe essere predisposto da un altro soggetto, ovvero in questo modo Enel diventa produttore, distributore e gestore, di fatto un monopolio. E perché parlando di energie alternative non si è puntato, ad esempio, a coinvolgere un'azienda sicuramente più legata al territorio e che sicuramente ne avrebbe maggiormente bisogno, ovvero Acam?
Un ultimo appunto sul metodo: un simile accordo andava maturato all'interno del tavolo sul Prp così come stabilito da un ordine del giorno della Regione Liguria.
Questo ci pare sinceramente un accordo a senso unico che indebolisce la trattativa tra Comune ed Enel.
 
::  Comunicato stampa 24/01/2010
La Spezia e Genova: da Caorso con amore tante scorie radioattive
Abbiamo preso visione di questo video sotto riportato, dove il giornalista che lo ha realizzato asserisce che in questo momento la Ecoge, una società di smaltimento rifiuti di Genova, starebbe trasportando nei porti di Genova e della Spezia le scorie nucleari della Centrale di Caorso.
Ci auguriamo che gli organi preposti verifichino quanto riportato dal giornalista e nel caso corrisponda a verità la Prefettura e le Istituzioni nonchè la magistratura facciano chiarezza sull'incolumità della cittadinanza, valutando anche e soprattutto eventuali violazioni di legge.
http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo
 
::  INCONTRO PUBBLICO
ACQUA, BENE IN COMUNE
Giovedì 28 gennaio ore 16.30
Salone di rappresentanza di palazzo Tursi a Genova

ACQUA, BENE IN COMUNE

 
::  Comunicazione dal web
Trasporto scorie nucleari
Consigliamo vivamente la visione di questo video, dove il giornalista Gianni Lannes asserisce che in questo momento la Ecoge, una società di smaltimento rifiuti di Genova, sta trasportando nei porti di Genova e della Spezia le scorie nucleari della Centrale di Caorso.
Ci auguriamo che qualcuno verifichi quanto riportato dal giornalista e nel caso la Prefettura e le istituzioni facciano chiarezza sull'incolumità della cittadinanza, valutando anche e soprattutto eventuali violazioni di legge.
http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo
 
::  Comunicato stampa, 12/01/2010
Basta camion al Parodi
Più di 400 cittadini hanno sottoscritto una petizione per fermare il transito dei camion che dalla cava situata nel territorio comunale di Ricco' del Golfo si spingono lungo la viabilità nel comune della Spezia producendo centinaia di transiti giornalieri in mezzo ai centri abitati, mettendo in pericolo l'incolumità di cittadini esasperati.
"Il transito dei camion da cava in una strada stretta durante l'uscita dalla scuola elementare - commenta Legambiente La Spezia - è solo un aspetto minimo di un più vasto uso spegiudicato del territorio che va fermato quanto prima"
A tutti i problemi connessi alla coltivazione della cava vanno sommate le spese per il continuo rifacimento della strada comunale e i disagi dovuti ai continui incidenti stradali provocati dai camion.
 

uno dei numerosi incidenti

 
::  Comunicato stampa, 03/01/2010
Legambiente su parole del vescovo Moraglia: "Apprezzabile presa di posizione"
"Esprimiamo il nostro più vivo apprezzamento alle parole pronunciate da Mons. Moraglia Vescovo della Spezia, circa la necessità, crediamo anche alla luce degli ultimi disastri ecologici che hanno colpito la nostra Provincia, di operare la salvaguardia dell'ambiente quale imprescindibile mezzo di tutela delle Comunità".
In una nota stampa inviata alle redazioni e firmata da Stefano Sarti, Bruno Rosaia, Paolo Varrella, Alessandro Poletti, Legambiente torna sull'argomento alluvione il giorno dopo l'omelia del vescovo della Spezia: "Tali parole - continua la nota - rivolte non solo a tutela del Creato in senso Religioso, ma anche degli equilibri naturali necessari per una corretta convivenza tra uomo e ambiente deve essere di monito e di insegnamento alla politica laica che, sul versante dell'ambiente, quasi sempre dimostra ampi ritardi culturali e l'elencazione di priorità di intervento che spessissimo, rispetto all'ecosostenibilità delle opere da mettere in cantiere, risultano del tutto deficitarie.
È la lampante dimostrazione dello spreco di risorse che, se ben ottimizzate e ben indirizzate, concederebbero e garantirebbero alle Comunità locali una sicurezza e una qualità della vita che sono ben lungi dal possedere.
Apprezziamo inoltre, da parte di Mons. Moraglia, anche l'attenzione alla globalità dei problemi ambientali, con il riferimento alle guerre sull'acqua, che stanno per scatenarsi in altre parti del mondo, e che devono indurci alla riflessione su quanto sprechiamo e mal utilizziamo tale risorsa, che oltretutto rischiamo a livello locale di compromettere, come la piccola Apocalisse dell'intrusione salina in Val di Magra ogni giorno ci ammonisce".
 
::  Comunicato stampa, 23/05/2009
Demolizione Scheletrone della Palmaria a Portovenere
Legambiente "Un bel giorno per il paesaggio e la legalità" e una t-shirt con l'ecomostro abbattuto
Dossier Tutti giù per terra

Maglietta scheletrone

 
::  Comunicato stampa, 20/05/2009
Tutti giù per terra
Venerdì 22 maggio va giù lo Scheletrone di Palmaria
Legambiente esulta e aggiunge una maglietta alla collezione anti-Ecomostri

"Abbattuto!"

Legambiente abbattiamolo

 
E quattro. Dopo il Fuenti, il Villaggio Coppola Pineta Mare e Punta Perotti, finalmente va giù un altro storico ecomostro della costa italiana. Venerdì 22 maggio sarà abbattuto lo scheletrone della Palamaria di fronte a Portovenere (Sp) e per l'occasione una nuova maglietta firmata Legambiente arricchirà la collezione dell'associazione ambientalista dedicata agli Ecomostri Abbattuti. La indosserà tutto il folto gruppo di volontari che saranno presenti alla demolizione e che così rivendicheranno la vittoria di una battaglia di tutta l'associazione, del circolo locale e regionale, dei numerosi blitz compiuti con Goletta Verde e di tutti coloro che hanno lottato anni perché lo scempio fosse abbattuto.
Lo Scheletrone di Palmaria fa parte della Top five degli ecomostri costieri, i cinque peggiori per cui Legambiente ha chiesto ripetutamente ogni anno d'istruire le pratiche di demolizione. Una selezione di abusi esemplari per cui chiedere l'abbattimento in corsia preferenziale che ben rappresenta lo scempio dell'abusivismo che domina interi tratti del litorale della penisola italiana. Tentativi falliti di speculazione edilizia, come questo scheletro di cemento alto 30 metri che sovrasta da più di trent'anni l'isolotto di fronte a Portovenere e che incombe sul paesaggio del Parco, un'area tra le più suggestive della Liguria. Insieme ci sono l'albergo Alimuri a Vico Equense, le palazzine sulla spiaggia di Lido Rossello ad Agrigento, il villaggio abusivo di Torre Mileto nel Foggiano e la Palafitta di Falerna sulla costa calabrese.
La vicenda dello Scheletrone inizia nel 1968 quando il Sindaco di Portovenere rilascia una concessione edilizia per la realizzazione di un albergo e di un residence di 45 appartamenti, con annessi servizi e infrastrutture. Nello stesso anno la Pretura blocca la speculazione, mette sotto sequestro il manufatto e rinvia a giudizio i titolari della società lottizzatrice, il Sindaco e l'impresa. La sentenza è poi confermata anche in appello. La Giunta comunale di Portovenere vota una delibera che rigetta definitivamente la richiesta di condono presentata dai proprietari. Il 23 maggio 2002 viene raggiunto un accordo tra la Regione Liguria, il Comune di Portovenere e la Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Liguria. Nel 2006 il sindaco di Portovenere dichiara che l'ecomostro sarà abbattuto interamente, spazzando via l'idea di tenere in piedi il primo piano. Nel dicembre dello stesso anno, il sindaco annuncia che la Regione Liguria ha stanziato 100mila euro per la demolizione. Venerdì 22 maggio 2009 la speranza diventerà realtà.
 
:: Video
I video dell'abbattimento dello Scheletrone della Palmaria
 
http://www.youtube.com/watch?v=pcYSu-IObgA&feature=channel_page
http://www.scheletrone.it/
 
::  Documento, 04/02/2009
IL RUOLO DEL PARCO E DELL'AUTORITA' DI BACINO NEI PROGETTI CHE PREVEDONO INTERVENTI SUL TERRITORIO
Il Magra nel passato prima della creazione dei due Enti
Relazione x Convegno Chiusura Camminamare 2008, 31-01-2009
Clicca per scaricare il documento
 
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Legambiente, nata nel 1980, è oggi l'associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 1000 gruppi locali, 20 comitati regionali, più di 115.000 tra soci e sostenitori.
Legambiente è un'associazione a tutela dell'ambiente, del territorio, della salute, completamente apartitica, aperta ai cittadini di tutte le convinzioni politiche e religiose e si finanzia grazie ai contributi volontari di soci e sostenitori.
Legambiente è una delle organizzazioni più conosciute per le campagne di analisi e informazione sull'inquinamento come Goletta verde, Treno verde, Fiuminforma, che ogni anno "fotografano" lo stato di salute dei mari, delle città, dei fiumi; Mal'aria, la campagna delle lenzuola contro lo smog; Cambio di clima, programma di azioni per ottenere l'applicazione in Italia del Protocollo di Kyoto contro i mutamenti climatici e per favorire il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; Piccola grande Italia, iniziativa per la difesa e la valorizzazione dei piccoli comuni.
E ancora i grandi appuntamenti di volontariato, gioco e turismo ambientale per il recupero e la valorizzazione di spiagge, parchi e giardini pubblici, piazze, boschi (Spiagge e fondali puliti, Puliamo il mondo, Festa dell'albero, 100 strade per giocare, i campi di Volontariato)
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