Circolo Nuova Ecologia - Legambiente La Spezia

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La Spezia

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Legambiente La Spezia
 
::  Intervista, 01/09/2010
Varrella (Legambiente): "Spezia ha il suo mare, e non è quello della diga"
La Spezia. Gli spezzini, da decenni privati del proprio mare, devono mettersi in viaggio per fare un tuffo. Questo è il ragionamento dal quale prende le mosse il sondaggio di CDS di questa settimana.
Un tema che ha suscitato l'interesse di Paolo Varrella, responsabile provinciale di Legambiente: "Spezia senza il mare? No! Il mare c'è, ma per anni non ce l'hanno fatto vedere, perché l'industria militare, delle demolizioni e del porto avevano un gran peso, anche in termini sanitari, basti pensare al problema dell'amianto".
Ma se la sottrazione di gran parte del litorale è frutto di scelte o imposizioni messe in atto da più di un secolo, ben più recenti sono le rinunce alla liberazione di alcuni specchi d'acqua.
"Oggi appena c'è un buco libero: zac!, barche. Ma Spezia - continua Varrella - aveva e avrebbe il suo mare, e se si volesse veramente fare un atto rivoluzionario, basterebbe con un piccolo intervento intercettare gli scarichi fognari della Morìn e renderla balneabile. Questa sì, sarebbe una svolta per la città, senza archistar e senza cemento sulla costa. Ma anche questa sarà, temo, un'occasione mancata per la città".
E la balneabilità della diga?
"Il mare si allontana dalla città anche in questo caso, invece di cedere alla speculazione edilizia del waterfront sarebbe giusto cercare di riportare gli spezzini a fare il bagno sul loro molo. La Morin era il litorale dei bagni spezzini, non ce lo dimentichiamo".
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Varrella-Legambiente-Spezia-ha-il-suo-67306.aspx
 
::  Comunicato stampa, 28/07/2010
Legambiente La Spezia su dichiarazioni Burlando
Il Presidente della Regione Liguria ha ragione a dire che manca una politica energetica nazionale, ma ha torto quando dice che se questa ci fosse si potrebbe prendere in considerazione il raddoppio. Proprio perchè una politica energetica seria (cioè con una cabina di regia sui rigassificatori come promesso ma mai attuato) non potrebbe che prendere atto che i nuovi impianti costruiti e in costruzione sono eccedenti alle necessità di gas liquido via nave in Italia e quindi dimostrerebbe l'inutilità del raddoppio ai fini energetici per il paese.
Burlando ha già detto no al raddoppio con una delibera della precedente giunta che vale ancora oggi e a più riprese ribadì il concetto in campagna elettorale per le ultime regionali, per cui se cambia idea cambi la delibera, ma questo per noi sarebbe un grave ritorno indietro e contrasteremmo questa sciagurata ipotesi con ogni mezzo.
 
::  SEAWATCHING 2010
Seawatching per tutti
Ripartono, nelle acque dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, i corsi di seawatching dedicati a ragazzi e adulti.
L'attività consiste nella perlustrazione dei fondali dalla superficie, con il solo utilizzo di maschera e boccaglio ("Snorkeling") e mute estive fornite dall'organizzazione. I partecipanti saranno seguiti da operatori esperti che, con partenza dal litorale più vicino o da barche abilitate, faranno scoprire loro le ricchezze dei fondali delle Cinque Terre.
I corsi sono destinati a utenti Junior, dai 9 ai 13 anni, e Senior, oltre i 14 anni.
I corsi junior saranno settimanali con tre incontri della durata di circa 3 ore ciascuno (di regola dal martedì al giovedì), mentre quelli senior si svolgeranno nel fine settimana, con 2 incontri al sabato ed uno la domenica.
Ai corsi Adulti è associata l'attività di monitoraggio dei fondali per il rilievo di dati sugli organismi incontrati.
ISCRIZIONI
Per iscriversi rivolgersi ai Centri di Accoglienza del Parco, che si trovano presso le Stazioni ferroviarie delle Cinque Terre, Levanto e La Spezia, oppure scaricare le schede di iscrizione e seguire le indicazioni in esse contenute.
L'iscrizione comporta il versamento di un contributo di euro 10,00 da effettuarsi il primo giorno di attività.
Segreteria iscrizioni: Cooperativa Natour cell. 334 7132882
Calendario corsi 2010 (21,77KB)
Scheda iscrizione corsi Junior (91,48KB)
Scheda iscrizione corsi Senior (84,54KB)
 
::  Comunicato stampa, 18/07/2010
Basta tagli al verde!
Legambiente La Spezia, alla luce dell'ennesimo taglio di alberi d'alto fusto in città e delle proteste inviate da parte di numerosi cittadini indignati, esprime profonda preoccupazione per la progressiva perdita di verde.
"Gli alberi - commenta il Circolo Nuova Ecologia di Legambiente - rappresentano un polmone e un riparo, creando condizioni microclimatiche uniche, ed è per questo che non si capisce l'atteggiamento dell'amministrazione che procede a tagli senza prevedere un programma massiccio di ripiantumazione"
Per Legambiente il pericolo è che Piazza Saint Bon, Montepertico e Piazza Verdi debbano subire lo stesso malaugurato destino alla luce del fatto che un piano del verde non è considerato un fattore prioritario dall'amministrazione comunale, mentre viene considerato prioritario abbattere piante le cui radici creano lievi disagi al manto stradale.

"Oggigiorno - conclude Legambiente - esistono tecniche per limitare i danni da radici e salvaguardare le piante e questa dovrebbe essere la via da seguire, mentre ultimamente vanno di moda solo le motoseghe"

 
::  Comunicato stampa, 01/06/2010
Fondali Puliti: pesca grossa a Portovenere
Legambiente e la Portovenere Servizi Portuali e Turistici hanno portato a compimento l'edizione 2010 di Spiagge e Fondali Puliti. I volontari si sono immersi nel porticciolo di Portovenere e hanno "pescato" di tutto e di più, compreso un tavolino e sedie.
"Ci mancava di trovare anche un ombrellone e avremmo avuto un set completo da giardino" ha ironizzato Paolo Varrella di Legambiente, anche se sottolinea che "rispetto alle passate edizioni i quantitativi di rifiuti cominciano a diminuire e questo ci fa ben sperare, nonostante ci siano categorie di rifiuti che ormai rappresentano una costante". Tra questi rifiuti spiccano buste di plastica e mozziconi di sigaretta, che sono infatti sempre in testa alla classifica dei rifiuti che inquinano mari e coste anche secondo l'ultimo rapporto Unep.
Proprio per questo Bic ha messo a disposizione degli originali porta cicche proprio per sottolineare l'enorme impatto dei mozziconi.
"Con la nuova gestione dello Stabilimento Balneare Arenella - ha dichiarato la direzione della Portovenere S.P. e T. - distribuiremo gli spegnicicche agli ospiti nell'intento di promuovere una cultura del rispetto dei luoghi che frequentiamo e più in generale dell'ambiente".
Alla manifestazione hanno contribuito i volontari dell'Unione Sportiva di Portovenere ai quali va un particolare ringraziamento.

 
::  Informativa, 17/05/2010
Inoltriamo volentieri questa informativa
In estrema sintesi, un imputato al Processo di Pitelli costruirà una centrale a biomasse in Sardegna...
Il testo che alleghiamo è, per il momento, l'unico documento che è stato messo in circolazione (su mia iniziativa personale e dunque in forma anonima, per evitare ritorsioni). Ora inserirò su Facebook anche il frontespizio del progetto. I miei amministratori, infatti, dopo aver pubblicizzato la centrale come fonte di sviluppo e miniera di posti di lavoro, ora hanno cambiato tattica e tentano di convincerci che non c'è niente di reale e che non esiste ancora alcun progetto. Sul foglio è ben leggibile la firma di Polotti.
Ora stiamo preparando una petizione con un doppio scopo: far conoscere e raccogliere firme per fermare questo scempio.
Appena ne verrò in possesso le invierò il diagramma risultante dalla visura camerale eseguita sulla "Sistemi Agroenergetici S.r.l.". Questo è quanto mi è stato riferito finora in proposito:
"E' un insieme di scatole cinesi, la società è stata costituita per l'occasione.
L'organigramma contiene di tutto, dalle società di allevamento avicolo, lavorazione della plastica, azienda di trasporti, ma bada ben spunta la Cassa di Risparmio di San Marino.
Viene da pensare che è nelle intenzioni di tutte le società che faranno investimenti, che questi siano mirati al reciclaggio degli scarti di lavorazione anche delle loro aziende, oltre a quello che già si è scritto, di quelli ospedalieri e del CDR"
Allegato
Frontespizio del progetto
 
::  Comunicato  stampa, 10/04/2010
Waterfront La Spezia: ascoltare tutti per il bene della città
Legambiente apprezza la proposta dell'On Orlando e rilancia la necessità di aprire le consultazioni alla società civile, che siano però più concrete e approfondite di quelle decise dall'Autorità Portuale e Amministrazione Comunale, delle quali abbiamo avuto notizia solo dalla stampa.
"Un confronto sul waterfront - commenta Stefano Sarti di Legambiente Liguria - sarebbe un ottimo esempio di trasparenza e democrazia".
L'Associazione ricorda agli spezzini che già la Regione ha deliberato con il PRP una norma che prevede un tavolo di confronto su tutto il Piano Regolatore Portuale, ma tale tavolo non è mai veramente decollato per la mancanza di interesse degli enti locali.
"La volontà di sottoporre i progetti ad un pubblico dibattito - continua Paolo Varrella di Legambiente La Spezia - deve essere tale da convincere i cittadini che le scelte vengono condivise, i progetti ridiscussi e/o migliorati e non già decisi all'interno di palazzo"
 
::  Comunicato  stampa, 05/04/2010
Sul Waterfront
La nuova versione del progetto di Fronte Mare presentata dal Presidente dell'Autorità Portuale spezzina e dal Sindaco della Spezia non può essere considerata un'uscita estemporanea come anche in ambienti della politica spezzina è stata definita.
Grattacieli, palazzi a caserma, navi da crociera piazzati in Calata Paita dinanzi ai bei palazzi liberty di Viale Italia sono stati approvati dal Comitato portuale in assoluta libertà senza la dovuta e tanto conclamata consultazione di base.
Vi è quindi stato già un primo passaggio amministrativo che svela la volontà di chi governa di NON garantire la partecipazione, neanche attraverso il Tavolo Istituzionale appositamente costituito per valutare l' impatto sociale ed ambientale delle opere previste nei vari ambiti portuali.
Le associazioni ambientaliste spezzine bocciano senza appello anche questa nuova follia edificatoria che sembra rispondere più alla domanda di speculazione che alle vere esigenze della città: logica secondo cui, essendo gli Enti Locali privi di risorse, altro non possono fare che affidare la pianificazione territoriale alla finanza di progetto.
Così vengono snocciolati i grandi numeri che, nella più recente versione sembrano persino aumentare rispetto ai già tanti 100 mila mc previsti dal primo disegno di Llavador. Progetto costato già un milione e mezzo di euro!
Progetto che nessuno ha ancora visto in quanto ciò che appare sulla stampa è un indirizzo, un avamprogetto, un fuorimisura rispetto alle aspettative di "restituzione di spazi " senza invasione del mare; è di fatto uno scollamento dalla città in termini fisici, sociali ed economici.
E' di fatto una prospettiva di guadagno immediato per chi costruirà e venderà il "nuovo" senza ricaduta diffusa sulla città: sarà, di fatto, un'isola.
Davvero non si capisce a che servano gli Hotel a 5 stelle su Calata Paita se i croceristi pernottano sulle navi ed ancora non si registrano alla Spezia e dintorni significative presenze di studiosi: le conferenze ed i soggiorni possono trovare sistemazione nelle numerose strutture esistenti, da riusare anzichè da demolire, esterne alla città.
Non di meno ci preme ribadire quanto siano assurde queste velleità, in un golfo naturale, che è porto già di per se stesso, intasato da portacontainers, gasiere e rigassificatori, porti turistico-commerciali, arsenale, mega cantieri nautici..
E quanto siano assurde certe isole artificiali che dovrebbero sorgere alla diga foranea ma anche dinanzi alla città in specchi d'acqua ancora da bonificare in quanto ricadenti nel perimetro di Pitelli.
Perchè non investire soldi pubblici nelle bonifiche delle aree pubbliche di terra e di mare per creare occupazione e sviluppo? Questo significherebbe valorizzare la Costa e il Golfo dando il segno di una raggiunta e più evoluta concezione di governo del territorio.
Una volta riparati gli scempi compiuti nel passato si potrà puntare su forme di turismo rispettose dell' ambiente e della qualità di vita della comunità residente.
L'appello che ci sentiamo di lanciare quindi, più che ai politici e costruttori va alla Cittadinanza spezzina perchè impari la lezione e compatta si adoperi per fermare questa nuova iattura per la città.
Associazione Comitati Spezzini
Italia Nostra
Legambiente
W.W.F

Il Secolo XIX 08/04/2010

 
::  Comunicato  stampa, 03/04/2010
 
Nel fare gli auguri di buon lavoro a Massimo Caleo, dopo la sua conferma a Sindaco di Sarzana (auguri che estendiamo a tutti i consiglieri comunali eletti) vogliamo commentare le sue prime dichiarazioni, circa il fatto di andare al più presto alla realizzazione del Progetto Marinella.
Nelle sue dichiarazioni sembra esservi un nesso tra le avvenute elezioni comunali ( e quelle regionali che hanno confermato Presidente Claudio Burlando) e l'immediata approvazione, come primo atto della nuova legislatura regionale, della variante al Piano del Parco di Montemarcello-Magra, che darebbe il via libera alle procedure per una rapida approvazione del progetto Marinella.
Dissentiamo profondamente da questo suo concetto: a parte il fatto che la sua vittoria - e quella di Burlando - non rende un progetto problematico e troppo ricco di cemento, come quello del Masterpan 2007, un progetto migliore, è assolutamente forzata l'interpretazione che la rielezione della Sua persona a Sindaco sia l'espressione di una volontà popolare a favore di tale progetto.
Le motivazioni che possono aver spinto il 66% dell'elettorato Sarzanese a riconfermare Caleo sono alquanto variegate, e sono legate a molti altri aspetti della politica Comunale, Regionale e Nazionale, e in ampia fetta sono ancora frutto di un voto ideologico e di appartenenza politica: possiamo quindi dire che il voto Sarzanese prescinda da singoli progetti, come il progetto Marinella, e che anzi forse i Sarzanesi hanno riconfermato Caleo, sia pure con un voto meno plebiscitario di cinque anni fa, malgrado progetti come Marinella o il Progetto Botta!
Comunque se le pressioni del Sindaco di Sarzana dovessero far approvare definitivamente, la variante al Piano del Parco da parte del Consiglio Regionale, senza quegli studi preliminari a carattere Idrogeologico ed Ecologico che avrebbero dovuto precederla a spese della proprietà, e di cui lo studio – di qualche mese fa - della Regione sul cuneo salino è solo un parco antipasto, saremmo costretti a ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale, cosa di cui siamo ben determinati fin dalla precedente delibera della vecchia Giunta Regionale.
Il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti
Il Responsabile Aree Protette e Assetto Idrogeologico di Legambiente Liguria Alessandro Poletti
 
::  Comunicato  10/03/2010
Waterfront: una "Botta" per Spezia
Sorpresa e perplessità da parte di Legambiente all'indomani della presentazione del waterfront spezzino
L'Associazione Ambientalista ribadisce che bisognerebbe fare un discorso complessivo sul golfo: porto, enel, snam, waterfront e diga, mentre questi interventi spot rischiano di esacerbare i problemi invece che dare nuove opportunità; inoltre il grattacielo sul mare non si spiega proprio, perché una simile cementificazione costiera, fuori dal contesto urbano circostante e con volumi eccessivi, significa speculazione immobiliare, e soprattutto non si capisce se verrà sfruttata una viabilità con mezzi pubblici oppure si ripresenterà l'ennesima infrastrutturazione viaria con parcheggi e aumenti di traffico veicolare in una zona già ora congestionata dalle automobili.
"L'abbattimento dei silos -dichiara Stefano Sarti di Legambiente Liguria- avrebbe potuto preludere ad un respiro per la città, mentre così si chiude lo skyline con una vera e propria torre"
Ben venga qualsiasi iniziativa volta ad avvicinare la città al mare, ma la cittadinanza andrebbe maggiormente coinvolta nelle scelte.
"Sul nuovo progetto nessuno ha attivato un piano di consultazione -dichiara Paolo Varrella Legambiente La Spezia - avevamo fatto un primo incontro con l'amministrazione l'anno scorso sul "vecchio progetto" poi più nulla, quando su un simile disegno andrebbe attivata la massima partecipazione, che per Legambiente significa Valutazione Ambientale Strategica"
 
::  Comunicato  06/03/2010
Legambiente su Schiffini / Panigaglia
I massimi organi della partecipazione democratica della comunità del Golfo della Spezia, ovvero i Consigli Comunali di Lerici, La Spezia e soprattutto Portovenere si sono espressi inequivocabilmente sul diniego all'ipotesi di raddoppio dell'impianto di rigassificazione dell'Eni.
Se questo non bastasse una recente sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che chi è soggetto a libero mercato (e il gas lo è) non può essere considerato strategico per la nazione, proprio come l'impianto GNL di Panigaglia.
Con Enrico Schiffini e il suo Comitato Legambiente ha sempre avuto un confronto franco e leale, spesso su posizioni differenti, ma accomunati dalla medesima certezza: il Golfo dei Poeti merita maggiore attenzione e soprattutto una qualità nella pianificazione tale da poter garantire benessere, salute e maggiori ricadute occupazionali alle generazioni future, ed è a fronte del comune percorso svolto fino ad oggi che Legambiente esprime solidarietà al Comitato di Salvaguardia e Sviluppo del Golfo dei Poeti presieduto da Enrico Schiffini.
Legambiente si augura che i candidati a Presidente della Regione Liguria sappiano inserire nei loro programmi e intendimenti proprio la ricerca di quella qualità nelle condizioni ambientali, sociali e lavorative che tanto serve alla comunità spezzina.
 
::  Comunicato  15/02/2010
Prime magagne per il ponte sullo stretto
La denuncia di numerose associazioni.
Il rapporto realizzato da un'equipe di esperti e condiviso da Associazione Mediterranea per la Natura, Fondo Ambiente Italia, Italia Nostra Legambiente, Rete No Ponte e Wwf definisce il progetto della ‘Variante ferroviaria di Cannitello', il primo passo per la costruzione del Ponte sullo Stretto, "non solo estremamente schematico e stringato, ma del tutto inadeguato all'opera che si intende realizzare".

ponte

"Del resto – prosegue la ricerca – i documenti progettuali sembrano l'ovvia conseguenza delle carenze di analisi e di programmazione territoriale e ambientale che connotano tutta l'operazione e che è riscontrabile nelle anomalie procedurali, nonchè, nelle carenze di indagini tecniche, nella mancanza di studi d'impatto e di analisi ambientali e nell'assoluta assenza di valutazione degli effetti urbanistici e sociali. L'assenza di uno specifico e approfondito Studio di impatto ambientale e della contestuale Valutazione di incidenza, comporta forti carenze nel progetto: lungo tutta la costa è presente l'area Sic (Sito di importanza comunitaria) dei fondali di Punta Pezzo e Capo dell'Armi, che tutela l'habitat prioritario della Posidonia oceanica, una pianta marina che svolge un ruolo importantissimo per l'abbattimento dell'energia delle onde, rallentando quindi in modo naturale l'erosione costiera ed è la nursery per molte specie di pesci anche d'interesse commerciale".
Secondo i tecnici delle associazioni, inoltre, "un forte impatto paesaggistico sarebbe inoltre determinato anche dalla nuova linea e dal tratto di galleria, che con le opere d'inserimento e mascheramento nel contesto, disegnerebbe una sorta di nuova collinetta artificiale di oltre centomila metri cubi, con cui sarebbe interrotta la continuità scenografica Stretto-città".
Nell'analisi si fa riferimento anche alle ultime fasi della procedura del progetto "che, nel gennaio del 2006 aveva ottenuto il parere favorevole dal Ministero dei Beni Culturali, in precedenza negativo. L'8 febbraio del 2006 il Ministero delle Infrastrutture, ritenendo chiusa l'istruttoria, ha trasmesso il progetto definitivo al Cipe, che l'ha approvato il 29 marzo successivo. Un'ulteriore deliberazione del Cipe ha trasferito le funzioni di committenza da Rfi alla società Stretto di Messina. Delibera che è stata impugnata dalla Regione Calabria di fronte alla Corte Costituzionale e al Tar del Lazio in quanto, con un atto unilaterale, il Governo ha rivisto i contenuti dell'intesa raggiunta nel 2006 tra Stato e Regione in violazione dei principi di sussidiarietà e di effettiva e leale collaborazione tra Stato, Regioni ed enti locali".
Alla luce delle recenti indagini sulle irregolarità che avrebbero condizionato altre opere pubbliche, sono importanti le conclusioni degli esperti che mettono in guardia dalla "rilevante lievitazione dei costi del progetto dagli originali circa 14 milioni di euro (nel 2002) al costo del progetto attuale della variante di Cannitello, pari a 26 milioni di euro. E questo malgrado la riduzione della lunghezza del nuovo segmento di linea ferroviaria".
 
::  Comunicato stampa 04/02/2010
Porto Verde alla Spezia: un mega spot per Enel
Legambiente non lesina critiche e anzi solleva dubbi e interrogativi alla luce dell'accordo tra l'Autorità Portuale della Spezia ed Enel
Il sistema sbandierato è difficilmente applicabile alla Spezia, infatti un tale accorgimento non può essere usato per navi container o navi da crociera che assorbono quantità impressionati di energia e carichi variabili di potenza; il rischio è che si passi da un abbattimento degli inquinanti dovuti alle attività dei motori di bordo alla fornitura di energia da parte della centrale, che comunque funziona a carbone, consolidando la presenza del sito energetico di Vallegrande nel tempo. Bisognava secondo noi essere più realisti, legando l'accordo ad alcuni contenuti che possono sembrare minimi ma che in realtà sono veri, come la sperimentazione in aree a minor assorbimento.
In secondo luogo l'accordo dell'Autorità Portuale di Spezia delega ad Enel l'esclusività del piano energetico portuale che invece dovrebbe essere predisposto da un altro soggetto, ovvero in questo modo Enel diventa produttore, distributore e gestore, di fatto un monopolio. E perché parlando di energie alternative non si è puntato, ad esempio, a coinvolgere un'azienda sicuramente più legata al territorio e che sicuramente ne avrebbe maggiormente bisogno, ovvero Acam?
Un ultimo appunto sul metodo: un simile accordo andava maturato all'interno del tavolo sul Prp così come stabilito da un ordine del giorno della Regione Liguria.
Questo ci pare sinceramente un accordo a senso unico che indebolisce la trattativa tra Comune ed Enel.
 
::  Comunicato stampa 24/01/2010
La Spezia e Genova: da Caorso con amore tante scorie radioattive
Abbiamo preso visione di questo video sotto riportato, dove il giornalista che lo ha realizzato asserisce che in questo momento la Ecoge, una società di smaltimento rifiuti di Genova, starebbe trasportando nei porti di Genova e della Spezia le scorie nucleari della Centrale di Caorso.
Ci auguriamo che gli organi preposti verifichino quanto riportato dal giornalista e nel caso corrisponda a verità la Prefettura e le Istituzioni nonchè la magistratura facciano chiarezza sull'incolumità della cittadinanza, valutando anche e soprattutto eventuali violazioni di legge.
http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo
 
::  INCONTRO PUBBLICO
ACQUA, BENE IN COMUNE
Giovedì 28 gennaio ore 16.30
Salone di rappresentanza di palazzo Tursi a Genova

ACQUA, BENE IN COMUNE

 
::  Comunicazione dal web
Trasporto scorie nucleari
Consigliamo vivamente la visione di questo video, dove il giornalista Gianni Lannes asserisce che in questo momento la Ecoge, una società di smaltimento rifiuti di Genova, sta trasportando nei porti di Genova e della Spezia le scorie nucleari della Centrale di Caorso.
Ci auguriamo che qualcuno verifichi quanto riportato dal giornalista e nel caso la Prefettura e le istituzioni facciano chiarezza sull'incolumità della cittadinanza, valutando anche e soprattutto eventuali violazioni di legge.
http://www.youtube.com/watch?v=IPCqv1mQOFo
 
::  Comunicato stampa, 12/01/2010
Basta camion al Parodi
Più di 400 cittadini hanno sottoscritto una petizione per fermare il transito dei camion che dalla cava situata nel territorio comunale di Ricco' del Golfo si spingono lungo la viabilità nel comune della Spezia producendo centinaia di transiti giornalieri in mezzo ai centri abitati, mettendo in pericolo l'incolumità di cittadini esasperati.
"Il transito dei camion da cava in una strada stretta durante l'uscita dalla scuola elementare - commenta Legambiente La Spezia - è solo un aspetto minimo di un più vasto uso spegiudicato del territorio che va fermato quanto prima"
A tutti i problemi connessi alla coltivazione della cava vanno sommate le spese per il continuo rifacimento della strada comunale e i disagi dovuti ai continui incidenti stradali provocati dai camion.
 

uno dei numerosi incidenti

 
::  Comunicato stampa, 03/01/2010
Legambiente su parole del vescovo Moraglia: "Apprezzabile presa di posizione"
"Esprimiamo il nostro più vivo apprezzamento alle parole pronunciate da Mons. Moraglia Vescovo della Spezia, circa la necessità, crediamo anche alla luce degli ultimi disastri ecologici che hanno colpito la nostra Provincia, di operare la salvaguardia dell'ambiente quale imprescindibile mezzo di tutela delle Comunità".
In una nota stampa inviata alle redazioni e firmata da Stefano Sarti, Bruno Rosaia, Paolo Varrella, Alessandro Poletti, Legambiente torna sull'argomento alluvione il giorno dopo l'omelia del vescovo della Spezia: "Tali parole - continua la nota - rivolte non solo a tutela del Creato in senso Religioso, ma anche degli equilibri naturali necessari per una corretta convivenza tra uomo e ambiente deve essere di monito e di insegnamento alla politica laica che, sul versante dell'ambiente, quasi sempre dimostra ampi ritardi culturali e l'elencazione di priorità di intervento che spessissimo, rispetto all'ecosostenibilità delle opere da mettere in cantiere, risultano del tutto deficitarie.
È la lampante dimostrazione dello spreco di risorse che, se ben ottimizzate e ben indirizzate, concederebbero e garantirebbero alle Comunità locali una sicurezza e una qualità della vita che sono ben lungi dal possedere.
Apprezziamo inoltre, da parte di Mons. Moraglia, anche l'attenzione alla globalità dei problemi ambientali, con il riferimento alle guerre sull'acqua, che stanno per scatenarsi in altre parti del mondo, e che devono indurci alla riflessione su quanto sprechiamo e mal utilizziamo tale risorsa, che oltretutto rischiamo a livello locale di compromettere, come la piccola Apocalisse dell'intrusione salina in Val di Magra ogni giorno ci ammonisce".
 
::  Comunicato stampa, 23/05/2009
Demolizione Scheletrone della Palmaria a Portovenere
Legambiente "Un bel giorno per il paesaggio e la legalità" e una t-shirt con l'ecomostro abbattuto
Dossier Tutti giù per terra

Maglietta scheletrone

 
::  Comunicato stampa, 20/05/2009
Tutti giù per terra
Venerdì 22 maggio va giù lo Scheletrone di Palmaria
Legambiente esulta e aggiunge una maglietta alla collezione anti-Ecomostri

"Abbattuto!"

Legambiente abbattiamolo

 
E quattro. Dopo il Fuenti, il Villaggio Coppola Pineta Mare e Punta Perotti, finalmente va giù un altro storico ecomostro della costa italiana. Venerdì 22 maggio sarà abbattuto lo scheletrone della Palamaria di fronte a Portovenere (Sp) e per l'occasione una nuova maglietta firmata Legambiente arricchirà la collezione dell'associazione ambientalista dedicata agli Ecomostri Abbattuti. La indosserà tutto il folto gruppo di volontari che saranno presenti alla demolizione e che così rivendicheranno la vittoria di una battaglia di tutta l'associazione, del circolo locale e regionale, dei numerosi blitz compiuti con Goletta Verde e di tutti coloro che hanno lottato anni perché lo scempio fosse abbattuto.
Lo Scheletrone di Palmaria fa parte della Top five degli ecomostri costieri, i cinque peggiori per cui Legambiente ha chiesto ripetutamente ogni anno d'istruire le pratiche di demolizione. Una selezione di abusi esemplari per cui chiedere l'abbattimento in corsia preferenziale che ben rappresenta lo scempio dell'abusivismo che domina interi tratti del litorale della penisola italiana. Tentativi falliti di speculazione edilizia, come questo scheletro di cemento alto 30 metri che sovrasta da più di trent'anni l'isolotto di fronte a Portovenere e che incombe sul paesaggio del Parco, un'area tra le più suggestive della Liguria. Insieme ci sono l'albergo Alimuri a Vico Equense, le palazzine sulla spiaggia di Lido Rossello ad Agrigento, il villaggio abusivo di Torre Mileto nel Foggiano e la Palafitta di Falerna sulla costa calabrese.
La vicenda dello Scheletrone inizia nel 1968 quando il Sindaco di Portovenere rilascia una concessione edilizia per la realizzazione di un albergo e di un residence di 45 appartamenti, con annessi servizi e infrastrutture. Nello stesso anno la Pretura blocca la speculazione, mette sotto sequestro il manufatto e rinvia a giudizio i titolari della società lottizzatrice, il Sindaco e l'impresa. La sentenza è poi confermata anche in appello. La Giunta comunale di Portovenere vota una delibera che rigetta definitivamente la richiesta di condono presentata dai proprietari. Il 23 maggio 2002 viene raggiunto un accordo tra la Regione Liguria, il Comune di Portovenere e la Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Liguria. Nel 2006 il sindaco di Portovenere dichiara che l'ecomostro sarà abbattuto interamente, spazzando via l'idea di tenere in piedi il primo piano. Nel dicembre dello stesso anno, il sindaco annuncia che la Regione Liguria ha stanziato 100mila euro per la demolizione. Venerdì 22 maggio 2009 la speranza diventerà realtà.
 
:: Video
I video dell'abbattimento dello Scheletrone della Palmaria
 
http://www.youtube.com/watch?v=pcYSu-IObgA
http://www.scheletrone.it/
 
::  Documento, 04/02/2009
IL RUOLO DEL PARCO E DELL'AUTORITA' DI BACINO NEI PROGETTI CHE PREVEDONO INTERVENTI SUL TERRITORIO
Il Magra nel passato prima della creazione dei due Enti
Relazione x Convegno Chiusura Camminamare 2008, 31-01-2009
Clicca per scaricare il documento
 
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Legambiente, nata nel 1980, è oggi l'associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 1000 gruppi locali, 20 comitati regionali, più di 115.000 tra soci e sostenitori.
Legambiente è un'associazione a tutela dell'ambiente, del territorio, della salute, completamente apartitica, aperta ai cittadini di tutte le convinzioni politiche e religiose e si finanzia grazie ai contributi volontari di soci e sostenitori.
Legambiente è una delle organizzazioni più conosciute per le campagne di analisi e informazione sull'inquinamento come Goletta verde, Treno verde, Fiuminforma, che ogni anno "fotografano" lo stato di salute dei mari, delle città, dei fiumi; Mal'aria, la campagna delle lenzuola contro lo smog; Cambio di clima, programma di azioni per ottenere l'applicazione in Italia del Protocollo di Kyoto contro i mutamenti climatici e per favorire il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; Piccola grande Italia, iniziativa per la difesa e la valorizzazione dei piccoli comuni.
E ancora i grandi appuntamenti di volontariato, gioco e turismo ambientale per il recupero e la valorizzazione di spiagge, parchi e giardini pubblici, piazze, boschi (Spiagge e fondali puliti, Puliamo il mondo, Festa dell'albero, 100 strade per giocare, i campi di Volontariato)
Per iscriversi a Legambiente o rinnovare la tessera potete:
Inviare una mail a: info@legambientespezia.com
Scrivere o venirci a trovare alla nostra sede di Via XXIV Maggio 351, 19100 La Spezia

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Un mondo diverso è possibile

 

Foto sub Liguria

 

No al raddoppio di Panigaglia

 
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