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Benvenuti nel
sito di
Legambiente La Spezia
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:: Intervista, 01/09/2010 |
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Varrella (Legambiente): "Spezia ha il
suo mare, e non è quello della diga" |
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La Spezia. Gli spezzini, da decenni
privati del proprio mare, devono
mettersi in viaggio per fare un tuffo.
Questo è il ragionamento dal quale
prende le mosse il sondaggio di CDS di
questa settimana. |
Un tema che ha suscitato l'interesse di
Paolo Varrella, responsabile provinciale
di Legambiente: "Spezia senza il mare?
No! Il mare c'è, ma per anni non ce
l'hanno fatto vedere, perché l'industria
militare, delle demolizioni e del porto
avevano un gran peso, anche in termini
sanitari, basti pensare al problema
dell'amianto".
Ma se la sottrazione di gran parte del
litorale è frutto di scelte o
imposizioni messe in atto da più di un
secolo, ben più recenti sono le rinunce
alla liberazione di alcuni specchi
d'acqua. |
"Oggi appena c'è un buco libero: zac!,
barche. Ma Spezia - continua Varrella -
aveva e avrebbe il suo mare, e se si
volesse veramente fare un atto
rivoluzionario, basterebbe con un
piccolo intervento intercettare gli
scarichi fognari della Morìn e renderla
balneabile. Questa sì, sarebbe una
svolta per la città, senza archistar e
senza cemento sulla costa. Ma anche
questa sarà, temo, un'occasione mancata
per la città".
E la balneabilità della diga? |
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"Il mare si allontana dalla città anche
in questo caso, invece di cedere alla
speculazione edilizia del waterfront
sarebbe giusto cercare di riportare gli
spezzini a fare il bagno sul loro molo.
La Morin era il litorale dei bagni
spezzini, non ce lo dimentichiamo". |
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http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Varrella-Legambiente-Spezia-ha-il-suo-67306.aspx |
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:: Comunicato stampa, 28/07/2010 |
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Legambiente La Spezia su dichiarazioni
Burlando |
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Il Presidente della Regione Liguria ha
ragione a dire che manca una politica
energetica nazionale, ma ha torto quando
dice che se questa ci fosse si potrebbe
prendere in considerazione il raddoppio.
Proprio perchè una politica energetica
seria (cioè con una cabina di regia sui
rigassificatori come promesso ma mai
attuato) non potrebbe che prendere atto
che i nuovi impianti costruiti e in
costruzione sono eccedenti alle
necessità di gas liquido via nave in
Italia e quindi dimostrerebbe
l'inutilità del raddoppio ai fini
energetici per il paese. |
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Burlando ha già detto no al raddoppio
con una delibera della precedente giunta
che vale ancora oggi e a più riprese
ribadì il concetto in campagna
elettorale per le ultime regionali,
per cui se cambia idea cambi la
delibera, ma questo per noi sarebbe un
grave ritorno indietro e contrasteremmo
questa sciagurata ipotesi con ogni
mezzo. |
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:: SEAWATCHING 2010 |
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Seawatching per tutti |
Ripartono, nelle acque dell’Area Marina
Protetta delle Cinque Terre, i corsi di
seawatching dedicati a ragazzi e adulti.
L'attività consiste nella perlustrazione
dei fondali dalla superficie, con il
solo utilizzo di maschera e boccaglio ("Snorkeling")
e mute estive fornite
dall'organizzazione. I partecipanti
saranno seguiti da operatori esperti
che, con partenza dal litorale più
vicino o da barche abilitate, faranno
scoprire loro le ricchezze dei fondali
delle Cinque Terre. |
I corsi sono destinati a utenti
Junior, dai 9 ai 13 anni, e
Senior, oltre i 14 anni.
I corsi junior saranno
settimanali con tre incontri della
durata di circa 3 ore ciascuno (di
regola dal martedì al giovedì), mentre
quelli senior si svolgeranno nel
fine settimana, con 2 incontri al sabato
ed uno la domenica. |
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Ai corsi Adulti è associata
l'attività di monitoraggio dei fondali
per il rilievo di dati sugli organismi
incontrati. |
ISCRIZIONI
Per iscriversi rivolgersi ai Centri
di Accoglienza del Parco, che si
trovano presso le Stazioni ferroviarie
delle Cinque Terre, Levanto e La Spezia,
oppure scaricare le schede di iscrizione
e seguire le indicazioni in esse
contenute.
L'iscrizione comporta il versamento di
un contributo di euro 10,00 da
effettuarsi il primo giorno di attività. |
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Segreteria iscrizioni: Cooperativa
Natour cell. 334 7132882 |
Calendario corsi 2010 (21,77KB)
Scheda iscrizione corsi Junior (91,48KB)
Scheda iscrizione corsi Senior (84,54KB) |
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:: Comunicato stampa, 18/07/2010 |
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Basta tagli al verde! |
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Legambiente La Spezia, alla luce
dell'ennesimo taglio di alberi d'alto
fusto in città e delle proteste inviate
da parte di numerosi cittadini
indignati, esprime profonda
preoccupazione per la progressiva
perdita di verde. |
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"Gli alberi - commenta il Circolo Nuova
Ecologia di Legambiente - rappresentano
un polmone e un riparo, creando
condizioni microclimatiche uniche, ed è
per questo che non si capisce
l'atteggiamento dell'amministrazione che
procede a tagli senza prevedere un
programma massiccio di ripiantumazione" |
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Per Legambiente il pericolo è che Piazza
Saint Bon, Montepertico e Piazza Verdi
debbano subire lo stesso malaugurato
destino alla luce del fatto che un piano
del verde non è considerato un fattore
prioritario dall'amministrazione
comunale, mentre viene considerato
prioritario abbattere piante le cui
radici creano lievi disagi al manto
stradale.
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"Oggigiorno - conclude Legambiente -
esistono tecniche per limitare i danni
da radici e salvaguardare le piante e
questa dovrebbe essere la via da
seguire, mentre ultimamente vanno di
moda solo le motoseghe" |
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:: Informativa, 17/05/2010 |
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Inoltriamo volentieri questa informativa |
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In estrema sintesi, un imputato al
Processo di Pitelli costruirà una
centrale a biomasse in Sardegna... |
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Il testo che alleghiamo è, per il
momento, l'unico documento che è stato
messo in circolazione (su mia iniziativa
personale e dunque in forma anonima, per
evitare ritorsioni). Ora inserirò su
Facebook anche il frontespizio del
progetto. I miei amministratori,
infatti, dopo aver pubblicizzato la
centrale come fonte di sviluppo e
miniera di posti di lavoro, ora hanno
cambiato tattica e tentano di
convincerci che non c'è niente di reale
e che non esiste ancora alcun progetto.
Sul foglio è ben leggibile la firma di
Polotti. |
Ora stiamo preparando una petizione con
un doppio scopo: far conoscere e
raccogliere firme per fermare questo
scempio.
Appena ne verrò in possesso le invierò
il diagramma risultante dalla visura
camerale eseguita sulla "Sistemi
Agroenergetici S.r.l.". Questo è quanto
mi è stato riferito finora in proposito: |
"E' un insieme di scatole cinesi, la
società è stata costituita per
l'occasione.
L'organigramma contiene di tutto, dalle
società di allevamento avicolo,
lavorazione della plastica, azienda di
trasporti, ma bada ben spunta la Cassa
di Risparmio di San Marino.
Viene da pensare che è nelle intenzioni
di tutte le società che faranno
investimenti, che questi siano mirati al
reciclaggio degli scarti di lavorazione
anche delle loro aziende, oltre a quello
che già si è scritto, di quelli
ospedalieri e del CDR" |
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Allegato |
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Frontespizio del progetto |
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:: Comunicato stampa, 10/04/2010 |
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Waterfront La Spezia: ascoltare tutti
per il bene della città |
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Legambiente apprezza la proposta dell'On
Orlando e rilancia la necessità di
aprire le consultazioni alla società
civile, che siano però più concrete e
approfondite di quelle decise
dall'Autorità Portuale e Amministrazione
Comunale, delle quali abbiamo avuto
notizia solo dalla stampa. |
"Un confronto sul waterfront - commenta
Stefano Sarti di Legambiente Liguria -
sarebbe un ottimo esempio di trasparenza
e democrazia".
L'Associazione ricorda agli spezzini che
già la Regione ha deliberato con il PRP
una norma che prevede un tavolo di
confronto su tutto il Piano Regolatore
Portuale, ma tale tavolo non è mai
veramente decollato per la mancanza di
interesse degli enti locali. |
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"La volontà di sottoporre i progetti ad
un pubblico dibattito - continua Paolo
Varrella di Legambiente La Spezia - deve
essere tale da convincere i cittadini
che le scelte vengono condivise, i
progetti ridiscussi e/o migliorati e non
già decisi all'interno di palazzo" |
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:: Comunicato stampa, 05/04/2010 |
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Sul Waterfront |
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La nuova versione del progetto di Fronte
Mare presentata dal Presidente
dell'Autorità Portuale spezzina e dal
Sindaco della Spezia non può essere
considerata un'uscita estemporanea come
anche in ambienti della politica
spezzina è stata definita. |
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Grattacieli, palazzi a caserma, navi da
crociera piazzati in Calata Paita
dinanzi ai bei palazzi liberty di Viale
Italia sono stati approvati dal Comitato
portuale in assoluta libertà senza la
dovuta e tanto conclamata consultazione
di base. |
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Vi è quindi stato già un primo passaggio
amministrativo che svela la volontà di
chi governa di NON garantire la
partecipazione, neanche attraverso il
Tavolo Istituzionale appositamente
costituito per valutare l' impatto
sociale ed ambientale delle opere
previste nei vari ambiti portuali. |
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Le associazioni ambientaliste spezzine
bocciano senza appello anche questa
nuova follia edificatoria che sembra
rispondere più alla domanda di
speculazione che alle vere esigenze
della città: logica secondo cui, essendo
gli Enti Locali privi di risorse, altro
non possono fare che affidare la
pianificazione territoriale alla finanza
di progetto. |
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Così vengono snocciolati i grandi numeri
che, nella più recente versione sembrano
persino aumentare rispetto ai già tanti
100 mila mc previsti dal primo disegno
di Llavador. Progetto costato già un
milione e mezzo di euro! |
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Progetto che nessuno ha ancora visto in
quanto ciò che appare sulla stampa è un
indirizzo, un avamprogetto, un
fuorimisura rispetto alle aspettative di
"restituzione di spazi " senza invasione
del mare; è di fatto uno scollamento
dalla città in termini fisici, sociali
ed economici. |
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E' di fatto una prospettiva di guadagno
immediato per chi costruirà e venderà il
"nuovo" senza ricaduta diffusa sulla
città: sarà, di fatto, un'isola. |
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Davvero non si capisce a che servano gli
Hotel a 5 stelle su Calata Paita se i
croceristi pernottano sulle navi ed
ancora non si registrano alla Spezia e
dintorni significative presenze di
studiosi: le conferenze ed i soggiorni
possono trovare sistemazione nelle
numerose strutture esistenti, da riusare
anzichè da demolire, esterne alla città. |
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Non di meno ci preme ribadire quanto
siano assurde queste velleità, in un
golfo naturale, che è porto già di per
se stesso, intasato da portacontainers,
gasiere e rigassificatori, porti
turistico-commerciali, arsenale, mega
cantieri nautici.. |
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E quanto siano assurde certe isole
artificiali che dovrebbero sorgere alla
diga foranea ma anche dinanzi alla città
in specchi d'acqua ancora da bonificare
in quanto ricadenti nel perimetro di
Pitelli. |
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Perchè non investire soldi pubblici
nelle bonifiche delle aree pubbliche di
terra e di mare per creare occupazione e
sviluppo? Questo significherebbe
valorizzare la Costa e il Golfo dando il
segno di una raggiunta e più evoluta
concezione di governo del territorio. |
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Una volta riparati gli scempi compiuti
nel passato si potrà puntare su forme di
turismo rispettose dell' ambiente e
della qualità di vita della comunità
residente. |
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L'appello che ci sentiamo di lanciare
quindi, più che ai politici e
costruttori va alla Cittadinanza
spezzina perchè impari la lezione e
compatta si adoperi per fermare questa
nuova iattura per la città. |
Associazione Comitati Spezzini
Italia Nostra
Legambiente
W.W.F |
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Il Secolo
XIX 08/04/2010 |
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:: Comunicato stampa, 03/04/2010 |
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Nel fare gli auguri di buon lavoro a
Massimo Caleo, dopo la sua conferma a
Sindaco di Sarzana (auguri che
estendiamo a tutti i consiglieri
comunali eletti) vogliamo commentare le
sue prime dichiarazioni, circa il fatto
di andare al più presto alla
realizzazione del Progetto Marinella. |
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Nelle sue dichiarazioni sembra esservi
un nesso tra le avvenute elezioni
comunali ( e quelle regionali che hanno
confermato Presidente Claudio Burlando)
e l'immediata approvazione, come primo
atto della nuova legislatura regionale,
della variante al Piano del Parco di Montemarcello-Magra, che darebbe il via
libera alle procedure per una rapida
approvazione del progetto Marinella. |
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Dissentiamo profondamente da questo suo
concetto: a parte il fatto che la sua
vittoria - e quella di Burlando - non
rende un progetto problematico e troppo
ricco di cemento, come quello del
Masterpan 2007, un progetto migliore, è
assolutamente forzata l'interpretazione
che la rielezione della Sua persona a
Sindaco sia l'espressione di una volontà
popolare a favore di tale progetto. |
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Le motivazioni che possono aver spinto
il 66% dell'elettorato Sarzanese a
riconfermare Caleo sono alquanto
variegate, e sono legate a molti altri
aspetti della politica Comunale,
Regionale e Nazionale, e in ampia fetta
sono ancora frutto di un voto ideologico
e di appartenenza politica: possiamo
quindi dire che il voto Sarzanese
prescinda da singoli progetti, come il
progetto Marinella, e che anzi forse i
Sarzanesi hanno riconfermato Caleo, sia
pure con un voto meno plebiscitario di
cinque anni fa, malgrado progetti come
Marinella o il Progetto Botta! |
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Comunque se le pressioni del Sindaco di
Sarzana dovessero far approvare
definitivamente, la variante al Piano
del Parco da parte del Consiglio
Regionale, senza quegli studi
preliminari a carattere Idrogeologico ed
Ecologico che avrebbero dovuto
precederla a spese della proprietà, e di
cui lo studio – di qualche mese fa -
della Regione sul cuneo salino è solo un
parco antipasto, saremmo costretti a
ricorrere al Tribunale Amministrativo
Regionale, cosa di cui siamo ben
determinati fin dalla precedente
delibera della vecchia Giunta Regionale. |
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Il Presidente di Legambiente Liguria
Stefano Sarti |
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Il Responsabile Aree Protette e Assetto
Idrogeologico di Legambiente Liguria
Alessandro Poletti |
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:: Comunicato 10/03/2010 |
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Waterfront: una "Botta" per Spezia
Sorpresa e perplessità da parte di
Legambiente all'indomani della
presentazione del waterfront spezzino |
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L'Associazione Ambientalista ribadisce
che bisognerebbe fare un discorso
complessivo sul golfo: porto, enel, snam,
waterfront e diga, mentre questi
interventi spot rischiano di esacerbare
i problemi invece che dare nuove
opportunità; inoltre il grattacielo sul
mare non si spiega proprio, perché una
simile cementificazione costiera, fuori
dal contesto urbano circostante e con
volumi eccessivi, significa speculazione
immobiliare, e soprattutto non si
capisce se verrà sfruttata una viabilità
con mezzi pubblici oppure si
ripresenterà l'ennesima infrastrutturazione viaria con parcheggi
e aumenti di traffico veicolare in una
zona già ora congestionata dalle
automobili. |
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"L'abbattimento dei silos -dichiara
Stefano Sarti di Legambiente Liguria-
avrebbe potuto preludere ad un respiro
per la città, mentre così si chiude lo
skyline con una vera e propria torre" |
Ben venga qualsiasi iniziativa volta ad
avvicinare la città al mare, ma la
cittadinanza andrebbe maggiormente
coinvolta nelle scelte.
"Sul nuovo progetto nessuno ha attivato
un piano di consultazione -dichiara
Paolo Varrella Legambiente La Spezia -
avevamo fatto un primo incontro con
l'amministrazione l'anno scorso sul
"vecchio progetto" poi più nulla, quando
su un simile disegno andrebbe attivata
la massima partecipazione, che per Legambiente significa Valutazione
Ambientale Strategica" |
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:: Comunicato 06/03/2010 |
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Legambiente su Schiffini / Panigaglia |
I massimi organi della partecipazione
democratica della comunità del Golfo
della Spezia, ovvero i Consigli Comunali
di Lerici, La Spezia e soprattutto
Portovenere si sono espressi
inequivocabilmente sul diniego
all'ipotesi di raddoppio dell'impianto
di rigassificazione dell'Eni.
Se questo non bastasse una recente
sentenza della Corte Costituzionale ha
stabilito che chi è soggetto a libero
mercato (e il gas lo è) non può essere
considerato strategico per la nazione,
proprio come l'impianto GNL di
Panigaglia. |
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Con Enrico Schiffini e il suo Comitato
Legambiente ha sempre avuto un confronto
franco e leale, spesso su posizioni
differenti, ma accomunati dalla medesima
certezza: il Golfo dei Poeti merita
maggiore attenzione e soprattutto una
qualità nella pianificazione tale da
poter garantire benessere, salute e
maggiori ricadute occupazionali alle
generazioni future, ed è a fronte del
comune percorso svolto fino ad oggi che
Legambiente esprime solidarietà al
Comitato di Salvaguardia e Sviluppo del
Golfo dei Poeti presieduto da Enrico
Schiffini. |
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Legambiente si augura che i candidati a
Presidente della Regione Liguria
sappiano inserire nei loro programmi e
intendimenti proprio la ricerca di
quella qualità nelle condizioni
ambientali, sociali e lavorative che
tanto serve alla comunità spezzina. |
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:: Comunicato 15/02/2010 |
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Prime magagne per il ponte sullo stretto |
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La denuncia di numerose associazioni.
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Il rapporto realizzato da un'equipe di
esperti e condiviso da Associazione
Mediterranea per la Natura, Fondo
Ambiente Italia, Italia Nostra Legambiente, Rete No Ponte e Wwf
definisce il progetto della ‘Variante
ferroviaria di Cannitello', il primo
passo per la costruzione del Ponte sullo
Stretto, "non solo estremamente
schematico e stringato, ma del tutto
inadeguato all'opera che si intende
realizzare". |
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"Del resto – prosegue la ricerca – i
documenti progettuali sembrano l'ovvia
conseguenza delle carenze di analisi e
di programmazione territoriale e
ambientale che connotano tutta
l'operazione e che è riscontrabile nelle
anomalie procedurali, nonchè, nelle
carenze di indagini tecniche, nella
mancanza di studi d'impatto e di analisi
ambientali e nell'assoluta assenza di
valutazione degli effetti urbanistici e
sociali. L'assenza di uno specifico e
approfondito Studio di impatto
ambientale e della contestuale
Valutazione di incidenza, comporta forti
carenze nel progetto: lungo tutta la
costa è presente l'area Sic (Sito di
importanza comunitaria) dei fondali di
Punta Pezzo e Capo dell'Armi, che tutela
l'habitat prioritario della Posidonia
oceanica, una pianta marina che svolge
un ruolo importantissimo per
l'abbattimento dell'energia delle onde,
rallentando quindi in modo naturale
l'erosione costiera ed è la nursery per
molte specie di pesci anche d'interesse
commerciale". |
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Secondo i tecnici delle associazioni,
inoltre, "un forte impatto paesaggistico
sarebbe inoltre determinato anche dalla
nuova linea e dal tratto di galleria,
che con le opere d'inserimento e
mascheramento nel contesto, disegnerebbe
una sorta di nuova collinetta
artificiale di oltre centomila metri
cubi, con cui sarebbe interrotta la
continuità scenografica Stretto-città". |
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Nell'analisi si fa riferimento anche
alle ultime fasi della procedura del
progetto "che, nel gennaio del 2006
aveva ottenuto il parere favorevole dal
Ministero dei Beni Culturali, in
precedenza negativo. L'8 febbraio del
2006 il Ministero delle Infrastrutture,
ritenendo chiusa l'istruttoria, ha
trasmesso il progetto definitivo al Cipe,
che l'ha approvato il 29 marzo
successivo. Un'ulteriore deliberazione
del Cipe ha trasferito le funzioni di
committenza da Rfi alla società Stretto
di Messina. Delibera che è stata
impugnata dalla Regione Calabria di
fronte alla Corte Costituzionale e al
Tar del Lazio in quanto, con un atto
unilaterale, il Governo ha rivisto i
contenuti dell'intesa raggiunta nel 2006
tra Stato e Regione in violazione dei
principi di sussidiarietà e di effettiva
e leale collaborazione tra Stato,
Regioni ed enti locali". |
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Alla luce delle recenti indagini sulle
irregolarità che avrebbero condizionato
altre opere pubbliche, sono importanti
le conclusioni degli esperti che mettono
in guardia dalla "rilevante lievitazione
dei costi del progetto dagli originali
circa 14 milioni di euro (nel 2002) al
costo del progetto attuale della
variante di Cannitello, pari a 26
milioni di euro. E questo malgrado la
riduzione della lunghezza del nuovo
segmento di linea ferroviaria". |
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:: Comunicato stampa 04/02/2010 |
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Porto Verde alla Spezia: un mega spot
per Enel |
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Legambiente non lesina critiche e anzi
solleva dubbi e interrogativi alla luce
dell'accordo tra l'Autorità Portuale
della Spezia ed Enel |
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Il sistema sbandierato è difficilmente
applicabile alla Spezia, infatti un tale
accorgimento non può essere usato per
navi container o navi da crociera che
assorbono quantità impressionati di
energia e carichi variabili di potenza;
il rischio è che si passi da un
abbattimento degli inquinanti dovuti
alle attività dei motori di bordo alla
fornitura di energia da parte della
centrale, che comunque funziona a
carbone, consolidando la presenza del
sito energetico di Vallegrande nel
tempo. Bisognava secondo noi essere più
realisti, legando l'accordo ad alcuni
contenuti che possono sembrare minimi ma
che in realtà sono veri, come la
sperimentazione in aree a minor
assorbimento. |
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In secondo luogo l'accordo dell'Autorità
Portuale di Spezia delega ad Enel
l'esclusività del piano energetico
portuale che invece dovrebbe essere
predisposto da un altro soggetto, ovvero
in questo modo Enel diventa produttore,
distributore e gestore, di fatto un
monopolio. E perché parlando di energie
alternative non si è puntato, ad
esempio, a coinvolgere un'azienda
sicuramente più legata al territorio e
che sicuramente ne avrebbe maggiormente
bisogno, ovvero Acam? |
Un ultimo appunto sul metodo: un simile
accordo andava maturato all'interno del
tavolo sul Prp così come stabilito da un
ordine del giorno della Regione Liguria.
Questo ci pare sinceramente un accordo a
senso unico che indebolisce la
trattativa tra Comune ed Enel. |
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:: Comunicato stampa 24/01/2010 |
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La Spezia e Genova: da Caorso con amore
tante scorie radioattive |
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Abbiamo preso visione di questo video
sotto riportato, dove il giornalista che
lo ha realizzato asserisce che in questo
momento la Ecoge, una società di
smaltimento rifiuti di Genova, starebbe
trasportando nei porti di Genova e della
Spezia le scorie nucleari della Centrale
di Caorso.
Ci auguriamo che gli organi preposti
verifichino quanto riportato dal
giornalista e nel caso corrisponda a
verità la Prefettura e le Istituzioni
nonchè la magistratura facciano
chiarezza sull'incolumità della
cittadinanza, valutando anche e
soprattutto eventuali violazioni di
legge. |
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http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo |
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:: Comunicazione dal web |
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Trasporto scorie nucleari |
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Consigliamo vivamente la visione di
questo video, dove il giornalista
Gianni Lannes asserisce che in questo momento la
Ecoge,
una società di smaltimento rifiuti di
Genova, sta trasportando nei porti di
Genova e della Spezia le scorie nucleari
della Centrale di Caorso. |
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Ci auguriamo che qualcuno verifichi
quanto riportato dal giornalista e nel
caso la Prefettura e le istituzioni
facciano chiarezza sull'incolumità della
cittadinanza, valutando anche e
soprattutto eventuali violazioni di
legge. |
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http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo |
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:: Comunicato stampa, 03/01/2010 |
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Legambiente su parole del vescovo
Moraglia: "Apprezzabile presa di
posizione" |
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"Esprimiamo il nostro più vivo
apprezzamento alle parole pronunciate da
Mons. Moraglia Vescovo della Spezia,
circa la necessità, crediamo anche alla
luce degli ultimi disastri ecologici che
hanno colpito la nostra Provincia, di
operare la salvaguardia dell'ambiente
quale imprescindibile mezzo di tutela
delle Comunità". |
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In una nota stampa inviata alle
redazioni e firmata da Stefano Sarti,
Bruno Rosaia, Paolo Varrella, Alessandro
Poletti, Legambiente torna
sull'argomento alluvione il giorno dopo
l'omelia del vescovo della Spezia: "Tali
parole - continua la nota - rivolte non
solo a tutela del Creato in senso
Religioso, ma anche degli equilibri
naturali necessari per una corretta
convivenza tra uomo e ambiente deve
essere di monito e di insegnamento alla
politica laica che, sul versante
dell'ambiente, quasi sempre dimostra
ampi ritardi culturali e l'elencazione
di priorità di intervento che
spessissimo, rispetto all'ecosostenibilità
delle opere da mettere in cantiere,
risultano del tutto deficitarie. |
È la lampante dimostrazione dello
spreco di risorse che, se ben
ottimizzate e ben indirizzate,
concederebbero e garantirebbero alle
Comunità locali una sicurezza e una
qualità della vita che sono ben lungi
dal possedere.
Apprezziamo inoltre, da parte di Mons.
Moraglia, anche l'attenzione alla
globalità dei problemi ambientali,
con il riferimento alle guerre
sull'acqua, che stanno per scatenarsi in
altre parti del mondo, e che devono
indurci alla riflessione su quanto
sprechiamo e mal utilizziamo tale
risorsa, che oltretutto rischiamo a
livello locale di compromettere, come la
piccola Apocalisse dell'intrusione
salina in Val di Magra ogni giorno
ci ammonisce". |
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:: Comunicato stampa, 20/05/2009 |
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Tutti giù per terra |
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Venerdì 22 maggio va giù lo
Scheletrone di Palmaria |
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Legambiente esulta e aggiunge
una maglietta alla collezione
anti-Ecomostri |
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"Abbattuto!" |
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| E quattro. Dopo
il Fuenti, il Villaggio Coppola
Pineta Mare e Punta Perotti,
finalmente va giù un altro
storico ecomostro della costa
italiana. Venerdì 22 maggio sarà
abbattuto lo scheletrone
della Palamaria di fronte a
Portovenere (Sp) e per
l'occasione una nuova maglietta
firmata Legambiente arricchirà
la collezione dell'associazione
ambientalista dedicata agli Ecomostri Abbattuti. La
indosserà tutto il folto gruppo
di volontari che saranno
presenti alla demolizione e che
così rivendicheranno la vittoria
di una battaglia di tutta
l'associazione, del circolo
locale e regionale, dei numerosi
blitz compiuti con Goletta Verde
e di tutti coloro che hanno
lottato anni perché lo scempio
fosse abbattuto. |
| Lo Scheletrone
di Palmaria fa parte della Top
five degli ecomostri costieri, i
cinque peggiori per cui
Legambiente ha chiesto
ripetutamente ogni anno
d'istruire le pratiche di
demolizione. Una selezione di
abusi esemplari per cui chiedere
l'abbattimento in corsia
preferenziale che ben
rappresenta lo scempio
dell'abusivismo che domina
interi tratti del litorale della
penisola italiana. Tentativi
falliti di speculazione
edilizia, come questo scheletro
di cemento alto 30 metri che
sovrasta da più di trent'anni
l'isolotto di fronte a Portovenere e che incombe sul
paesaggio del Parco, un'area tra
le più suggestive della Liguria.
Insieme ci sono l'albergo Alimuri a Vico Equense, le
palazzine sulla spiaggia di Lido
Rossello ad Agrigento, il
villaggio abusivo di Torre
Mileto nel Foggiano e la
Palafitta di Falerna sulla costa
calabrese. |
| La vicenda
dello Scheletrone inizia nel
1968 quando il Sindaco di
Portovenere rilascia una
concessione edilizia per la
realizzazione di un albergo e di
un residence di 45 appartamenti,
con annessi servizi e
infrastrutture. Nello stesso
anno la Pretura blocca la
speculazione, mette sotto
sequestro il manufatto e rinvia
a giudizio i titolari della
società lottizzatrice, il
Sindaco e l'impresa. La sentenza
è poi confermata anche in
appello. La Giunta comunale di Portovenere vota una delibera
che rigetta definitivamente la
richiesta di condono presentata
dai proprietari. Il 23 maggio
2002 viene raggiunto un accordo
tra la Regione Liguria, il
Comune di Portovenere e la
Sovrintendenza per i beni
architettonici e per il
paesaggio della Liguria. Nel
2006 il sindaco di Portovenere
dichiara che l'ecomostro sarà
abbattuto interamente, spazzando
via l'idea di tenere in piedi il
primo piano. Nel dicembre dello
stesso anno, il sindaco annuncia
che la Regione Liguria ha
stanziato 100mila euro per la
demolizione. Venerdì 22 maggio
2009 la speranza diventerà
realtà. |
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:: Video |
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:: Documento, 04/02/2009 |
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:: Sostieni Legambiente, CAMPAGNA
TESSEREMENTO 2010 |
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Legambiente,
nata nel 1980, è oggi l'associazione
ambientalista italiana più diffusa sul
territorio: oltre 1000 gruppi locali, 20
comitati regionali, più di 115.000 tra
soci e sostenitori.
Legambiente è un'associazione a tutela
dell'ambiente, del territorio, della
salute, completamente apartitica,
aperta ai cittadini di tutte le
convinzioni politiche e religiose e si
finanzia grazie ai contributi volontari
di soci e sostenitori. |
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Legambiente è una delle organizzazioni più
conosciute per le campagne di
analisi e informazione sull'inquinamento
come Goletta verde, Treno
verde, Fiuminforma, che ogni
anno "fotografano" lo stato di salute
dei mari, delle città, dei fiumi;
Mal'aria, la campagna delle lenzuola
contro lo smog; Cambio di clima,
programma di azioni per ottenere
l'applicazione in Italia del Protocollo
di Kyoto contro i mutamenti climatici e
per favorire il risparmio energetico e
lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
Piccola grande Italia, iniziativa
per la difesa e la valorizzazione dei
piccoli comuni. |
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E ancora i grandi appuntamenti di
volontariato, gioco e turismo ambientale
per il recupero e la valorizzazione di
spiagge, parchi e giardini pubblici,
piazze, boschi (Spiagge e fondali
puliti, Puliamo il mondo, Festa
dell'albero, 100 strade per giocare, i
campi di Volontariato) |
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Per iscriversi a Legambiente
o rinnovare la tessera potete:
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Inviare una mail a: info@legambientespezia.com
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Scrivere o venirci a trovare alla nostra sede di Via XXIV Maggio 351, 19100 La Spezia
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